Napoli. Un uomo di 39 anni è stato arrestato dagli agenti della Squadra Mobile di Napoli per maltrattamenti e lesioni pluriaggravate nei confronti della moglie: è accusato di averla vessata per 4 anni e, da marzo, col lockdown per il coronavirus, di averla chiusa in casa e riempita di botte tutti i giorni nonostante fosse incinta. La donna, ricoverata in ospedale il 13 luglio, ha perso il bambino.

Il lockdown per il coronavirus era stato l’ultimo passo verso il baratro, dopo quattro anni di continue e violenze fisiche e psicologiche: da marzo il marito l’aveva segregata nell’abitazione coniugale, picchiandola selvaggiamente tutti i giorni, incurante del fatto che fosse incinta. Fino a mandarla in ospedale qualche giorno fa. Al Pronto Soccorso ci è arrivata con le ossa spezzate, gli esami ginecologici hanno confermato l’altra tragedia: il feto non dava più segni di vita. La storia è stata ricostruita dopo il ricovero della donna dalla Polizia di Stato, che il 14 luglio, il giorno successivo, ha sottoposto un napoletano di 39 anni, A. E., a fermo per maltrattamenti aggravati e lesioni pluriaggravate commesse ai danni della moglie; il provvedimento, emesso dalla IV sezione Fasce Deboli della Procura di Napoli, è stato eseguito dagli agenti della Squadra Mobile della Questura di Napoli.

La donna era sta stata accompagnata dal marito al Pronto Soccorso del San Giovanni Bosco nel pomeriggio del 13 luglio. Incinta al sesto mese, aveva fratture multiple con ecchimosi in varie parti del corpo. La donna è stata ricoverata nel reparto di Ginecologica, dove è stata sottoposta agli esami diagnostici per verificare che non vi fossero state complicazioni: purtroppo i medici hanno riscontrato l’interruzione della gravidanza e la morte del feto. Le ferite erano chiaramente compatibili con un pestaggio, da qui, come da prassi, la segnalazione alle forze dell’ordine.

Gli agenti della Squadra Mobile hanno accertato che la donna era vittima di maltrattamenti dal 2016 e che, dallo scorso mese di marzo, nei giorni in cui era stato dichiarato il lockdown, l’uomo era diventato ancora più aggressivo: l’aveva chiusa in casa e aveva cominciato a picchiarla quotidianamente.Il marito è stato rintracciato dai poliziotti nei pressi dell’ospedale San Giovanni Bosco, è stato accompagnato in Questura e successivamente tratto in arresto in esecuzione del provvedimento.