Dall’insider Maurizio Bruscolini la scottante indiscrezione sul futuro del pesarese. Non è escluso che decida di non presentarsi a Brno dopo la pausa estiva.

Valentino Rossi è sempre più vicino all’addio. La gara del Sachsenring, chiusa con un ottavo posto che, dopo i tre zero consecutivi rimediati al Mugello, Barcellona e Assen, non lo ha fatto certo sorridere, il nove volte campione del mondo ha confessato di non aver voglia di gettare la spugna, ma anche che “senza risultati, sarà un problema andare avanti”. D’altra parte, viste le buone prestazioni di Maverick Vinales e Fabio Quartararo nelle ultime gare, è ormai chiaro che i maggiori problemi della Yamaha risiedano proprio dal suo lato del box, dove non è però prevista però nessuna rivoluzione interna, con la squadra e il capotecnico Silvano Galbusera che restano intoccabili al loro posto.

Addio sempre più vicino
Una situazione che sfiora la disperazione, con da un lato i vertici Yamaha che hanno riconfermato la fiducia nei confronti di Valentino, chiedendogli però di lavorare meglio già dal venerdì, e dall’altro la preoccupazione di pesarese, apparso ancora più affranto per la mancata competitività.

Le analisi e le riflessioni arrivate da Rossi in Germania hanno lasciato pochi dubbi sul suo periodo nero, alimentando gli interrogativi suo futuro. Del resto, se la situazione non dovesse migliorare, sarebbe impensabile vederlo continuare dopo la scadenza del contratto oltre il 2020. C’è però chi sostiene che dietro alle dichiarazioni e al suo viso tirato ci sia la consapevolezza di non essere più al livello dei migliori, qualcosa di inaccettabile per un campione del calibro di Valentino che avrebbe deciso di anticipare la sua uscita di scena.

“Rossi si ritira ad agosto”
A lanciare la bomba è il noto giornalista e matador degli scoop del Motomondiale, Maurizio Bruscolini, ospite della trasmissione tv ‘Paddock’ condotta da Franco Bobbiese. “Ieri sono andato a pranzo in un posto, dove c’è un amico di famiglia di casa Rossi. E mi ha detto che Valentino si ritira ad agosto – riporta il Brusco – . Io non ci credo, ma quello che vediamo noi oggi è un fantasma del Valentino degli anni d’oro, poi magari, sul giro secco, fa anche un giro veloce, ma un altro conto è la gara. Anche Max Biaggi, che ha vinto un Mondiale in Superbike a 41 anni, quando si è reso conto di non avere più quello spunto perché l’età conta, ha detto che doveva smettere. Ha avuto coraggio”.

Se davvero Rossi ha deciso un suo ritiro anticipato “non mi meraviglierei che a Brno non corresse, anche se per lui è difficile trovare un’uscita dignitosa” ritiene l’ex giornalista di Gazzetta dello Sport, Filippo Falsaperla. “Personalmente non saprei cosa consigliargli, perché comunque si muova, a 40 anni, sta distruggendo il mito. Sta facendo la figura di un qualsiasi De Puniet”.

Un tema che scotta quello del ritiro, da sempre un grande nodo per gli sportivi, perché se è vero che si conosce benissimo cosa si lascia, non si sa bene cosa aspettarsi. Per Rossi, un addio anticipato rappresenterebbe quasi una forzatura, nonostante talento ed esperienza accumulati in un’intera carriera non riescano più a fare la differenza. Come se qualcosa si fosse esaurito, non certo la passione, o forse consumato. “Non è l’età il problema” dice proprio Rossi, ma vederlo oggi così in difficoltà dispiace a tutti.