Morto il cane dimenticato per 2 giorni sotto il sole a 40 gradi. Il cane era rimasto solo, senza cibo, né acqua, a seguito di una lite dei suoi padroni che hanno lasciato l’appartamento: c’erano 40 gradi a Caltanissetta. I vigili del fuoco lo hanno tratto in salvo, ma, a causa delle temperature elevatissime di questi giorni, il cagnolino non è sopravvissuto.

Morto dopo due giorni di sofferenze senza acqua e cibo, con temperature vicine ai 40 gradi. Il protagonista involontario di questa odissea è stato un piccolo cagnolino che adesso è in fin vita. I fatti sono avvenuti a Caltanissetta, in Sicilia. Tutto è nato da un furente litigio tra un coppia: da quanto trapela l’uomo sarebbe stato allontanato da casa. Anche la donna, dopo le fasi concitate del diverbio, avrebbe (nel suo caso) volontariamente lasciato l’abitazione. A preoccuparsi per l’animale, un pincher ormai in fin di vita, è stato il vicino di casa della coppia che, notando le sofferenze del cane, ha contattato i vigili del fuoco. Questi ultimi insieme alla polizia hanno liberato l’animale che è stato affidato al veterinario dell’Asp. Le sue condizioni, purtroppo, si sono rivelate gravissime e la bestia non è sopravvissuta.

Cane lasciato (sofferente) sul balcone, cosa dice la legge
Se ci si accorge che un cane viene maltrattato perché lasciato in balcone senza cibo e senza acqua, è consigliabile agire in modo rapido. Se si conoscono i padroni del cane, perchè ad esempio sono vicini di casa, è utile far notare loro lo stato di sofferenza dell’animale che si trova bloccato in un’area piccola e disagevole, privo di ogni tipo di cura. Se i padroni fanno finta di niente o non sono conosciuti, bisogna avvertire immediatamente le autorità perché questo comportamento rappresenta un reato. Occorre dunque avvisare i Vigili Urbani, Polizia o Carabinieri affinchè possano intervenire prontamente, mettere al sicuro il malcapitato e provvedere contro i responsabili. Per i proprietari beccati a lasciare i cani sui balconi ma anche in sottoscala e cortili per troppo tempo e senza dovuti accorgimenti scatta una sanzione tra i 25 e i 500 euro.