Massacrato da tre uomini di etnia albanese. A SPOLETO UN RAGAZZO DI 24 ANNI, MASSACRATO DA TRE UOMINI DI ETNIA ALBANESE; NESSUNO SI INDIGNA.

Questo ragazzo si chiamava Filippo Limini, 24 anni, un ragazzo di Spoleto. E’ stato massacrato a calci e pugni e poi ucciso passando con una macchina sul suo corpo esanime senza alcuna pietà per ben due volte, nella notte del 14 agosto a Bastia Umbra da tre “ragazzi” albanesi in seguito a una rissa scatenata per futili motivi. La sua unica “colpa”? Il coraggio di non voltarsi dall’altra parte di fronte alla violenza cieca. A costo della vita. Per questo è stato punito con calci e pugni e poi massacrato. Prima qualche parola pesante, poi uno spintone, infine la furia omicida. Non c’è una spiegazione, un senso, nulla. Solo rabbia e dolore per un ragazzo italiano, l’ennesimo che se ne va come Pamela, Desiree, David Raggi, Stefano Leo a causa di un paese incapace di proteggere il suo stesso popolo. Filippo era un ITALIANO che amava maledettamente il suo paese e che avrebbe solo voluto crescere e vivere. “Una persona buona” dicono gli amici sconvolti. “Uno che non avrebbe mai partecipato ad una rissa, mai”. E invece ha incontrato sulla propria strada dei criminali ed è finito tutto così, con un telo bianco per strada.
Aveva solo 24 anni , Filippo. 24 anni. Che strazio! La sua ultima sfortuna? era italiano e amava il suo paese, nessun post sui social, nessun commento da parte di nessun telegiornale per lui, condannato anche al silenzio sulla sua vicenda, ma si sa, il pensiero unico dominante della politica e delle lobby prende in considerazione solo ciò che va bene a loro. Additare di fascismo i 4 scellerati criminali che hanno anch’essi pestato Willy fa capire di non aver ben compreso la vastità dell’artificiosità del racconto dominante che vuole che i fascisti siano assassini e violenti, ma come abbiamo appurato per Willy il fascismo non centra nulla, e strumentalizzare queste situazioni a favore del sopracitato pensiero unico è da vili servi ignoranti dei padroni che ogni giorno vessano il popolo e che vogliono creare i presupposti per uno scontro tra poveri (Razziale, culturale e ideologico), facendoci perdere di vista il vero obbiettivo da distruggere, la globalizzazione e il mondialismo nonché la corruzione della classe politica e finanziaria.
Ciao Filippo, noi ti ricorderemo quanto ricorderemo Willy, vittime dell’odio senza fine degli ignoranti, servi e delle bestie scatenate dalle élite contro i popoli del mondo.