Una tragedia scuote il mondo del calcio a 5. È morto a soli 40 anni Antonio Capuozzo, campione del futsal italiano, con una lunga carriera alle spalle e 3 presenze in Nazionale. Il corpo senza vita dell’atleta è stato trovato nei pressi della sua abitazione a Montesilvano, in provincia di Pescara. Fatale un malore per il campione che, secondo i primi accertamenti, non è riuscito a chiedere aiuto.

Una tragedia scuote il mondo del calcio a 5. È morto a soli 40 anni Antonio Capuozzo, campione del futsal italiano, con una lunga carriera alle spalle e 3 presenze in Nazionale. Il corpo senza vita dell’atleta è stato trovato nei pressi della sua abitazione a Montesilvano, in provincia di Pescara. Fatale un malore per il campione che, secondo i primi accertamenti, non è riuscito a chiedere aiuto.

Morto a 40 anni Antonio Capuozzo, campione di calcio a 5
Lo sport italiano piange la prematura scomparsa di Antonio Capuozzo. Il campione di calcio a 5 è morto a soli 40 anni nei pressi della sua abitazione di Montesilvano, in provincia di Pescara. Alcuni passanti hanno visto il corpo dell’ex portiere nella sua auto e hanno subito deciso di chiamare il 118. Inutili purtroppo i soccorsi per l’atleta che secondo i primi accertamenti e le prime tracce trovate nei pressi della vettura, avrebbe accusato un malore rivelatosi poi fulminante, senza riuscire purtroppo a chiedere aiuto prima di perdere i sensi. Sono ancora in corso gli accertamenti medico-legali per accertare le cause del decesso.

Chi era Antonio Capuozzo, la carriera dell’ex portiere
Una lunga carriera quella di Capuozzo, che ha lasciato un segno indelebile nel panorama italiano del calcio a 5 collezionando anche 3 presenze con la Nazionale. L’ex portiere classe 1980 nato a Napoli ha vestito le casacche di Aversa, Bellona, Montesilvano, Marcinise, Marigliano, Acqua e Sapone, Napoli Vesevo, Loreto Aprutino, Real Del e infine Pescara. Al suo attivo un Campionato, due Coppe Italia, due Supercoppa e tre Campionati di Serie B. l’unica macchia nera della sua carriera nel 2017, quando al termine della partita contro la Feldi Eboli, risultò positivo allo stanozolo, incassando poi una sospensione cautelare dal Tribunale Nazionale Antidoping