“Si è suicidata le ho dato solo sepoltura”. È la difesa di Massimiliano Farci, 53 anni, l’uomo indagato per l’omicidio di Speranza Ponti, scomparsa a dicembre e ritrovata cadavere pochi giorni fa, su segnalazione del Farci, nelle campagne alla periferia di Alghero. Farci, accusato di omicidio dolos e occultamento di cadavere, è attualmente in semilibertà per un altro omicidio commesso 20 anni fa.

“Si è suicidata le ho dato solo sepoltura”. È la difesa di Massimiliano Farci, 53 anni, l’uomo indagato per l’omicidio di Speranza Ponti, scomparsa a dicembre e ritrovata cadavere pochi giorni fa, su segnalazione del Farci, nelle campagne di Monte Carru, alla periferia di Alghero. Il 53enne è attualmente in semilibertà per un omicidio risalente a 21 anni fa. “L’amavo, non l’avrei mai uccisa – ha detto in lacrime al giudice  – l’ho trovata senza vita nella nostra casa e le ho dato sepoltura in un luogo che amavamo molto entrambi, che sovrasta Alghero e il suo golfo”.

Farci era stato condannato nel 1999 insieme a suo fratello per l’omicidio di Renato Baldussi, noto come “il delitto della Lotus rossa”. I due avrebbero ucciso il ragioniere di San Sperate per impossessarsi della sua auto di lusso. Il delitto è costato al 53enne di Assemini l’ergastolo, ma dopo 20 anni ha ottenuto la semilibertà. Aveva la possibilità di uscire dal carcere per lavorare nella pizzeria “Sergio’s”, aperta da alcuni mesi in via XX settembre. La notte, invece, doveva rientrare nel carcere di Alghero.

Speranza è scomparsa due mesi fa ad Alghero. La donna, che dopo molti anni trascorsi a Genova, si era trasferita in Sardegn. Una decisione fatta per amore, per poter vivere vicino al nuovo compagno Massimiliano Farci. Sembrava essere una scelta fortunata, visto anche il recente incasso, di una grossa somma di denaro per una operazione immobiliare. Una circostanza che secondo gli inquirenti potrebbe rappresentare un valido movente per il delitto. Attualmente Farci è accusato di omicidio doloso, occultamento di cadavere, furto e utilizzo improprio del bancomat della sua fidanzata. Non è escluso che l’accusa possa cambiare.

Intanto, davanti al gup Antonello Spanu, del tribunale di Sassari, Massimiliano Farci ha ribadito di non essere l’assassino di Speranza. Il difensore Daniele Solinas ha chiesto una misura cautelare meno afflittiva: il giudice deciderà in giornata.