Mirella morta in un incidente, la mamma ha visto tutto da casa: “Non sapeva fosse la figlia”

0

Mirella Candussio, trentacinquenne di Camino di Buttrio, è morta la sera del 31 dicembre in un incidente stradale. Stava andando a festeggiare con una amica il Capodanno quando un’Audi le ha tamponate. Il sindaco: “La mamma mi ha raccontato di aver visto che c’era stato un incidente in lontananza, ma non aveva neppure pensato potesse essere coinvolta la figlia. L’ha saputo alle 5 di mattina che era sua figlia la ragazza morta”.

Era uscita di casa per andare a festeggiare il Capodanno ma quella che doveva essere una serata di divertimento è finita in tragedia. Sulla strada che l’avrebbe condotta al veglione la trentacinquenne Mirella Candussio di Camino di Buttrio, Friuli Venezia Giulia, è rimasta uccisa in seguito a un incidente stradale. Mirella, seduta al posto del passeggero, era in auto insieme a una sua amica e coetanea. Per cause ancora in corso di accertamento, attorno alle 20.15 dell’ultima sera dell’anno, la Fiat Panda mentre stava per immettersi sulla regionale per svoltare verso Udine è stata tamponata da un’Audi A6 che stava procedendo nella stessa direzione. L’impatto è stato così violento che i mezzi hanno distrutto un muretto lì vicino. Per liberare le due donne dalle lamiere sono dovuti intervenire i vigili del fuoco di Udine, arrivati sul posto assieme ai carabinieri di Manzano e ai colleghi di Torviscosa e al personale sanitario del 118. Le condizioni di Mirella sono apparse subito disperate: la trentacinquenne è morta durante il trasporto in ospedale. Portati in ospedale per accertamenti anche l’amica della vittime e il conducente dell’altra auto: nei confronti di quest’ultimo l’ipotesi di reato è quella di omicidio stradale.

La mamma ha visto l’incidente in lontananza – Mirella Candussio viveva con la madre che ha saputo della tragedia solo molte ore dopo l’incidente, pur avendolo visto in lontananza. A dirlo il sindaco di Buttrio, Eliano Bassi, che ha fatto visita alla mamma e alla sorella della vittima. “È una tragedia per l’intera comunità”, le parole del sindaco riportato da Il Gazzettino. “Non conoscevo di persona Mirella, mentre conosco molto bene l’amica che era con lei in auto. Stavano andando a mangiare fuori il pesce per Capodanno in un ristorante della zona, così, tra amiche. Mirella viveva con la madre a Camino. L’incidente è successo a neanche 200 metri. Erano appena partite. La mamma mi ha raccontato di aver visto che c’era stato un incidente in lontananza, ma non aveva neppure pensato potesse essere coinvolta la figlia. Inizialmente, infatti, fra le lamiere dell’auto non avevano trovato i documenti della ragazza. La mamma l’ha saputo alle 5 di mattina che era sua figlia la ragazza morta”, ha spiegato il primo cittadino.

Il dolore sui social e il post del Museo archeologico di Cividale – Tantissimi i messaggi apparsi sul social dopo la tragedia della notte di San Silvestro. Fra le ultime foto pubblicate da Mirella su Facebook c’era un’alba a Cividale. Lì la donna aveva cominciato a lavorare da qualche tempo al Museo archeologico che ha pubblicato un post del personale dedicato alla giovane. “Non è passata inosservata – si legge – la tua compostezza, la tua dignità e una professionalità che si esprimeva anche nel fare le pulizie. Ma non ci è sfuggito lo sguardo intelligente, finestra di una testa interessante piena di interessi, di valori e di sogni. Non ci è sfuggito quel velo di malinconia e il sorriso pulito da persona per bene, quelle che fanno il mondo giusto. Ci sei sfuggita tu, non abbiamo avuto il tempo. E ci dispiace”.

 

Articolo PrecedenteScambiati per cervi durante una gita nei boschi: papà e figlia di 9 anni uccisi a colpi di fucile
Prossimo ArticoloBologna, cade dalle scale del b&b dove è in vacanza con la fidanzata: Alessandro muore a 30 anni
Marco D'Angelo - Fotografo - Blogger - Social Influencer - Tecnico Informatico - Consulente Aziendale - Esperto in Marketing e Social Media Marketing. Progetti Passati e Presenti Nato con la passione per la musica e l'informatica. Studiato fino alla 3° Media per poi formarmi come autodidatta in marketing di cui ho 11 attestati, tra cui 1 master. Creatore del Team Renegades - Team Exas del Videogioco Hearthstone - ho portato il mio team a livello nazionale italiano, raggiungendo obbiettivi enorme in tempi brevi, il Team Renegades ha raggiunto sponsor come Redbull e Varie testate giornalistiche importanti ne hanno sempre parlato. Il Team Renegades si è poi evoluto in Team Exas, questo perchè abbiamo instaurato una collaborazione con uno dei locali più grandi del Gaming Estero. Arrivando cosi a collezionare 340 vittorie - di cui 300 primi posti e 40 secondi. Attualmente creatore di Limemagazine.eu inizialmente chiamata Multiassistenzaonline è iniziato come un Blog di informatica, per aiutare le persone sui social, e per riparare i problemi tecnici dei loro smarthphone raccogliendo cosi circa 40,000 contatti in meno di 3 mesi, per poi trasformare Multiassistenzaonline in Limemagazine.eu - ad oggi Agenzia di Marketing,News, e Webdesign che totalizza la bellezza di 180,000 lettori alla settimana e più di 40,000 contatti sui social 4 pagine facebook da 7,000 like in su una da 14,000 e 4 profili da 5,000 persone l'uno ad oggi Limemagazine.eu collabora in stetto contatto con : Google News, Virgilio, Tiscali, Ansa, Fanpage.it per le notizie, e Unconvetional Events per gli Eventi in Sardegna, Limemagazine.eu in 3 anni ha aperto varie sezioni tra cui LimeEventiSardegna - dove può vantare di aver 1,500 date importanti fatte con i propri fotografi all'interno di eventi importanti e collaborazioni come OLBIA TATTOO SHOW - GRANDE ARENA CAGLIARI - POETTO FEST - e tanti altri.