Miozzo (Cts). Per Agostino Miozzo, coordinatore del Comitato tecnico-scientifico, che ha fatto il punto della situazione dell’emergenza Covid in Italia, “paghiamo un’estate in libertà, con party sulle spiagge, discoteche aperte e assembramenti senza regole. Se la curva continua a salire dobbiamo cominciare a preoccuparci: entro fine mese sapremo cosa sta succedendo”.

“Paghiamo un’estate in libertà, con party sulle spiagge, discoteche aperte e assembramenti senza regole. Se la curva continua a salire dobbiamo cominciare a preoccuparci: entro fine mese sapremo cosa sta succedendo”. A parlare è Agostino Miozzo, a capo del Comitato tecnico-scientifico, che in una intervista a Il Giornale ha fatto il punto della situazione dell’emergenza Covid-19 in Italia dopo il nuovo aumento del numero dei contagi. Secondo l’ultimo bollettino di ieri, sono state registrate 953 nuove infezioni, la maggior parte delle quali sono casi di rientro dalle vacanze da aree a rischio. Per Miozzo, “l’epidemia è ormai fuori controllo. Una crescita sull’andamento dei contagi era prevista, però dobbiamo capire come si evolve questa curva epidemica: se raggiunge un picco e poi si ferma, possiamo stare tranquilli perché è il colpo di coda di comportamenti scorretti dei vacanzieri, ma se continua a salire dobbiamo cominciare a preoccuparci”.

Insomma, non bisogna abbassare la guardia, anche se l’età media dei contagiati si è abbassata e il numero dei ricoverati in terapia intensiva si mantiene basso. “Si tratta di un’arma a doppio taglio: questi ragazzi manifestano pochissimi sintomi, ma sono lo stesso contagiosi e possono innescare pericolose catene di trasmissioni familiari e a scuola, dove purtroppo la presenza in classe rappresenta un nuovo stress dal punto di vista epidemiologico ed è per questo che la diffusione del virus sul territorio nazionale dev’essere tenuta sotto controllo”. Proprio per quanto riguarda la riapertura delle scuole, in programma il prossimo 14 settembre, per il coordinatore del Cts ” si tratta di un imperativo sociale e politico. Sono già sei mesi che gli istituti sono chiusi. E otto milioni di studenti non possono più stare lontano dalle aule”. Infine, Miozzo lancia un appello: “Non sottovalutate alcun sintomo, fatevi controllare anche al primo raffreddore, ricordatevi dove siete stati in vacanza e chi avete frequentato. Se ad una festa a cui avete partecipato qualcuno è risultato positivo al Covid fatevi subito il tampone di controllo. Non aspettate di stare male: più l’intervento è tempestivo, più è efficace”.