Migranti, in acque italiane barcone con 450 a bordo. Salvini: “Non deve arrivare qui”. Ma naviga verso Lampedusa

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Malta non raccoglie l’invito della Farnesina e di Toninelli a intervenire, nuovo scontro con La Valletta. L’imbarcazione è poi entrata nella zona Sar italiana. È affiancata da due motovedette della guardia costiera e della Finanza. Un altro sbarco a Crotone: 75 persone arrivate su una nave della capitaneria di porto

Sono tornati a partire con le barche di legno, anzi i barconi, per attrezzarsi ad una rotta più lunga che possa portarli fino all’Italia. Come è accaduto ieri e oggi a Lampedusa e come, stando alle informazioni fornite dal Viminale, sta accadendo dall’alba di oggi, inizialmente nelle acque maltesi, dove è stata avvistata una grossa imbarcazione a due piani, un peschereccio carico di circa 450 migranti, diretta verso nord. Dal Viminale hanno fatto sapere che il vecchio barcone, un peschereccio di circa 20 metri, è partito dalla Libia, probabilmente da Zuara. Per alcune ore ha navigato in direzione della costa siciliana, verso Agrigento o Siracusa, poi è entrato in zona Sar italiana e avrebbe corretto la rotta, puntando verso Lampedusa. Alle 21, secondo le ultime informazione, il barcone si trova a 5 miglia a sud-est di Linosa. Il porto di approdo potrebbe essere quest’ultima isola, o Lampedusa. Naviga affiancato da due motovedette, una della guardia costiera e una della Finanza.

Matteo Salvini, preventivamente, aveva avvertito: “Sappiano Malta, gli scafisti e i buonisti di tutta Italia e di tutto il mondo che questo barcone in un porto italiano non può e non deve arrivare. Abbiamo già dato, ci siamo capiti?”. Evidente il riferimento al recente soccorso del rimorchiatore Vos Thalassa. Secondo le prime informazioni arrivate dal Viminale il peschereccio era già da stamattina in acque di zona Sar maltese (la segnalazione è stata ricevuta dall’Imrcc, il centro di coordinamento italiano di soccorso, intorno alle 4.30 di notte). Le autorità de La Valletta si erano incaricate di intervenire ma sono dopo diverse ore nessuna motovedetta è andata incontro al barcone che ha continuato la sua navigazione in direzione delle acque italiane. La Farnesina ha inviato una nota ufficiale al governo maltese chiedendo un intervento immediato in soccorso del barcone e ribadendo che il porto di sbarco doveva essere maltese. “Malta faccia il suo dovere”, ha twittato il ministro dei Trasporti, Danilo Toninelli. Un portavoce del governo de La Valletta ha poi spiegato che le persone a bordo avrebbero manifestato l’intenzione di procedere verso Lampedusa: “Dato che erano in alto mare, non avevamo autorità per dargli istruzioni”.

Nell’attesa degli sviluppi sul caso del barcone, un altro sbarco è avvenuto in Calabria: in serata una motovedetta della Guardia costiera è arrivata a Crotone con 9 donne e 17 minori, parte di un gruppo di 75 migranti. Gli uomini, 49, sono a bordo di un’altra motovedetta, della Guardia di finanza, che sta raggiungendo il porto calabrese. I migranti, curdi iracheni, erano su una barca a vela, partita presumibilmente dalle coste turche, intercettata a circa 12 miglia dalla costa, al largo di Isola Capo Rizzuto. L’imbarcazione è stata raggiunta dalle due motovedette. Quella della Guardia costiera, più veloce, ha preso a bordo donne e bambini, mentre quella della Finanza, più grande, gli uomini. Lo sbarco, secondo quanto si è appreso, è stato autorizzato dal ministero dell’Interno. I migranti saranno trasferiti al Cara di Isola Capo Rizzuto.

In assenza delle Ong già diverse imbarcazioni partite dalla Libia e dalla Tunisia sono riuscite a bucare la sorveglianza delle motovedette degli stati costieri africani e ad arrivare direttamente a Lampedusa. Nella piccola isola delle Pelagie in due giorni sono sbarcate 56 persone. Venticinque ieri e trentuno oggi, famiglie siriane e libiche con moltissimi bambini, diciassette, i più piccoli dei quali indossavano una maglietta rossa, come le mamme vestono i loro figli per renderli più visibili. E il centro di Contrada Imbriacola, formalmente chiuso per lavori di ristrutturazione da diversi mesi, ha già quasi del tutto esaurito la sua ridottissima capienza di 96 posti.

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Marco D'Angelo - Fotografo - Blogger - Social Influencer - Tecnico Informatico - Consulente Aziendale - Esperto in Marketing e Social Media Marketing. Progetti Passati e Presenti Nato con la passione per la musica e l'informatica. Studiato fino alla 3° Media per poi formarmi come autodidatta in marketing di cui ho 11 attestati, tra cui 1 master. Creatore del Team Renegades - Team Exas del Videogioco Hearthstone - ho portato il mio team a livello nazionale italiano, raggiungendo obbiettivi enorme in tempi brevi, il Team Renegades ha raggiunto sponsor come Redbull e Varie testate giornalistiche importanti ne hanno sempre parlato. Il Team Renegades si è poi evoluto in Team Exas, questo perchè abbiamo instaurato una collaborazione con uno dei locali più grandi del Gaming Estero. Arrivando cosi a collezionare 340 vittorie - di cui 300 primi posti e 40 secondi. Attualmente creatore di Limemagazine.eu inizialmente chiamata Multiassistenzaonline è iniziato come un Blog di informatica, per aiutare le persone sui social, e per riparare i problemi tecnici dei loro smarthphone raccogliendo cosi circa 40,000 contatti in meno di 3 mesi, per poi trasformare Multiassistenzaonline in Limemagazine.eu - ad oggi Agenzia di Marketing,News, e Webdesign che totalizza la bellezza di 180,000 lettori alla settimana e più di 40,000 contatti sui social 4 pagine facebook da 7,000 like in su una da 14,000 e 4 profili da 5,000 persone l'uno ad oggi Limemagazine.eu collabora in stetto contatto con : Google News, Virgilio, Tiscali, Ansa, Fanpage.it per le notizie, e Unconvetional Events per gli Eventi in Sardegna, Limemagazine.eu in 3 anni ha aperto varie sezioni tra cui LimeEventiSardegna - dove può vantare di aver 1,500 date importanti fatte con i propri fotografi all'interno di eventi importanti e collaborazioni come OLBIA TATTOO SHOW - GRANDE ARENA CAGLIARI - POETTO FEST - e tanti altri.