“Gennaro è il mio compagno, mi ha sostenuto dopo un’aggressione omofoba, ma ora è crollato, temo possa fare una sciocchezza”. È il disperato appello di Leonardo Ranieri, gay vittima di aggressione omofoba lo scorso gennaio a Torino, a Fanpage.it. È uscito di casa dicendo: “Parto, se no mi faccio fuori, vi prego aiutatemi a trovarlo”.

“È andato via di casa in uno stato di disperazione, non ha soldi, soffre di un disturbo dissociativo, vi prego aiutatemi a ritrovarlo o non ce la farà”. Non ha più lacrime, Leonardo Ranieri, noto alle cronache per una crudele aggressione omofoba subita, nel cortile di casa a Torino, lo scorso 2 gennaio. Leonardo stavolta si è rivolto a noi per la scomparsa di Gennaro Ambrosanio, 50 anni, il suo compagno. Gennaro, che – a detta di Leonardo – soffre di un disturbo dissociativo e spesso manifesta comportamenti paranoidi è andato via di casa ieri, nel pomeriggio, dicendo una frase allarmante: “Parto, perché se no mi faccio fuori”.

Gennaro non era più riuscito a riprendersi da quando suo compagno era rimasto vittima di un’aggressione omofoba. “Soffriva tantissimo per quell’episodio – racconta Leonardo Ranieri – in effetti era stato un episodio scioccante, avvenuto proprio nel mio condominio. Mi avevano urlato frasi come ‘ricchione di merda scendi che ti ammazziamo, le persone come te vanno bruciate’ fino a quando mi hanno colpito e sono svenuto a terra” racconta Leonardo. Gennaro stava molto male da allora e per questo gli avevo proposto di andare in terapia ma lui aveva rifiutato”. Racconta ancora Leonardo, disperato.

“Vorrei solo che sapesse che non è obbligato a tornare a casa da me, a Torino, deve solo farci sapere che sta bene e troveremo una sistemazione per lui”. Gennaro, ricorsa Leonardo, è uscito di casa senza soldi, portando con sé i documenti, il cellulare (che risulta spento), un tablet e uno zainetto. Indossa un paio di bermuda di colore grigio, una maglietta nera e ha con sé un sacchetto della catena ‘Lidl’. Non ha segni particolari. “È una persona buona e dolcissima – supplica Leonardo – vi prego aiutatemi a trovarlo”.