Un ragazzino di dodici anni ha ucciso una insegnante e si è suicidato al Collegio Cervantes, una rinomata scuola privata nella città di Torreón, nello stato messicano di Coahuila. Ci sono anche dei feriti tra compagni del ragazzo e un altro insegnante, due dei quali sarebbero in gravi condizioni.

Dramma in una scuola in Messico, dove due persone sono morte e altre sono rimaste ferite. Responsabile della tragedia è un ragazzino di dodici anni che ha sparato a un’insegnante e ad alcuni compagni prima di togliersi la vita. L’episodio è avvenuto nella città di Torreón, nello stato messicano di Coahuila. Secondo quanto riferito dai media locali, oltre alle due vittime anche altre sei persone sono rimaste ferite, due in maniera grave. Tra i feriti ci sarebbe un altro insegnante e alcuni alunni. Secondo una ricostruzione dei fatti, il dodicenne sarebbe arrivato intorno alle 8.30 del mattino al Collegio Cervantes, rinomata scuola privata della città di Torreón, con uno o due pistole.

La ricostruzione della sparatoria a scuola – Secondo una prima ricostruzione del governatore dello stato di Coahuila, Miguel Angel Riquelme, il ragazzino aveva chiesto di andare in bagno e l’insegnante, non vedendolo tornare, sarebbe andata a cercarlo. Quando la donna ha visto lo studente con le armi ha chiesto cosa stesse facendo e lui a quel punto avrebbe aperto il fuoco. Secondo il capo della polizia locale, i genitori e la nonna del ragazzo, con i quali viveva, hanno detto di non avere idea di come il giovane avesse acquistato le armi. Non è chiaro neppure cosa abbia spinto il ragazzino, descritto come un bravo alunno “con ottimi voti” che non mostrava problemi e non era né depresso né vittima di bullismo, ad agire.