Mario Serpillo aveva cinquantasei anni ed ha combattuto un mese tra la vita e la morte in un letto d’ospedale. Il militare dell’Aeronautica che prestava servizio presso Pratica di Mare aveva contratto il virus a Bergamo. Si tratta di uno dei primi casi accertati ad Aprilia e la seconda vittima.

Ha combattuto per un mese la sua battaglia contro il coronavirus in un letto dell’ospedale Santa Maria Goretti di Latina. Mario Serpillo, militare dell’Aeronautica in servizio presso Pratica di Mare, è morto a cinquantasei anni, ucciso dal Covid-19. Serpillo aveva manifestato i primi sintomi della malattia a inizio marzo, avendo contratto il virus secondo le informazioni apprese, dopo un periodo di permanenza a Bergamo, e inizialmente si trovava in regime di isolamento domiciliare, con febbre alta e tosse. Poi, verso la metà del mese scorso, le sue condizioni di salute sono progressivamente peggiorate, richiedendo il trasferimento urgente in ospedale. Trasferito al Santa Maria Goretti in ambulanza, ha combattuto fino alla fine con grande tenacia contro la terribile malattia, proprio come se fosse in guerra, tenacemente, fino all’ultimo istante.

Lutto e messaggi di cordoglio alla famiglia
Il cinquantaseienne è stato uno dei primi casi di coronavirus registrati nel Comune di Aprilia da inizio emergenza. Serpillo era molto conosciuto in città, che, appresa la notizia, è in lutto per la sua scomparsa. Amici e conoscenti si sono stretti idealmente intorno al solore della famiglia, per la drammatica perdita. È la seconda vittima in città dopo la donna di ottantasei anni deceduta al Sant’Andrea di Roma. Tantissimi i messaggi di cordoglio ai suoi cari, tra questi, quello pubblicato su Facebook del consigliere comunale Giorgio Gisfredi: “La nostra città perde Mario Serpillo. Una figura di grande rilievo nella nostra comunità. Impegnato nella cultura, nel teatro e in tante altre attività sociali”.