Faccia a faccia tra Tria e Conte. Reddito di cittadinanza e quota 100 in un ddl ad hoc

Il ministro dell’economia Giovanni Tria è stato a palazzo Chigi per un colloquio con il presidente del consiglio Giuseppe Conte sulla manovra. La legge di bilancio arriverà in Parlamento mercoledì prossimo. Lo affermano fonti di Palazzo Chigi di M5s e Lega. Il testo è chiuso – spiegano – ed è al vaglio della Ragioneria e del Mef.

Verranno introdotti con “appositi provvedimenti normativi” il reddito di cittadinanza e la riforma delle pensioni con quota 100. Lo conferma la nuova bozza di legge di bilancio, datata 29 ottobre. Resta invariato l’articolo che dispone l’istituzione di due fondi da 9 miliardi per il reddito e di 6,7 miliardi (7 miliardi dal 2020) per le pensioni. Nella nuova bozza si precisa che “nell’ambito del Fondo per il reddito di cittadinanza, fino a 1 miliardo nel 2019 e 2020” va ai centri per l’impiego, “fino a 10 milioni” all’Anpal.

TESTO

Manovra: da prof a terreni gratis a famiglie numerose a reddito, le misure in 115 articoli

Flat tax per le ripetizioni; quota 100 in ddl ad hoc

Dalla falt tax per le ripetizioni al bonus per l’assunzione di ‘eccellenze’. Sulla manovra, che cresce a 115 articoli e che dovrebbe approdare martedì alle Camere, emergono nuovi particolari. Eccoli in pillole:

 FLAT TAX AL 15% AI PROF PER LE RIPETIZIONI: Arriva un’imposta al 15% per gli insegnanti su quanto percepito da lezioni private e ripetizioni. E’ una delle novità contenute nella nuova bozza della legge di bilancio. Dal primo gennaio 2019 “i titolari di cattedre nelle scuole di ogni ordine e grado”, potranno chiedere – dispone la norma – l’applicazione di “una imposta sostitutiva dell’imposta sul reddito delle persone fisiche e delle addizionali regionali e comunali pari al 15%, salva opzione per l’applicazione dell’imposta sul reddito nei modi ordinari”.

– TERRENI GRATIS CON IL TERZO FIGLIO IN ARRIVO: Terreni affidati in concessione gratuita per 20 anni alle famiglie cui nasca il terzo figlio nel 2019, 2020 o 2021. E’ una delle misure “per favorire la crescita demografica” contenute nell’ultima bozza della manovra. Si prevede anche la concessione di mutui fino a 200mila euro a tasso zero alle famiglie che acquistino nelle vicinanze dei terreni la prima casa. A questa finalità andrà destinato il 50% dei terreni agricoli e a vocazione agricola di proprietà dello Stato non utilizzabili per altra finalità e il 50% delle aree abbandonate o incolte del Mezzogiorno.

– BONUS PER ASSUMERE ‘ECCELLENZE’: Arriva il bonus occupazione per i giovani con carriere universitarie eccellenti, laureati under 30 o dottori di ricerca under 34. Si tratta di un “incentivo” sotto forma di esonero dei contributi a carico del datore di lavoro, ad eccezione dei premi e contributi Inail, per un anno al massimo e con un tetto di 8 mila euro. Lo prevede una bozza della manovra. Lo sconto vale per le assunzioni a tempo indeterminato avvenute nel 2019.

– REDDITO DI CITTADINANZA E QUOTA 100 IN DDL AD HOC:  Verranno introdotti con “appositi provvedimenti normativi” il reddito di cittadinanza e la riforma delle pensioni con quota 100. Lo conferma la nuova bozza di legge di bilancio, datata 29 ottobre. Resta invariato l’articolo che dispone l’istituzione di due fondi da 9 miliardi per il reddito e di 6,7 miliardi (7 miliardi dal 2020) per le pensioni. Nella nuova bozza si precisa che “nell’ambito del Fondo per il reddito di cittadinanza, fino a 1 miliardo nel 2019 e 2020” va ai centri per l’impiego, “fino a 10 milioni” all’Anpal.

– REGIONI TAGLINO VITALIZI O SCURE SU RISORSE: Le Regioni dovranno tagliare i vitalizi del presidente e dei consiglieri sulla falsariga di quanto fatto dalla Camera entro sei mesi dall’entrata in vigore della manovra o subiranno un taglio delle risorse in arrivo dallo Stato per il 2019 pari al 30 per cento, a esclusione degli stanziamenti per la sanità, le politiche sociali e il trasporto pubblico locale. Dal 2020 i trasferimenti verranno tagliati in modo lineare per un importo pari alla metà delle somme destinate nel 2018 ai vitalizi. Lo si legge in una bozza della manovra.

– CEDOLARE AL 21% PER I NEGOZI SOTTO 600 MQ: Spunta una limitazione per usufruire della cedolare secca sugli affitti di immobili commerciali. La nuova tassazione al 21%, nell’ultima bozza della legge di Bilancio, si applicherà infatti agli immobili nella categoria catastale C1 di “superficie fino a 600 mq, escluse le pertinenze”. Rimane anche il ‘paletto’ dei nuovi contratti. Non si potrà applicare la cedolare se risulteranno al 15 ottobre 2018 contratti non scaduti ma interrotti anticipatamente rispetto alla scadenza naturale per gli stessi immobili.

– PIù RISORSE PER ‘SCUOLE BELLE’, 190 MLN IN 2019: Aumentano da 96 a 190 milioni le risorse stanziate per le ‘scuole belle’ nel 2019. Lo prevede la bozza della manovra, che stanzia 194 nel 2020 e 100 milioni l’anno successivo per questo capitolo. I fondi potranno essere utilizzati, si legge nella norma originaria, per “l’acquisizione dei servizi di pulizia e degli altri servizi ausiliari”, nonché degli interventi “di mantenimento del decoro e della funzionalità degli immobili” delle scuole da parte degli stessi istituti.

 400 MILIONI DI TAGLI A SPESE PER MIGRANTI IN 2019: Una stretta sulle spese per i centri per i migranti “conseguenti alla contrazione del fenomeno migratorio” e tagli alle spese giornaliere per l’accoglienza puntando a incassare risparmi per 400 milioni nel 2019, 550 milioni nel 2020 e 650 milioni dal 2021. Lo prevede una bozza della manovra. I risparmi confluiscono in un fondo del ministero dell’Interno per il suo funzionamento.

– ARTICOLI SALGONO A 115: rriva una nuova bozza della legge di bilancio approvata dal governo il 15 ottobre e ancora attesa per la presentazione in Parlamento. Il nuovo testo, ancora in via di definizione e sul quale sono in corso riunioni in queste ore, sale a 115 articoli. L’ultima bozza della manovra conteneva 73 articoli.