Litiga. Succede a Mestre. La cassiera è adesso in isolamento. La cliente è stata identificata

Senza pretesto, ha iniziato a sbeffeggiare la cassiera, poi le ha tossito in faccia per dispetto. La donna, successivamente identificata dalla polizia, è risultata positiva al coronavirus. La cassiera colpita è adesso in isolamento.

L’episodio è avvenuto a Mestre. Cinzia Gatto, delegata Filcams e rls del punto vendita, chiede adesso il tampone per tutti i dipendenti e se del caso, la “quarantena” del supermercato. Si legge su La Nuova Venezia: 

“Saranno state le 19. 30 della sera, la dipendente stava lavorando in cassa e non ci avevano ancora dato le mascherine in dotazione. Ad un certo punto mentre stava lavorando, con il pretesto di mettere delle cose sul nastro, due clienti si sono avvicinate troppo, sbeffeggiandola senza motivo. Lei ha domandato loro cosa c’era, perché si avvicinavano troppo, e queste per riposta le hanno tossito addosso di proposito e volontariamente». Racconta ancora: «Un cliente per fortuna le ha fermate, è intervenuta la nostra vigilanza e successivamente i militari sono riusciti a bloccarle. È stata chiamata la polizia, che ha preso loro le generalità».

Qualche giorno dopo la Questura ha contattato la cassiera, per comunicarle che una delle due cliente era risultata positiva al coronavirus. Ora anche lei attende l’esito del tampone.

«La nostra collega è terrorizzata, per lei, per i figli, per la famiglia e questo la dice lunga sulla situazione in cui si trovano i lavoratori e le lavoratrici dei supermercati e degli ipermercati, costretti a lavorare in condizioni precarie».