L’incubo di Hong Kong: seconda quarantena dopo nuova ondata di contagi da Coronavirus

0
l'incubo
HONG KONG, CHINA - JANUARY 29: People wait in line to purchase surgical masks in a shopping mall on January 29, 2020 in Hong Kong, China. Hong Kong government will deny entry for travellers who has been to Hubei province except for local residents in response to tighten the international travel and border crossing to stop the spread of the virus. (Photo by Anthony Kwan/Getty Images)

L’incubo. Dopo due mesi di isolamento, la regione autonoma cinese di Hong Kong è tornata a vivere l’incubo Coronavirus, con un nuovo picco di contagi che ha imposto la reintroduzione di alcune misure restrittive. I parchi e i cinema sono stati chiusi e sono stati vietati di nuovo gli assembramenti di più di quattro persone. La preoccupazione degli esperti è che ciò possa succedere anche in Europa e Nord America.

Il peggio sembrava essere superato, con la riapertura, dopo mesi di isolamento, di uffici, negozi e fabbriche. Ma dopo qualche giorno Hong Kong è sprofondata di nuovo nell’incubo Covid-19: il numero dei contagi, infatti, è tornato a salire. Basti pensare che nella sola giornata di venerdì 27 marzo ci sono stati 65 nuovi, secondo quanto ha riportato dal quotidiano francese Le Monde. Al momento si contano 518 casi su 7,4 milioni di abitanti. Eppure la regione autonoma cinese aveva superato quasi indenne l’epidemia, rispetto a quanto stava succedendo nel vicino Paese del Dragone, con quattro vittime e poche centinaia di contagi.

Tanto che dopo due mesi di quarantena (gennaio e febbraio) avevano ripreso lentamente le attività di tutti i giorni: i mezzi pubblici erano tornati a circolare, era possibile uscire per fare passeggiate e avevano anche riaperto bar e ristoranti. Ma è durato poco. Nell’ultima settimana sono stati registrati nuovi contagi, con un picco di 82 casi rilevati soltanto domenica, raggiungendo così un livello tale da richiedere nuove misure restrittive. Sotto accusa ci sono soprattutto i cittadini europei e nord americani che in dieci giorni hanno fatto triplicare i casi positivi, saliti dai 150 del 15 marzo a più di 460, il 26 marzo. Così da qualche giorno tutti sono di nuovo costretti a rimanere a casa, i parchi e i cinema sono stati chiusi, gli assembramenti di più di quattro persone in pubblico sono stati vietati. Visto che almeno in parte i nuovi casi di contagio sembrano essere arrivati dall’estero, l’aeroporto è stato chiuso agli stranieri, anche solo a quelli in transito, e i residenti di rientro sono messi in quarantena per 14 giorni.

La preoccupazione degli scienziati è che quanto è successo a Hong Kong sia lo scenario più probabile per i prossimi mesi anche in Europa e in America. Vale a dire è altamente probabile, come sottolinea The Atlantic, che dopo questa quarantena ce ne sia un’altra immediatamente dopo se non si mantiene alta l’attenzione soprattutto per quanto riguarda il distanziamento sociale. Secondo Gabriel Leung, rettore dell’Università di Medicina di Hong Kong ed esperto di epidemie, citato dalla rivista, “la reintroduzione delle misure restrittive è la più discussa tra gli esperti e i governi mondiali. C’è bisogno di queste misure a vari gradi di intensità fino a quando si verificano l’immunità di gregge o una disponibilità sufficientemente estesa di un vaccino somministrato almeno a metà della popolazione”. Sono questi, secondo l’esperto, gli unici modi possibili per sconfiggere definitivamente il virus.

 

Articolo PrecedenteVerona, rubano nell’ambulanza mentre i sanitari sono al lavoro: spariti cellulari e divise
Prossimo ArticoloCoronavirus, morto il primo medico nel Lazio: è il ginecologo Roberto Mileti di Latina
Marco D'Angelo - Fotografo - Blogger - Social Influencer - Tecnico Informatico - Consulente Aziendale - Esperto in Marketing e Social Media Marketing. Progetti Passati e Presenti Nato con la passione per la musica e l'informatica. Studiato fino alla 3° Media per poi formarmi come autodidatta in marketing di cui ho 11 attestati, tra cui 1 master. Creatore del Team Renegades - Team Exas del Videogioco Hearthstone - ho portato il mio team a livello nazionale italiano, raggiungendo obbiettivi enorme in tempi brevi, il Team Renegades ha raggiunto sponsor come Redbull e Varie testate giornalistiche importanti ne hanno sempre parlato. Il Team Renegades si è poi evoluto in Team Exas, questo perchè abbiamo instaurato una collaborazione con uno dei locali più grandi del Gaming Estero. Arrivando cosi a collezionare 340 vittorie - di cui 300 primi posti e 40 secondi. Attualmente creatore di Limemagazine.eu inizialmente chiamata Multiassistenzaonline è iniziato come un Blog di informatica, per aiutare le persone sui social, e per riparare i problemi tecnici dei loro smarthphone raccogliendo cosi circa 40,000 contatti in meno di 3 mesi, per poi trasformare Multiassistenzaonline in Limemagazine.eu - ad oggi Agenzia di Marketing,News, e Webdesign che totalizza la bellezza di 180,000 lettori alla settimana e più di 40,000 contatti sui social 4 pagine facebook da 7,000 like in su una da 14,000 e 4 profili da 5,000 persone l'uno ad oggi Limemagazine.eu collabora in stetto contatto con : Google News, Virgilio, Tiscali, Ansa, Fanpage.it per le notizie, e Unconvetional Events per gli Eventi in Sardegna, Limemagazine.eu in 3 anni ha aperto varie sezioni tra cui LimeEventiSardegna - dove può vantare di aver 1,500 date importanti fatte con i propri fotografi all'interno di eventi importanti e collaborazioni come OLBIA TATTOO SHOW - GRANDE ARENA CAGLIARI - POETTO FEST - e tanti altri.