Legame tra malattia di Kawasaki. I pediatri dell’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo hanno individuato un legame tra covid-19 e malattia di Kawasaki, una sindrome infiammatoria che colpisce soprattutto i bambini piccoli e che può portare a conseguenze gravi. L’incidenza di questa patologia, nell’ultimo mese, è stata “30 volte superiore al passato” e secondo i medici ci sono “chiare prove” che il responsabile sia il nuovo coronavirus. Un numero di casi superiore alla media è stato trovato anche in Liguria e Piemonte.

Un legame tra covid-19 e malattia di Kawasaki, una sindrome infiammatoria che colpisce i bambini piccoli e che può avere conseguenze molto serie, è stato individuato dai pediatri dell’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. In un mese i casi riscontrati di questa patologia hanno eguagliato quelli degli ultimi tre anni. Si pensa che sia causata da un agente infettivo che provoca sintomi gravi. Medici britannici avevano già collegato questo stato infiammatorio multisistemico alla pandemia di coronavirus. Ora dall’ospedale di Bergamo arriva una conferma.

Malattia di Kawasaki e coronavirus: legame individuato da medici di Bergamo
“In passato alcuni virus della famiglia dei coronavirus sono stati considerati come probabili induttori della malattia di Kawasaki. Oggi sappiano che Sars-CoV-2 è uno di questi”, spiegano i medici bergamaschi. “Negli ultimi due mesi ci siamo accorti che arrivavano al pronto soccorso pediatrico diversi bambini con malattia di Kawasaki. In un mese il numero dei casi di questa patologia ha eguagliato quelli visti nei 3 anni precedenti”, riferisce Lucio Verdoni, reumatologo pediatra del Papa Giovanni. “E si è calcolato che l’incidenza nell’ultimo mese è stata 30 volte superiore al passato”. I pediatri di Bergamo hanno approfondito i casi e trovato “chiare prove” che confermano come per la casistica Kawasaki degli ultimi 2 mesi il responsabile sia il nuovo coronavirus. Secondo gli specialisti “si è visto che questi pazienti hanno forme più severe di questa malattia”, che coinvolgono l’apparato cardiocircolatorio e talora necessitano di cure intensive.

Boom di casi in Lombardia, Piemonte e Liguria
“Abbiamo cominciato a raccogliere, da qualche settimana, una serie di dati, che indicano la presenza della malattia di Kawasaki in alcune aree del paese, in particolare in Lombardia, Piemonte e Liguria”, ha confermato all’agenzia Agi il presidente della Società italiana di pediatria, Alberto Villani. “Una quota significativa di questi bambini con malattia di Kawasaki – ha scritto la Sip in una lettera inviata ai pediatri italiani – ha presentato, in occasione del ricovero o nelle settimane precedenti all’esordio, un tampone positivo per il virus SARS-COV-2 o ha avuto contatti con pazienti affetti”. Al Gaslini di Genova sono in cura cinque bambini ricoverati nell’ultimo mese, contro una media “normale” di una decina di casi all’anno.

Cos’è la malattia di Kawasaki
La malattia di Kawasaki (o sindrome linfonodale muco-cutanea) è un’infezione ai vasi sanguigni – vasculite sistemica febbrile – che colpisce prevalentemente i bambini con un’età inferiore ai 5 anni. Congiuntivite, lingua color fragola, labbra secche e febbre alta sono tra le manifestazioni caratteristiche della vera malattia di Kawasaki. Tra gli altri sintomi citati dai due documenti vi sono problemi gastrointestinali (come vomito e diarrea) e infiammazione cardiaca, entrambi condizioni rilevate nei pazienti affetti da covid-19.