Le chat di Whatsapp per segnalare i posti di blocco: indagine dei vigili

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«Attenti, c’è la polizia Stradale sull’Aurelia… posto di blocco»: c’è chi ancora adesso lampeggia per segnalare agli altri automobilisti la presenza di una pattuglia, che sia di vigili, polizia, carabinieri, e invitarli a moderare la velocità. Ma si tratta, diciamo così, di vecchie furbizie. Superate dalla tecnologia. Ora, infatti, le segnalazioni corrono sui social forum e sono arrivate a un tale punto di precisione da preoccupare le forze dell’ordine. Nell’era 2.0, di smartphone, Facebook, WhatsApp proliferano i gruppi che segnalano istantaneamente «le trappole», ovvero la presenza delle forze dell’ordine su qualunque strada, in qualsiasi zona della provincia. Un fenomeno, questo, che si sta diffondendo anche nel Savonese, come hanno scoperto di recente i vigili urbani di Savona, in modo del tutto casuale, anche perché questi gruppi sono quasi sempre chiusi, ci si arriva, ci si iscrive grazie alla segnalazione di un amico, al passaparola.

Tutto è nato dal sequestro del telefonino cellulare a un quarantenne nell’ambito di un’indagine per droga. Gli agenti municipali hanno incominciato a passare al setaccio la memoria dello smartphone, la rubrica telefonica e quindi i contatti su whatsApp e lì si sono imbattuti in un gruppo denominato wifi free zone, che viene utilizzato per segnalare i posti di blocco delle forze dell’ordine e non invece (come farebbe pensare il nome) aree nelle quali si può navigare su internet liberamente, senza pagare. Centinaia e centinaia di messaggi, la maggior parte vocali, che non hanno lasciato spazio a dubbi. Il proprietario del telefonino, in quanto iscritto al gruppo, è stato denunciato con l’accusa di interruzione di pubblico sevizio. Ma l’indagine non si è chiusa lì. I vigili urbani, infatti, si sono rivolti alla polizia delle telecomunicazioni e ora consegneranno loro il cellulare per ulteriori accertamenti. «Vogliamo capire – spiega il comandante della polizia municipale Igor Aloi – chi c’è dietro a questo gruppo, chi lo ha organizzato. Ma anche gli iscritti rischiano a loro volta una denuncia penale».

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Marco D'Angelo - Fotografo - Blogger - Social Influencer - Tecnico Informatico - Consulente Aziendale - Esperto in Marketing e Social Media Marketing. Progetti Passati e Presenti Nato con la passione per la musica e l'informatica. Studiato fino alla 3° Media per poi formarmi come autodidatta in marketing di cui ho 11 attestati, tra cui 1 master. Creatore del Team Renegades - Team Exas del Videogioco Hearthstone - ho portato il mio team a livello nazionale italiano, raggiungendo obbiettivi enorme in tempi brevi, il Team Renegades ha raggiunto sponsor come Redbull e Varie testate giornalistiche importanti ne hanno sempre parlato. Il Team Renegades si è poi evoluto in Team Exas, questo perchè abbiamo instaurato una collaborazione con uno dei locali più grandi del Gaming Estero. Arrivando cosi a collezionare 340 vittorie - di cui 300 primi posti e 40 secondi. Attualmente creatore di Limemagazine.eu inizialmente chiamata Multiassistenzaonline è iniziato come un Blog di informatica, per aiutare le persone sui social, e per riparare i problemi tecnici dei loro smarthphone raccogliendo cosi circa 40,000 contatti in meno di 3 mesi, per poi trasformare Multiassistenzaonline in Limemagazine.eu - ad oggi Agenzia di Marketing,News, e Webdesign che totalizza la bellezza di 180,000 lettori alla settimana e più di 40,000 contatti sui social 4 pagine facebook da 7,000 like in su una da 14,000 e 4 profili da 5,000 persone l'uno ad oggi Limemagazine.eu collabora in stetto contatto con : Google News, Virgilio, Tiscali, Ansa, Fanpage.it per le notizie, e Unconvetional Events per gli Eventi in Sardegna, Limemagazine.eu in 3 anni ha aperto varie sezioni tra cui LimeEventiSardegna - dove può vantare di aver 1,500 date importanti fatte con i propri fotografi all'interno di eventi importanti e collaborazioni come OLBIA TATTOO SHOW - GRANDE ARENA CAGLIARI - POETTO FEST - e tanti altri.