La storia di Rina, la mamma di due figlie scomparsa a Cosenza abbandonando in strada borsa e cellulare

0

Aveva accompagnato un amico a fare delle commissioni, ma era rimasta ad aspettarlo in auto, la stessa che lui ha ritrovato vuota. Due ore dopo la borsa di Rina Pennetti, 39enne madre di due figlie, viene recuperata per caso a 100 metri da dove era parcheggiata l’auto, a Rende. Qualcuno l’ha portata via con la forza? È questa la domanda al centro della terza puntata di ‘Scomparsi’ in onda stasera su Crime + Investigation.

La scomparsa di Rina, svanita nel nulla una mattina e mai più ritrovata è al centro della terza puntata di Scomparsi, in onda martedì 12 marzo su Crime- + Investigation. Spezzano della Sila, provincia di Cosenza, è il 6 ottobre del 2009, Rina Pennetti, 39 anni, figlia dell’omonimo imprenditore cosentino, esce di casa per incontrare l’amico Fabio e andare con lui a Rende. Fabio la lascia ad aspettarlo in auto mentre fa alcune commissioni, perché Rina, in terapia farmacologica per ‘depressione’ con una dozzina di pillole al giorno, è molto assonnata. Sono le 9 del mattino passate, lui rientra in auto pochi minuti dopo, ma lei è sparita. Due ore più tardi una donna ritrova il telefono di Rina e la borsa, con il manico strappato, all’esterno del suo negozio di parruccheria, a circa 100 metri da dove si trovava parcheggiata l’auto del suo amico. Rina ha passato in strada quei 120 minuti? Era sola? E perché ha abbandonato così la sua borsa? Domande inquietanti, la cui unica risposta sensata è che non ha avuto scelta, ha lasciato a terra la borsa perché costretta da qualcuno, trattenuta, forse trascinata.

E qui si aprono più piste, tutte percorribili, ma bisogna tornare indietro e capire chi è Rina Pennetti. Figlia del patron dei pavimenti in legno, 39 anni, madre di due bambine e single fresca di separazione, vive nello stesso stabile dove abitano i suoi familiari e non per caso. Rina è una donna molto fragile, tanto che la morte della madre prima e l’abbandono del marito poi, l’hanno sprofondata in una depressione che si è manifestata con un grave disturbo alimentare. È stato il suo papà, pilastro della famiglia, ad aiutarla la prima volta facendola curare in una clinica svizzera e poi in una struttura padovana, che la dichiara guarita tanto che lei fa ritorno a casa. Rina, però, non è solo una donna instabile, è anche e soprattutto una donna molto affascinante, di una bellezza che ne ipnotizza. Rina, come ben sa la sua famiglia, non passava mai inosservata.

La sua bellezza conquista lo stesso Fabio, l’amico del passaggio in auto che è stato l’ultimo a vederla, quello che si accorge della sua scomparsa, ma non allerta nessuno. Dopo la separazione aveva avuto una breve relazione con Rina, ma lei non era concentrata su questa storia e così era finita. Rina, aveva altri demoni con cui combattere, ma anche altri amori tra cui il suo papà, la persona a cui quell’ultima mattina dedica le sue attenzioni. Appena sveglia, anche se non vivono insieme gli porta la colazione (e si arrabbia con la sorella Alba perché non lo ha fatto lei), poi gli porta il pranzo al lavoro e infine, dopo queste commissioni che svolge con la sua auto, nonostante il torpore delle medicine, sale in auto con Fabio per accompagnarlo a fare quella commissione al colorificio.

La prima pista è quella dell’incidente. Rina, probabilmente è vittima di una disgrazia dopo essere scesa dall’auto di Fabio, sebbene nessun corpo sia stato attribuito a lei e nessuna segnalazioni sia giunta in quei giorni dagli ospedali. La seconda, è quella dell’allontanamento volontario. La bella mamma rimasta sola, forse, ha voluto tagliare i ponti con la sua vita. Anche, tuttavia, appare poco plausibile per la dipendenza che Rina aveva dal padre, che mai avrebbe accettato di non sentire, come le sue figlie. La terza, è che possa essersi fatta del male, ma per il primo e per il secondo motivo che invalidano le due piste precedenti, anche questa ha poche speranze. Rina non è stata ritrovata senza vita, né ferita, Rina non avrebbe lasciato mai il padre (né le figlie).

Resta l’ultima strada, quella dell’omicidio grazie alla quale il caso, prontamente archiviato senza troppo affanno nelle ricerche, viene riaperto. L’unica spiegazione per quello strano ritrovamento è che Rina sia stata trascinata via, forse in macchina, da qualcuno che le ha usato violenza e poi ne ha nascosto il corpo. Chi è stato? Dopo 10 anni, forse, questa domanda potrebbe trovare la sua risposta grazie alla scoperta, avvenuta per caso, di una misteriosa sim che era appartenuta a Rina, nella casa di famiglia. La scheda di memoria stata portata alla luce da un banale incidente domestico con una pallonata scalciata dai bambini contro un mobile. Tra i cocci di una cornice andata in frantumi, infatti, è spuntata la micro scheda, che verosimilmente era nascosta nella cornice della foto. Molti dei numeri presenti su quella scheda non sono stati investigati. È questa la chiave del giallo?

Articolo PrecedenteSentenza choc, pena dimezzata all’assassino di Angela: “Lei lo ha illuso”
Prossimo ArticoloIncidente stradale sull’A30, auto contro guardrail precipita in una scarpata: un ferito grave
Marco D'Angelo - Fotografo - Blogger - Social Influencer - Tecnico Informatico - Consulente Aziendale - Esperto in Marketing e Social Media Marketing. Progetti Passati e Presenti Nato con la passione per la musica e l'informatica. Studiato fino alla 3° Media per poi formarmi come autodidatta in marketing di cui ho 11 attestati, tra cui 1 master. Creatore del Team Renegades - Team Exas del Videogioco Hearthstone - ho portato il mio team a livello nazionale italiano, raggiungendo obbiettivi enorme in tempi brevi, il Team Renegades ha raggiunto sponsor come Redbull e Varie testate giornalistiche importanti ne hanno sempre parlato. Il Team Renegades si è poi evoluto in Team Exas, questo perchè abbiamo instaurato una collaborazione con uno dei locali più grandi del Gaming Estero. Arrivando cosi a collezionare 340 vittorie - di cui 300 primi posti e 40 secondi. Attualmente creatore di Limemagazine.eu inizialmente chiamata Multiassistenzaonline è iniziato come un Blog di informatica, per aiutare le persone sui social, e per riparare i problemi tecnici dei loro smarthphone raccogliendo cosi circa 40,000 contatti in meno di 3 mesi, per poi trasformare Multiassistenzaonline in Limemagazine.eu - ad oggi Agenzia di Marketing,News, e Webdesign che totalizza la bellezza di 180,000 lettori alla settimana e più di 40,000 contatti sui social 4 pagine facebook da 7,000 like in su una da 14,000 e 4 profili da 5,000 persone l'uno ad oggi Limemagazine.eu collabora in stetto contatto con : Google News, Virgilio, Tiscali, Ansa, Fanpage.it per le notizie, e Unconvetional Events per gli Eventi in Sardegna, Limemagazine.eu in 3 anni ha aperto varie sezioni tra cui LimeEventiSardegna - dove può vantare di aver 1,500 date importanti fatte con i propri fotografi all'interno di eventi importanti e collaborazioni come OLBIA TATTOO SHOW - GRANDE ARENA CAGLIARI - POETTO FEST - e tanti altri.