La mappa dei nuovi focolai di Coronavirus. La mappa aggiornata dei nuovi focolai di Coronavirus che si stanno diffondendo a macchia d’olio dal Nord al Sud dell’Italia: dal Veneto alla Lombardia, dall’Emilia Romagna al Lazio passando per la Campania e il Trentino, ecco la situazione regione per regione, con numero dei contagi e provvedimenti per spegnerli

Continuano ad emergere i  tutta Italia nuovi focolai di Coronavirus. Ora che la curva del contagio è sotto controllo, preoccupa infatti lo scoppio di cluster, che vanno immediatamente identificati e circoscritti. Non è una sorpresa per gli esperti. Anzi, si tratta di un fenomeno già messo in conto come conseguenza della fine del lockdown e la riapertura di frontiere e attività economiche. “Eravamo consapevoli che avremo affrontato una stagione di convivenza con il virus. Dobbiamo essere veloci, incisivi, determinati per poter ricondurre i focolai alla normalità nel più breve tempo possibile. Questa è la nostra sfida”, ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza. Ad oggi molti sono quelli identificati da un angolo all’altro della Penisola, molto spesso legati a persone che sono state all’estero o che sono rientrate nel nostro Paese facendosi veicolo dell’infezione. Tuttavia, come ha spiegato a Fanpage.it l’epidemiologo Pierlugi Lopalco, “perché si possa avere un’esplosione, ovvero un aumento dei casi improvviso, è necessario che si accumuli durante il tempo una certa base di infezioni. Quello che noi stiamo osservando in questo momento sono dei casi importati, che al massimo generano pochi casi secondari perché appunto vengono controllati”.

Ecco, dunque, la mappa aggiornata regione per regione dei nuovi focolai Covid nel nostro Paese.

Liguria

Allerta in Liguria per il focolaio scoppiato a Savona e individuato in un ristorante sushi-bar: una ventina le persone risultate positive e almeno mille quelle finite in quarantena. Come ha riferito il governatore Giovanni Toti, “nel cluster savonese solo una persona è ricoverata in buone condizioni. Ci sono 3 persone poco sintomatiche e gli altri totalmente asintomatici. Dal punto di vista clinico non c’è alcuna preoccupazione. Continueremo a lavorare per finire il tracciamento. Il ristorante, come prevedono le linee guida, ha tenuto traccia delle persone che avevano prenotato e questo naturalmente ha aiutato molto l’attività di controllo”. Tutto sarebbe cominciato lo scorso 8 luglio, quando nel locale savonese avevano cenato sia il campione olimpico di pallanuoto Matteo Aicardi, che si trova al momento ricoverato all’ospedale di Albenga, sia le tre infermiere della Pediatria dell’ospedale San Paolo di Savona. Tutti, anche se a distanza di qualche giorno, hanno poi sviluppato la febbre e sintomi, facendo scattare l’allarme.

Calabria
Un cluster di Coronavirus è stato segnalato anche in Calabria, nello specifico a Cosenza. Anche alcuni congiunti della bimba di quattro anni ricoverata all’Annunziata per sottoporsi ad un intervento chirurgico, e per questo sottoposta a tampone che ha dato esito positivo, sono risultati a loro volta infetti dal Covid 19. Si tratta di 8 persone tutte appartenenti allo stesso nucleo familiare. Lo ha confermato lo stesso sindaco della città , Mario Occhiuto su Facebook: “Sono stato avvisato del fatto che altri otto nostri concittadini della comunità africana cosentina sono risultati positivi ad un primo test Covid19. Sono in costante contatto con il dottor Mario Marino, direttore del dipartimento di prevenzione dell’Asp, per assicurarmi che la situazione rimanga sotto controllo come avvenuto per i pochi precedenti casi occorsi in città. Continuerà ad andare bene”.

Veneto
In Veneto sta tenendo banco, anche a livello politico, la vicenda del focolaio scoppiato a Vicenza dopo che un imprenditore della Laserjet, azienda che si occupa della lavorazione di lamiere di Pojana Maggiore, è risultato positivo al ritorno da un viaggio in Serbia. L’uomo, nonostante manifestasse i sintomi tipici dell’infezione da Sars-CoV-2, ha partecipato ad un funerale e ad un compleanno, tenendo contatti con decine di amici e collaboratori. Per altro, ha anche rifiutato il ricovero prima che le sue condizioni peggiorassero e fosse necessario il trasferimento nel reparto di terapia intensiva. Altre cinque persone sono risultate positive, così come dimostrato dalla ricostruzione del link epidemiologico, e altre 89 sono finite in quarantena. La vicenda ha mandato su tutte le furie il governatore Luca Zaia che nei giorni scorsi aveva persino proposto il Tso a chi si fosse rifiutato di sottoporsi alle cure.

Lombardia
Nuovi focolai anche in Lombardia, finora la regione italiana più colpita dall’emergenza Coronavirus con oltre 90mila contagi accertati. Sotto osservazione, in particolare, un cluster individuato in cinque macelli e salumifici del Mantovano: 70 persone sono risultate positive e altre 200 sono in isolamento. Come riferisce l’Ats Valpadana, in seguito allo screening a tappeto effettuato nei giorni scorsi, risultano avere contratto il virus, nello specifico, 54 lavoratori domiciliati in provincia di Mantova, 4 in quella di Cremona e i restanti in Emilia Romagna. Di questi, solo uno è ricoverato in ospedale in condizioni non gravi, mentre la maggior parte dei positivi è asintomatica o paucisintomatica. Intanto, l’attività produttiva è stata temporaneamente sospesa in quattro dei cinque impianti interessati, anche per permettere gli interventi di sanificazione. Marco Volta, della Flai Cgil, ha spiegato che “da quello che abbiamo appurato il focolaio non è partito all’interno, dai lavoratori dipendenti, ma da quelli che sono in appalto attraverso le cooperative”.

Emilia Romagna
In Emilia Romagna, seconda regione più colpita dall’epidemia, si segnalano due focolai, uno a Bologna, nel settore della logistica, e uno all’ospedale Infermi di Rimini, dove un paziente è risultato positivo dopo essere stato sottoposto a tampone in fase di dimissione.

Bologna
I casi di positività accertati del focolaio collegato al magazzino BRT, ex Bartolini, in zona Roveri a Bologna sono 117, dieci dei quali tra gli ospiti del Centro di Accoglienza Straordinaria (Cas) per richiedenti asilo di via Mattei. L’attività del magazzino non si è comunque mai fermata, così come hanno denunciato anche i sindacati, e l’azienda prevede di tornare alla normalità già dalla prossima settimana. Ma il contagio da Coronavirus sarebbe ben più diffuso nel settore della logistica, al punto che SiCobas ha inviato una lettera al governo, in data 29 giugno 2020, per chiedere un incontro urgente per discutere della situazione. Nei giorni scorsi, è arrivata anche la notizia di un nuovo focolaio tra i lavoratori di TNT, sempre a Bologna, con 28 contagi confermati dall’azienda (32 per i sindacati).

Sempre a Bologna è stato individuato un focolaio anche nella Rsa di viale Roma, dove al 23 luglio i casi positivi accertati sono 21, di cui 17 ospiti e 4 operatori sanitari. Lo ha comunicato l’Ausl del capoluogo emiliano, specificando che tra gli anziani 8 persone “hanno presentato sintomi e sono attualmente ricoverati in ospedale in reparti a bassa intensità di cura. Tra gli operatori 3 sono paucisintomatici, ed uno è asintomatico”.

Rimini
Un nuovo piccolo focolaio di Coronavirus è scoppiato anche nel reparto post-acuti dell’ospedale Infermi di Rimini. “Al momento – ha comunicato l’Ausl Romagna – la situazione risulta circoscritta”. Le persone coinvolte e risultate infette sono otto, cinque donne e tre uomini, tutti asintomatici e pazienti del reparto. I casi, a quanto pare, sono emersi a seguito del tampone effettuato di routine sabato 4 luglio a un uomo in dimissione a cui è seguita un’indagine epidemiologica, con test a tappeto effettuati anche a medici, infermieri e al resto del personale sanitario. I familiari dei pazienti infetti, sono stati posti in quarantena.

Un piccolo focolaio di Coronavirus è stato individuato e circoscritto tra i cittadini senegalesi che vivono nell’ex pensione La Fonte di via Sacramora, a Viserba, quartiere di Rimini: i casi accertati sono undici, tutti asintomatici, ma non è escluso che i positivi possano essere anche altri.

Parma
Sono 42i casi positivi al nuovo Coronavirus in una azienda nella provincia di Parma, che ha sede a Sanguigna di Colorno. I lavoratori risultati positivi sarebbero tutti residenti nella zona di Casalmaggiore (Cremona) e Viadana (Mantova) e sarebbero dipendenti di una società di servizi lombarda che fornisce manodopera a diversi contesti produttivi, compresa l’azienda di Parma.

Piemonte
Nuovo focolaio Covid anche a Pagno, piccolo Paese della val Bronda, dove vengono segnalati 6 casi. Tra essi anche il sindaco Nico Giusiano. Tutti i contagiati sono asintomatici. Il Covid 19 sarebbe stato trasmesso in occasione di una cena ristretta tra alcuni amici in un paese del saluzzese cui ha partecipato anche lo stesso primo cittadino. “Nel corso dei mesi precedenti abbiamo avuto un solo caso, ora sei in un colpo solo – ha detto -. Spero che il paese ne esca presto”.

Trentino
Allerta in Trentino nel comune di Predazzo. Il focolaio sarebbe nato dopo il rientro di un kosovaro dalla propria città d’origine a metà giugno che non avrebbe rispettato la prescrizione dell’autoisolamento, organizzando invece una festa per la comunità kosovara del posto prima di presentarsi al pronto soccorso per lamentare sintomi riconducibili al Coronavirus. In totale sono 8 le persone contagiate.

A destare maggiore preoccupazione è anche la situazione a Rovereto dove un il focolaio è scoppiato nella ditta di logistica Bartolini, per un totale di circa una quarantina di positivi.  All’azienda sono state imposte ulteriori restrizioni come la sospensione dei turni del pomeriggio, di quelli della sera e la messa in isolamento di tutti i dipendenti, ad eccezione del comparto amministrativo che è risultato negativo ai test e che si trova fisicamente distaccato dalle aree dove si svolgono le altre attività.

Toscana
In Toscana sono almeno quattro i focolai scoppiati nelle ultime settimane, sempre riconducibili a soggetti in arrivo dall’estero e collegati a nuclei familiari che vivono in appartamenti sovraffollati. Per questo il governatore Enrico Rossi ha firmato una ordinanza con cui si obbliga al trasferimento negli alberghi sanitari di coloro che devono rispettare l’isolamento.

Impruneta (Firenze)
Nove casi, tra cui anche un neonato, sono stati registrati nel comune di Impruneta, in provincia di Firenze, sede di un piccolo focolaio. I positivi sono emersi a seguito della campagna di tracciamento dei contatti promossa dalla Asl locale dopo che il primo luglio erano stati isolati 2 infetti. Si tratta di componenti di due nuclei familiari conviventi e ora separati negli alberghi sanitari.

Viareggio
Nuovo focolaio Covid anche a Viareggio: si tratta di dieci persone dal Bangladesh e appartenenti a due nuclei familiari, oltre a 4 ospiti. Il contagio, fa sapere la Asl Toscana nord ovest, sarebbe partito da uno degli ospiti proveniente da Dacca, capitale del Bangladesh, e atterrato a Roma, nei giorni scorsi. Uno di loro è ricoverato nel reparto di malattie infettive dell’ospedale di Livorno e le sue condizioni sono buone, mentre gli altri nove sono stati trasferiti in un albergo sanitario.

Arezzo
Sono due i focolai che sono stati registrati in provincia di Arezzo: uno a Cortona di 5 persone, uno a Pian di Scò di 4 persone. Anche in questo caso, sono scoppiati in famiglie di persone provenienti da Paesi extra Schengen che hanno quindi l’obbligo della quarantena, e nella maggior parte dei casi sono contagi dovuti al sovraffollamento familiare.

Lazio
Sono vari i focolai scoppiati nel Lazio, in particolare tra Roma e Fiumicino. Esaurito quello più grave, partito dall’istituto di ricovero e cura San Raffaele Pisana, che ha portato a oltre 120 casi e 5 decessi, preoccupa ora un piccolo focolaio in zona Casilino, dove è bastata una cena di classe per far scattare l’allarme: due fratellini con i sintomi del Covid-19 si sono presentati al Bambin Gesù, dove sono risultati positivi. Sono scattati controlli a tappeto, che per ora non hanno trovato altre criticità. Quasi tutti i nuovi cluster sono legati all’arrivo di cittadini dal Bangladesh risultati positivi. Per questo, il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha deciso di sospendere i collegamenti aerei con Dacca. Nelle ultime 24 ore, dato aggiornato al 7 luglio, solo nella Capitale si sono registrati 12 nuovi casi collegati a rientri dal Bangladesh che raggiungono così un totale di 39 contagiati negli ultimi giorni.

Campania
Due sono i focolai che sono scoppiati in Campania, dove, dopo giorni in cui il numero dei contagi non è andato oltre quota 5, il bilancio dei positivi è tornato a salire.

Mondragone
Il primo focolaio in Campania è quello registrato a Mondragone, in provincia di Caserta, presso le palazzine ex Cirio, che è emerso dopo che una donna di nazionalità bulgara è stata sottoposta a tampone in ospedale dove si era recata per partorire. In totale, 75 persone sono risultate infettate e la zona, dove non sono mancati episodi di tensione tra i residenti e le forze dell’ordine, è stata dichiarata zona rossa. Come ha confermato il governatore Vincenzo De Luca nelle ultime ore “sono stati effettuati altri 450 tamponi e isolati i residui 17 casi positivi per i quali è in corso il trasferimento nelle strutture sanitarie Covid”, annunciando che “il focolaio è al momento spento”.

Irpinia
Nuovo focolaio anche in alcuni comuni dell’Irpinia. Sono 11 i casi di Coronavirus emersi negli ultimi giorni, 10 nelle ultime 24 ore, gran parte dei quali tutti provenienti dalla zona di Serino e comuni limitrofi. Un paziente è ricoverato da sabato scorso all’ospedale Moscati di Avellino, in gravi condizioni, intubato: si tratta di un 69enne di origine venezuelana, da tempo residente a Santa Lucia di Serino. Sono risultati positivi 5 suoi parenti, tutti originari del Venezuela e residenti a Santa Lucia di Serino. Altri 2 positivi sono residenti nel comune di Serino e anche loro sarebbero collegati al 69enne.

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