La figlia di 2 anni. “Non sono riuscita a salvare la mia principessa”, queste le parole in tribunale di Svetlana Mirzoeva, mentre veniva condannata a 11 anni di carcere per l’omicidio della figlioletta, avvenuto lo scorso maggio in Russia. Il corpo della piccola non è mai più stato ritrovato.

Una donna di 28 anni è stata condannata a undici anni di carcere per aver ucciso sua figlia, 2 anni, infilandole rabbiosamente del pane in bocca come punizione per aver gettato del cibo sul pavimento. La piccola Viktoria aveva sbriciolato mezza pagnotta mentre mangiava nella sua casa nella città russa di Omsk. La madre, Svetlana Mirzoeva, è andata su tutte le furie: ha afferrato la piccolina prima di forzare un pezzo di pane in gola. La bimba sarebbe morta per soffocamento, secondo quanto ricostruito in tribunale. A quel punto la madre ha cercato di rianimarla tramite respirazione bocca a bocca ed ha provato a versarle dell’acqua in gola per ammorbidire il pane, ma per la figlioletta erra già tardi. “Ha smesso di respirare e ho provato a togliergli il pane dalla bocca” ha poi spiegato la 28enne alla polizia.

I fatti sono avvenuti in presenza del figlio più grande della donna, Ali, 4 anni. Dopo quanto avvenuto, il compagno della donna, Alexey Tretyakov, 30 anni, ha avvolto il corpo della bambina in un asciugamano, l’ha riposto in una borsa sportiva, quindi “l’ha smaltito” in un luogo sconosciuto, stando a quanto accertato. Più tardi, quello stesso giorno Mirzoeva è stata vista “di buon umore” da amici e conoscenti. Ha detto loro che Viktoria era insieme al padre della ragazza. Nei giorni che seguirono, dopo i continui sospetti dei vicini, la madre è stata costretta ad affermare che Viktoria era morta, affermando però prima che si era trattato di un incidente, per poi incolpare Tretyakov, il suo partner. Quest’ultimo è morto dieci giorni dopo per “avvelenamento da alcol”.

La 28enne in seguito ha ammesso le proprie colpe mentre si trovava in tribunale: “Non sono riuscita a salvare la mia principessa” ha detto al giudice. Il corpo della giovanissima vittima non è mai stato trovato dopo la sua morte avvenuta il 9 maggio dell’anno scorso. L’altro figlio della donna ora si trova in un orfanotrofio.