Dopo una notte di terrore, un uomo che a Farrukkabad, una città dell’Uttar Pradesh, aveva preso in ostaggio 23 bambini, è stato ucciso dalla polizia, e i bambini salvati; poco dopo, la folla che si era radunata attorno alla casa ha picchiato a morte la moglie, che cercava di scappare.

La polizia indiana ha salvato 23 bambini che per una notte intera sono stati tenuti in ostaggio in casa da un uomo a Farrukhabad, villaggio dell’ Uttar Pradesh nel nord del Paese. I piccoli erano stati rapiti dopo un invito alla festa di compleanno della figlia del loro carceriere. Nel blitz, l’uomo – che aveva minacciato di aver esplodere una bomba – è stato ucciso; poco dopo, la folla che si era radunata attorno alla casa ha picchiato a morte la moglie, che cercava di fuggire.

L’uomo era accusato di omicidio
La Polizia ha raccontato che l’uomo (identificato come Subhash Batham), in libertà provvisoria dietro cauzione, uscito dal carcere dove era stato precedentemente rinchiuso con l’accusa di omicidio, ha invitato i piccoli ospiti per festeggiare il primo compleanno della figlia, e, dopo averli chiusi in una stanza, ha chiesto di essere scagionato dall’imputazione e un riscatto di dieci milioni di rupie, circa 125 mila euro, per ogni ostaggio. “Abbiamo negoziato per ore senza convincerlo – ha raccontato il capo della squadra intervenuta sul posto – alla fine abbiamo deciso di fare irruzione per salvare i bambini”.

Moglie linciata, morta per le ferite
Mentre i bambini, il più piccolo dei quali ha appena sei mesi (il più grande 15 anni), venivano riconsegnati salvi ai genitori, la moglie, che cercava di fuggire, è stata aggredita e linciata. “Ha avuto ferite alla testa e sanguinava quando è stata portata in ospedale”, ha detto l’ufficiale di polizia Mohit Agarwal all’emittente locale di NDTV. La donna in seguito è deceduta per le sue ferite. Non è chiaro se fosse coinvolta o meno nel sequestro dei bambini.