Inviano agli amici foto dei cadaveri di due donne uccise. I due poliziotti erano intervenuti in qualità di agenti di polizia sul luogo di un efferato delitto ma questo non gli ha impedito di tirare fuori i telefoni e fare foto ai due cadaveri martoriati inviandole poi a un gruppo di loro amici. Il tremendo dolore per la famiglia delle due donne uccise è diventato ancora più terribile quando si è scoperto che circolavano foto dei due cadaveri martoriati.

Erano intervenuti in qualità di agenti di polizia sul luogo di un efferato delitto in cui erano state barbaramente uccise due sorelle ma questo non gli ha impedito di tirare fuori i telefoni e fare foto ai due cadaveri martoriati inviandole poi a un gruppo di loro amici. Per questo due poliziotti inglesi sono stati arrestati nelle scorse ore dai loro stessi colleghi della polizia metropolitana di Londra e ora sono al centro di una inchiesta. Le foto ritraevano i corpi senza vita  di Nicole Smallman, 27 anni, e Bibaa Henry, 46 anni, due sorelle trovate morte nel parco nazionale di Fryentm, nella zona nord-ovest di Londra, il 7 giugno scorso.

Le due erano sparite nel nulla dopo una festa di compleanno il 5 giugno e i loro corpi sono stati trovati il ​​7 giugno. La polizia ha spiegato che sono state pugnalate a morte da uno sconosciuto che è ancora in libertà. Il tremendo dolore per la famiglia delle due donne uccise è diventato ancora più terribile quando si è scoperto che circolavano foto dei due cadaveri martoriati. Una inchiesta della stessa polizia londinese ha scoperto che a scattarle erano stati due agenti. I due poliziotti sono stati arrestai lunedì e poi scarcerati in attesa di ulteriori verifiche ma restano sospesi dal servizio. L’indagine a loro carico prenderà in considerazione sia accuse penali sia l’applicazione di reati disciplinari.

“I londinesi saranno indubbiamente disgustati da queste accuse rivoltanti e sono profondamente preoccupato per l’impatto che questo avrà senza dubbio sulla famiglia, gli amici e la comunità delle vittime”. Ha dichiarato Il sindaco di Londra, Sadiq Khan. “Sono inorridito e disgustato dalla natura di queste accuse, un sentimento che sarà condiviso dai colleghi in tutta l’organizzazione. Se vero, queste azioni sono moralmente riprovevoli” ha dichiarato il comandante della polizia londinese Paul Brogden.