Insegnante di 30 anni è stata trovata morta nella sua casa nella città di Santa Cruz, in Argentina. Il principale sospettato è il suo ex partner, Pablo Núñez è un ufficiale della polizia di Santa Cruz, lo stesso che ha fatto il ritrovamento del corpo. Il sindacato docenti ha chiesto un’indagine “accurata e che il delitto non sia coperto dal potere politico e dalle forze armate per il coinvolgimento di un membro della polizia”.

Un’insegnante di 30 anni, Jesica Minaglia, è stata trovata morta nella sua casa nella città di Santa Cruz, in Argentina. Il principale sospettato è il suo ex partner, Pablo Núñez, un ufficiale della polizia di Santa Cruz, lo stesso che ha fatto il ritrovamento nella sua casa. Jesica è stata picchiata a morte e ritrovata nel suo sangue, a faccia in giù, ma sarà l’autopsia a chiarire la dinamica dell’azione e l’ora della morte. La ragazza, stando a quanto racconta Nunez, era già morta quando lui è rincasato insieme al figlioletto che hanno in comune. Dopo la chiamata alla polizia Pablo Núñez è stato ritrovato insanguinato e semisvenuto nel cimitero di Santa Cruz.

Tra le ipotesi c’è quella di omicidio a scopo di rapina, ma la più probabile, sembra essere quella del femminicidio. La coppia, tuttavia non ha una storia di violenza o denuncia. Jesica e Pablo si erano separati recentemente, ma erano rimasti in contatto a causa del figlio.  “Chiediamo che venga condotta un’indagine accurata e che il femminicidio che ha sconvolto tutto il popolo di Santa Cruz e, in particolare, i colleghi, non sia coperto dal potere politico e dalle forze armate” ha scritto in una nota il sindacato dei docenti.