Leona Goddard, 35enne inglese, lavora presso l’unità di salute mentale al Prestwich Hospital di Manchester. Sei mesi prima del suo suicidio, aveva ricevuto una promozione, ma proprio questi nuovi impegni l’hanno portata a convivere con una situazione di forte stress e frustrazione che non è stata in grado di superare.

Un’infermiera si è tolta la vita dopo che lo stress dei turni da 12 ore in ospedale l’aveva lasciata “incapace di condurre una vita tutta sua”. Secondo quanto stabilito dall’inchiesta successiva alla sua morte, Leona Goddard, 35 anni, “voleva stabilirsi e avere una famiglia”, ma sentiva che non poteva nemmeno avere una vita sociale a causa delle sue “imprevedibili ore di lavoro e responsabilità extra” presso l’unità di salute mentale al Prestwich Hospital di Manchester. Sei mesi dopo essere stata promossa responsabile infermieristica, si è impiccata nella casa di sua madre nella Greater Manchester il 3 ottobre dell’anno scorso. Leona aveva lasciato un appunto che descriveva in dettaglio le sue “emozioni negative, una spirale discendente e sentimenti di odio per se stessa”.

“Non era facile mantenere una vita sociale con i turni che le assegnavano” ha spiegato la sua amica del college, Danielle Hinds. “Leona stava risparmiando soldi per comprare casa, ma non riusciva neanche a visionare degli appartamenti a causa di quei turni” ha aggiunto. Il suo ex fidanzato Peter Schaffer ha detto che Leona avrebbe voluto avere dei figli, ma il suo lavoro “l’ha portata alla frustrazione”. “A seguito della sua promozione, ha dovuto assumersi ulteriori responsabilità. Voleva rimanere nel settore della salute mentale e nel servizio sanitario nazionale, ma in una modo che le avrebbe dato più vita sociale” ha aggiunto il ragazzo.

Il coroner Angharad Davis ha archiviato il caso come suicidio aggiungendo: “I colleghi la descrivono come un’infermiera intelligente è premurosa, ma ci sono prove che il lavoro stava stressando Leona. Inoltre, non condivideva le stesse opinioni che i colleghi avevano di lei. Dopo aver letto e ascoltato tutte le prove, sembra che Leona sia stata sottoposta ad un forte stress per molto tempo. Aveva un’autostima molto bassa e non riconosceva in se stessa la persona che tutti vedevano. Era una giovane donna che ha fatto carriera aiutando le persone in difficoltà e usando le abilità che ha avuto per ottenere i migliori risultati. È assolutamente tragico che non abbia riconosciuto che persona meravigliosa fosse”.