La polizia ha posto sotto sequestro un ospedale privato e accusa il personale di omicidio colposo dopo che un branco di grossi cani randagi è riuscito a introdursi in una sala operatoria e uccidere un bambino appena nato: il piccolo era venuto al mondo da appena tre ore ed era stato lasciato incustodito.

Orrore in India, dove la polizia ha posto sotto sequestro un ospedale privato e accusa il personale di omicidio colposo dopo che un branco di grossi cani randagi è riuscito a introdursi in una sala operatoria e uccidere un bambino appena nato: il piccolo era venuto al mondo da appena tre ore ed è stato sbranato dagli animali, che sono entrati passando da una finestra. Quando i parenti del neonato hanno sentito il ringhio dei cani era ormai troppo tardi. La tragedia è avvenuta lunedì scorso nel distretto di Farrukhabad, a 180 chilometri da Lucknow, la capitale di Uttar Pradesh.

La polizia ha riferito che il neonato ha riportato lesioni su tutto il corpo e che è necessario attendere l’autopsia per confermare l’esatta causa della morte. La famiglia ha spiegato che il bambino è stato lasciato incustodito all’interno della sala operatoria, e che i medici avevano lasciato le finestre aperte consentendo ai cani randagi di entrare indisturbati. Come se non bastasse il personale sanitario avrebbe in un primo momento detto loro che il bambino era nato già morto. Quando la madre e il padre del piccolo hanno annunciato l’intenzione di sporgere denuncia avrebbero offerto loro un’ingente somma di denaro per “comprare” il loro silenzio. Le indagini per accertare l’esatta dinamica della tragedia sono in corso; nel frattempo gli inquirenti hanno scoperto che l’ospedale era sprovvisto di alcune licenze, quindi il suo funzionamento è da considerarsi illegale.

In Indian circolano oltre 30 milioni di cani randagi e circa 20.000 persone muoiono ogni anno di rabbia, quasi il 35% delle morti globali causate dal virus. Non è affatto raro che gli animali riescano a introdursi negli ospedali: la scorsa settimana, ad esempio, alcuni cani sono stato trovati sui letti di alcune stanze di degenza di una struttura sanitaria.