Incinta, va all’ospedale San Paolo e la dimettono. La Procura di Napoli ha avviato un’inchiesta sul decesso di un feto, nato morto all’ospedale San Paolo. La madre, alla 36esima settimana di gravidanza, era stata visitata per dei dolori ma era stata dimessa con l’invito a tornare il giorno successivo. Nella notte, però, la situazione era precipitata e si è deciso per il parto cesareo d’urgenza.

La Procura di Napoli ha avviato una inchiesta sul decesso di un neonato, nato morto all’ospedale San Paolo di Fuorigrotta nella notte tra il 13 e il 14 settembre scorso. La madre, una giovane della zona, da poco entrata nel nono mese di gravidanza, era stata in ospedale poche ore prima per dei dolori ma era stata dimessa con l’invito a tornare il giorno successivo per ulteriori accertamenti; nella notte, però, il parto d’urgenza e la scoperta della tragedia.

Gli accertamenti sono stati affidati al commissariato Bagnoli della Polizia di Stato, che dovrà ascoltare le persone coinvolte. Il magistrato ha acquisito i documenti relativi al ricovero e agli esami a cui era stata sottoposta la donna, la salma è stata sottoposta a sequestro in attesa dell’autopsia. Secondo la ricostruzione la donna, alla 36esima settimana di gravidanza, era andata in ospedale nella tarda mattinata del 13 settembre per dei dolori; era stata sottoposta a diversi esami, tra cui ecocardiogramma e tracciato, da cui però non era emersa nessuna irregolarità e sembrava non ci fossero problemi per il feto; così era stata tranquillizzata, le era stato consigliato di andare a casa e di tornare il giorno successivo per una visita di controllo.

La situazione è peggiorata nella notte, quando i dolori sono aumentati e la ragazza è stata nuovamente accompagnata al San Paolo. Lì i medici hanno deciso di procedere con un parto cesareo d’urgenza. Il feto sarebbe nato già morto. Ora gli inquirenti, partendo proprio dagli ultimi esami effettuati, puntano a ricostruire cosa è successo nelle ore immediatamente precedenti al parto per stabilire le cause del decesso.