Il drammatico racconto dello zio di Gulia Salotti, la quattordicenne morta in un incendio in una abitazione a Borgo a Mozzano, nella provincia di Lucca: “Mi ha telefonato nel cuore della notte e siamo corsi fuori. Ma era già un disastro: il fuoco aveva avvolto la casa. C’era un muro di fiamme e fumo”.

“Presto zio, zia, correte, sta bruciando casa”. Sono state queste le ultime parole pronunciate da Giulia Salotti, la ragazzina di quattordici anni che ha perso la vita la notte tra martedì e mercoledì nell’incendio della sua casa colonica bifamiliare a Borgo a Mozzano, nella provincia di Lucca. Una ultima disperata telefonata che la giovanissima ha fatto allo zio Angelo Giusti, marito della sorella del padre. “Mi ha telefonato nel cuore della notte col cellulare – le parole dello zio riportate dai quotidiani locali – e siamo corsi fuori. Ma era già un disastro: il fuoco aveva avvolto la casa e Massimiliano (il padre della vittima, che ha fatto il possibile per salvarla) cercava di entrare nella mansarda per soccorrere Giulia. Ma c’era un muro di fiamme e fumo. Abbiamo gridato, ma lei non rispondeva…”. Il padre di Giulia, che era con lei nella casa la notte dell’incendio, è rimasto ustionato nel tentativo di salvarla dalle fiamme ed è stato soccorso dal 118.

Lutto cittadino il giorno del funerale – I primi a intervenire sul posto dopo le 2 di notte sono stati il comandante della stazione dei carabinieri di Borgo a Mozzano e un altro militare. Ma neppure loro hanno potuto far nulla: non sono riusciti a entrare nella casa a causa delle fiamme. Dopo la tragedia, il sindaco Patrizio Andreuccetti ha affidato al suo profilo Facebook un messaggio di cordoglio e ha annunciato il lutto cittadino per il giorno del funerale. “Per la piccola Giulia, per la sua famiglia, proclamiamo lutto cittadino per il giorno del funerale. Ancora non ci è dato sapere quando si terrà, in ogni caso predisponiamo un provvedimento ufficiale. Per quel poco che possiamo fare, mi sembra la cosa più opportuna. Siamo tutti sconvolti”, ha scritto. Giulia Salotti frequentava l’Iti Ferrari a Borgo a Mozzano, dove nel giorno della tragedia le lezioni sono state sospese. La preside ha chiamato in supporto una psicologa in supporto ai compagni della vittima.