Dall’inizio della stagione degli incendi boschivi in Australia sono state intraprese azioni legali contro 183 persone, tra cui 40 minorenni, per 205 reati connessi. Lo ha comunicato la polizia del Nuovo galles del sud, lo stato australiano più colpiti dai roghi che da settimane ormai stanno distruggendo il sud del Paese.

I devastanti incendi in Australia che da settimane ormai stanno distruggendo il sud del Paese causando morte e danni ingenti hanno un responsabile principale: l’uomo. Come confermato dalla polizia locale infatti, dall’inizio della stagione degli incendi boschivi, nel Paese sono state oltre 180 le persone denunciate perché sorprese in qualche modo ad appiccare fuochi nei boschi, tra cui molti minorenni. Alcuni in modo inconsapevole altri volutamente ma tutti responsabili di aver innescato fiamme potenzialmente devastanti, alcune delle quali hanno creato la situazione attuale. Dallo scorso novembre 2019, “sono state intraprese azioni legali, che vanno da multe alle accuse penali, contro 183 persone, tra cui 40 minorenni, per 205 reati connessi agli incendi boschivi” ha spiegato infatti la polizia del Nuovo galles del sud, lo stato australiano più colpiti dagli incendi. Altri arresti connessi agli incendi boschivi dolosi sono stati effettuati anche nel Queensland, a Victoria, nell’Australia Meridionale e in Tasmania.

Nel Nuovo Galles del Sud sono 24 le persone arrestate per aver provocato deliberatamente incendi, 53 quelle che devono affrontare azioni legali per presunto mancato rispetto di un divieto di accendere fuochi mentre sono 47 quelle denunciate per aver innescato un incendio ad esempio gettando una sigaretta accesa. “Il Nuovo Galles del Sud si trova in una situazione di pericolo e chiunque venga sorpreso a mettere a repentaglio la comunità, sia intenzionalmente che colpevolmente, andrà in tribunale” hanno avvertito le autorità di polizia locale.

“Ancora oggi, nonostante i tanti decessi, troviamo persone che accendono fuochi non rendendosi conto di quanto sia pericoloso violare l’attuale divieto totale di incendio” ha spiegato il ministro dell’interno dello stato, aggiungendo: “Bisogna vivere su marte per non capire cosa sta accadendo”. “Nella mia mente, chiunque accenda un fuoco contro il divieto totale di incendi sta mettendo a rischio la comunità e deve essere sanzionato e in molti casi portato in tribunale” ha spiegato il Ministro.