In Romania il nuovo focolaio di Coronavirus. Impennata di casi di Coronavirus in Romania, dove nelle ultime ore sono stati registrati 1.112 nuovi casi, che hanno portato il totale a 41.275. Come già anticipato dall’Oms, preoccupa la situazione nel paese più popoloso dei Balcani che rischia di diventare il nuovo pericoloso focolaio dell’Ue, che teme anche l’Italia.

L’Organizzazione mondiale della Sanità è stata chiara: “Mentre certamente in Europa occidentale la malattia è sotto controllo – ha spiegato ieri Mike Ryan, capo del programma per le emergenze dell’Oms – abbiamo ancora trend preoccupanti nell’Europa meridionale e nei Balcani, quindi non siamo ancora fuori pericolo nell’ambiente europeo”. E proprio dal Paese più popoloso dei Balcani arriva la minaccia più grande anche per l’Italia: si tratta della Romania, che nelle ultime settimane è diventato uno dei principali nuovi focolai di Coronavirus dell’Ue. Nonostante la nuova legge sulla quarantena approvata dal Parlamento rumeno per gli infetti ed entrata in vigore il 21 luglio, qui infatti è record di contagi. Martedì i casi registrati sono stati 1.030 su 24.87 test effettuati, in aumento rispetto al giorno precedente, quando ne erano stati 994. Nelle ultime 24 ore, l’impennata: 1.112 nuovi infetti, che hanno portato il totale a 41.275, con 2.126 decessi, 25 da ieri.

A preoccupare di più è la capitale Bucarest con 4.871 casi, seguita da Suceava, nell’estremo nord del paese, con 4.337. Addirittura, il governo centrale ha dovuto mettere in quarantena per i prossimi 14 giorni un intero villaggio, quello di Cartojani, nella provincia di Giurgiu, nell’estremo sud del paese, dove si è registrata la media di oltre 3 casi al giorno su 1.000 abitanti nell’ultima settimana. Secondo gli esperti, la crescita del numero delle infezioni da Sars-Cov-2 va di pari di passo con l’incremento dei test che si effettuano quotidianamente anche su richiesta degli stessi cittadini. A loro, in questo periodo di vacanza, è richiesto infatti il test anti-Covid per poter entrare in paesi come la Grecia (con validità 72 ore) o addirittura transitare per l’Ungheria, porta principale per entare in macchina nei paesi dell’Europa occidentale).

Al momento, pare scongiurata la possibilità di un nuovo lockdown ma il premier Ludovic Orban qualche giorno fa ha lasciato intendere che la soluzione non è del tutto da escludere. “Non desideriamo imporre alcun’altra restrizione – ha detto – nessuna misura che abbia un effetto negativo sull’economia, ma tutto dipende dal rispetto delle regole e dall’evoluzione della pandemia”. Sulla Romania pende “uno tsunami di contagi”, era stato l’avvertimento di un direttore di un ospedale di Timisoara. La situazione preoccupa, tuttavia, anche l’Italia, che teme ora il rientro di colf, badanti e lavoratori stagionali provenienti proprio dalla Romania e dall’Est Europa e che non vengono sottoposti ad alcun controllo, a differenza di quanto avviene con Serbia, Montenegro e Kosovo. Casi del genere si sono già registrati a Lucca, dove è stato individuato un cluster familiare, una coppia rumena e due minori, tutti risultati positivi. Anche a Roma, due badanti tornate  in Italia tramite viaggio in autobus, a bordo di un mezzo che percorre la tratta Bacau-Roma, sono risultate contagiate ed è stata avviata l’indagine epidemiologica per tracciare i loro contatti.

Due badanti positive al coronavirus: tornate in Italia in autobus dalla Romania

Avviata un’indagine epidemiologica per risalire ai contatti e sotttoporre ai test le persone riconducibili a due badanti di rientro dalla Romania, risultate positive al tampone per la ricerca del coronavirus. Sono due dei 26 casi accertati oggi, giovedì 23 luglio, nel Lazio, di cui 12 d’importazione.

Due badanti di rientro dalla Romania sono risultate positive al coronavirus. Si tratta di due donne tornate in Italia tramite viaggio in autobus, a bordo di un mezzo che percorre la tratta Bacau-Roma. A seguito dei risultati dei tamponi, che hanno dato esito positivo, accertando che entrambe hanno contratto la malattia e di avere il virus in corso, sono state poste in isolamento ed è partita un’indagine epidemiologica. Ora si lavora per tracciare loro contatti, per sottoporti agli esami e all’isolamento domiciliare.

In Romania divampato un focolaio di coronavirus

In Romania è divampato un focolaio di coronavirus che preoccupa i Paesi Europei e l’Italia. L’Organizzazione mondiale della Sanità ha dichiarato che: “Mentre certamente in Europa occidentale la malattia è sotto controllo – ha spiegato ieri Mike Ryan, capo del programma per le emergenze dell’Oms – abbiamo ancora trend preoccupanti nell’Europa meridionale e nei Balcani, quindi non siamo ancora fuori pericolo nell’ambiente europeo”. Martedì i casi registrati sono stati 1.030 su 24.87 test effettuati, in aumento rispetto al giorno precedente, quando ne erano stati 994 e sono in crescita.

Nel Lazio salgono i contagi: 26 positivi, tra cui 12 d’importazione
Salgono i casi di coronavirus nel Lazio, dove oggi si registrano 26 nuovi contagi, di cui 12 d’importazione. Nel dettaglio, sono quattro persone di ritorno dal Bangladesh, quattro dall’India, una dal marocco, una dalla Lituania e due dalla Romania. Queste ultime, appunto, le due badanti risultate positive al Covid-19. Ventidue dei positivi sono localizzati tra Roma e provincia. Tre giovani romani di rientro da una vacanza a Capri con una comitiva di altri cinque coetanei, hanno manifestato sintomi febbrili e sono risultati positivi agli esami. All’Infernetto è stato chiuso il ristorante Michelino Fish, dopo che una dipendente è risultata positiva.