In lacrime. Una pattuglia della Polizia Stradale si è offerta di organizzare una colletta dando una mano a una famiglia umbra ferma in un autogrill a Fabro e diretta in Trentino per una visita oncologica per la figlie. I genitori, dopo aver perso il lavoro a causa della crisi coronavirus, avevano esaurito i soldi e non avevano più il necessario per mettere carburante.

Ancora un gesto di generosità da parte delle forze dell’ordine impegnate in queste settimane non solo nei controlli e delle sanzioni degli eventuali abusi, ma in più occasioni anche nell’aiuto concreto di persone in difficoltà. La polizia stradale di Orvieto, ad esempio, ha organizzato una colletta per pagare la benzina ad una famiglia in grave difficoltà incrociata lungo l’autostrada A1.

Una pattuglia, in servizio di vigilanza in autostrada – riferiscono dalla sottosezione guidata da Stefano Spagnoli – ieri è stata chiamata ad intervenire presso l’area di servizio Fabro est, dove c’era una coppia di stranieri, da oltre 20 anni residenti in Italia e con al seguito due bambine di quattro e un anno, in preda a crisi di pianto e disperazione. Agli agenti i due hanno spiegato che dovevano accompagnare la figlia maggiore in Trentino per una visita oncologica, ma non avendo soldi per mettere benzina non sapevano più cosa fare. L’uomo – racconta sempre la Polstrada – aveva perso il lavoro di fornaio che gli aveva permesso a lungo di condurre una vita semplice ma serena, arrivando allo stremo economico e a non avere più soldi neanche per far sfamare la famiglia. Dopo essere rimasto disoccupato in seguito all’emergenza coronavirus aveva esaurito nel giro di poche settimane tutti i risparmi accumulati ritrovandosi senza più un euro in tasca, e con un lungo viaggio da fare per una importante visita medica.

Con voce interrotta da singhiozzi e in lacrime, ma tentando nel contempo di incoraggiare la moglie e le bambine, ha aggiunto che era fermo all’autogrill dalla sera prima. Gli agenti, dopo aver permesso alla famiglia di rifocillarsi, l’hanno aiutata a riprendere il viaggio, pagando anche il rifornimento di carburante necessario a raggiungere la località della visita medica, distante centinaia di chilometri.