Profili falsi, doppi profili e molestie su Facebook: i fake dei social network, tra molestie e reati vari.

Aprire un profilo falso su Facebook non è reato a meno che si assumano i connotati di una persona realmente esistente, rubandoglieli. In altre parole non è illegale dotarsi di un nickname, di un nome di fantasia, e utilizzarlo come proprio profilo personale per comunicare con le persone che, in tal modo, sono perfettamente consapevoli di avere davanti “una maschera”. Si pensi al profilo di una persona che utilizzi un nome e un’immagine di un personaggio di fantasia. Ciò che è vietato è rubare l’identità a una persona realmente esistente come nel caso in cui una persona simuli di essere un’altra prendendo a prestito le sue generalità e qualche foto scaricata dal suo profilo: scatta allora il reato di «furto d’identità. Ma non è l’unica ipotesi in cui il profilo falso su Facebook è reato. Un’altra potrebbe essere quella di chi utilizza il fake per adescare una minorenne nel qual caso scatta anche una apposita aggravante. Qui di seguito vedremo tutti i casi in cui l’utilizzo del profilo falso su Facebook è reato.

 

Perché doppi profili Facebook?

Prima di capire quando è reato aprire un profilo falso su Facebook diamo uno sguardo a questo dilagante fenomeno. Di recente, l’Ansa ha stimato che, all’interno dei social network, un profilo su tre sarebbe falso (in gergo tecnico si dice “fake”). Il regolamento Facebook vieta di fornire informazioni personali false e creare più di un account personale (pratica tuttavia particolarmente frequente). Da un punto di vista giuridico, invece, il doppio profilo Facebook non è di per sé sanzionabile, tranne nel caso in cui venga utilizzato per compiere attività illecite.

In genere, chi propende per il doppio profilo ha:

  • un “profilo ufficiale”, con informazioni e foto vere, e amici reali;
  • un secondo profilo tarocco, per interagire con persone sconosciute, con le quali entrare in contatto senza condividere la propria vera identità.

Questi profili non ufficiali sono inoffensivi quando creati solo per fare nuove amicizie ed esprimere in libertà tendenze e passioni “nascoste” [3]. In altri casi, però, possono essere aperti per finalità illecite, come il compimento di molestie, minacce, diffamazioni, truffe, furti di identità e di dati sensibili. Tuttavia, chi utilizza un account fake solo per molestare altre persone non deve dimenticare che ciascun profilo Facebook, vero o falso che sia, consente di risalire all’ID utente del soggetto che lo usa. È una operazione che può compiere lo stesso iscritto a Facebook.

 

Profilo falso su Facebook di persona non esistente

Creare un profilo falso su Facebook di una persona non esistente non è reato se lo si usa senza commettere illeciti. Si pensi al caso del fan di un personaggio dei fumetti e utilizza questo nome pubblicamente.

Al contrario, la creazione di un fake per infastidire un’altra persona in chat fa scattare una condanna penale per molestie. A dirlo è la Cassazione [1] secondo cui il reato di molestie [2] – che condanna tutte le condotte volte a importunare gli altri in luogo pubblico o aperto al pubblico o tramite il telefono – si può configurare anche sul social network trattandosi di luogo virtuale ove è consentito l’accesso di chiunque utilizzi la rete; si tratterebbe quindi di «luogo aperto al pubblico».

Quando il comportamento diventa insistente e ripetuto, anche se per lassi di tempo non particolarmente protratti si può incorrere nel reato di stalking.

 

Creare un profilo falso su Facebook può essere vietato anche quando, al fine di “rimorchiare” una ragazza, le si fa credere di rivestire particolari ruoli o di essere una persona che non si è. Si pensi al caso di una persona che si spacci quale capo dell’ufficio personale di una grossa azienda solo per avere un appuntamento con una donna e, dopo averle fatto credere di poterla assumere, consumi con lei un rapporto sessuale. Pur se la vittima si è concessa con il preciso intento di ottenere un vantaggio economico, secondo la Cassazione spacciarsi per un persona diversa, attribuendosi delle qualità o delle identità che non si hanno, costituire reato di violenza sessuale. Questo perché, nel momento del rapporto, il consenso deve essere totale e deve coinvolgere non solo l’atto in sé ma anche l’identità della persona con cui lo si compie. Credere di fare sesso con una persona e invece farlo con un’altra costituisce una lesione alla libertà di autodeterminazione.

Creare un profilo Falso su Facebook celando la propria età solo per adescare una minore di 14 anni e farle credere di essere più piccolo per poi avere un rapporto sessuale con lei integra il reato di atti sessuale con un minore con l’aggravante dell’utilizzo del social network come «modalità subdola dell’adescamento». Lo ha chiarito di recente la Cassazione [3].

Profilo falso su Facebook di persona esistente

Quando si utilizza l’identità di una persona esistente o di un’azienda si commette sempre il reato di sostituzione di persona [4] a prescindere dalle finalità. La vittima, quindi, può sempre sporgere denuncia [5]. Non rileva che lo scopo non sia quello di commettere altri reati, molestare, invadere l’altrui privacy, ecc. Basta il semplice appropriarsi di un nome non proprio per poter configurare l’illecito penale, indipendentemente dal danno o dal vantaggio che viene perseguito. Che dire però dei frequenti casi di omonimia? Naturalmente non vi è alcun reato nel creare un profilo Facebook con il proprio nome pur se questo è stato già utilizzato da altre persone. Quanti “Mario Rossi” esistono in Italia?

Non vi è neanche reato nel creare un profilo falso con un nome inventato se poi si scopre che questo nome corrisponde a quello di battesimo di un’altra persona davvero esistente. Difatti il reato di «sostituzione di persona» richiede la malafede (il cosiddetto «dolo specifico»): è necessaria cioè l’intenzione di appropriarsi di un nome altrui, ossia quello di una persona specifica, allo scopo di far cadere gli altri utenti in errore e far sì che questi scambino il fake con l’originale (ad esempio con le medesime foto o data di nascita). Facciamo un esempio. Se creo un profilo falso con il nome “Osvaldo Mariani” solo perché non voglio dare a Facebook e alla gente il mio nome effettivo sono libero di farlo. Se dovesse esistere già un Osvaldo Mariani, questi non potrebbe rivendicare alcunché nei miei riguardi, salvo abbia usato le sue foto, carpito le sue generalità (data di nascita, città di residenza, attività, ecc.) facendo così in modo che tutti mi scambino per lui. Al contrario, se creo un profilo Osvaldo Mariani con una foto di fantasia, con generalità inventate di sana pianta e con altri dati che non generano confusione con “l’originale” non commetto reato.

Aprire una fanpage con il nome di un prodotto o di un marchio già esistente

Può costituire un illecito civile quello commesso da chi apre una pagina Facebook o una fanpage con il nome di un’azienda già esistente. L’appropriazione del marchio altrui, potrebbe infatti configurare una concorrenza sleale o un comportamento volto a danneggiare l’altrui immagine. In tali ipotesi però non siamo più in presenza di un reato ma di un illecito civile che può dare luogo al risarcimento del danno oltre che all’inibitoria all’utilizzo di tale nome.

Profilo falso: a chi denunciare?

In caso di reati commessi a mezzo di profilo Falso ci si può rivolgere al più vicino ufficio di polizia postale per sporgere la querela. Gli atti verranno trasmessi alla competente procura della Repubblica per l’avvio delle indagini e l’individuazione del colpevole. Facebook non sempre collabora.

Facebook: quali i rimedi contro i falsi profili?

Creare un profilo falso è, quindi, davvero facile. Tuttavia un rimedio esiste: bloccare l’utente fasullo.

Per denunciare/bloccare/segnalare un account falso su facebook occorre eseguire piccoli e semplici passi:

  • entrare/visitare il profilo “falso”;
  • cliccare sul tasto a forma di ruota dentata/ingranaggio situato accanto alla voce “messaggio”;
  • si apre una finestra nella quale selezionerete la voce “Segnala/Blocca”;
  • si apre un riquadro nel quale sono indicate le diverse opzioni a vostra disposizione (la possibilità di annullare la ricezione di ciò che pubblica o di rimuovere l’account falso definitivamente dai vostri amici; bloccare una segnalazione o inviarne una a Facebook);
  • cliccando sulla voce “Segnala l’account di *** ” si apre un’ulteriore finestra dove è possibile specificare il motivo della segnalazione: nome falso, minacce/abusi/molestie, profilo falso, contenuti inappropriati o account di azienda/organizzazione.

 

[1] Cass. pen. sent. n. 37596/2014.

[2] Art. 660 cod. pen.

[3] Cass. sent. n. 7006/18 del 14.02.2018.

[4] In base all’art. 494 cod. pen.: “Chiunque, al fine di procurare a sé o ad altri un vantaggio o di recare ad altri un danno, induce taluno in errore, sostituendo illegittimamente la propria all’altrui persona, o attribuendo a sé o ad altri un falso nome, o un falso stato, ovvero una qualità a cui la legge attribuisce effetti giuridici, è punito, se il fatto non costituisce un altro delitto contro la fede pubblica, con la reclusione fino ad un anno”.

[5] Cass. sent. n. 9391/14.