Il fact checking su Facebook arriva in Italia. Nel mirino anche foto e video

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Il social network continua la crociata contro le bufale allargando le tipologie di contenuti analizzati e sbarcando entro l’anno in altri mercati. Prima di condividere un post sospetto l’utente riceverà un avviso

Di tutti i fronti su cui Facebook combatte ormai da tempo quello sulle fake news è senza dubbio il più duro da affrontare. Il nodo fra l’intenzione di produrre contenuti falsi in modo scientifico, la necessità di piegare fatti realmente accaduti ai propri fini e la spontanea, ma frequente, cattiva interpretazione è difficile da sciogliere. Più o meno come lo è distinguere fra banali errori in buona fede, propaganda e bufale al 100%.

In quell’incrocio si muovono diversi attori che in qualche modo droganol’utenza. E le loro idee. Facebook tenta di contrastare questo meccanismo non solo perfezionando il potente algoritmo che sovrintende la bacheca ma anche con la strategia racchiusa sotto la sigla “remove-reduce-inform”.

Cioè rimuovendo i contenuti che violano gli standard (account falsi spesso trombettieri della disinformazione, spam, terrorismo, odio), riducendo la circolazione di quelli al limite (clickbaiting o proprio le notizie false) e infine informando, dando rilevanza alle fonti certificate per esempio indicando articoli collegati a un certo tema e verificati.

Oggi la piattaforma annuncia alcuni nuovi strumenti per continuare la battaglia alle panzane che avvelenano il dibattito online. “Il primo è l’intervento più diretto delle piattaforme di fact checking nell’identificazione delle fake news – hanno spiegato a Roma Tessa Lyons-Laing e Antonia Woodford, product manager con responsabilità sul tema – i fact checker controllano e valutano il post e Facebook si muove di conseguenza, per esempio penalizzando quel contenuto e circondandolo di un contesto che ne arricchisca i punti di vista”.

Questo meccanismo, partito lo scorso anno da alcuni Paesi fra cui Stati Uniti e Francia, arriverà entro il 2018 in altri mercati fra cui l’Italia, dove il partner iniziale come già noto è Pagella Politica, parte dell’International Factcheking Network. A dire il vero l’unico accreditato in Italia.

Non è un po’ poco? “Continueremo ad allargare la rete di factchecker, individuandone anche di specializzati in altri ambiti come quello scientifico– aggiunge Lyons-Laing, vista il mese scorso anche sul palco dell’F8 di Facebook – ma bisogna sempre considerare che le notizie false si combattono attraverso una combinazione di tecnologia e revisione umana”.

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La notizia è che il processo di verifica si allarga ad altri tipi di contenuti come link, foto (per esempio nei casi in cui sono diffuse fuori contesto) evideo (magari manipolati). Dunque arriveranno anche sui newsfeed del nostro Paese – anche se erano già in sperimentazione – gli articoli che corredano e arricchiscono (o smentiscono) i contenuti di un post sospetto e l’avviso all’utente, qualora volesse condividere proprio quel contenuto, che si tratta appunto di una storia in odor di bufala.

Non solo: lo sforzo fatto per pescare e penalizzare le storie false sarà orientato a far fuori anche le quelle duplicate, cioè i doppioni di una stessa bufala. Al solito, penalizzando ogni storia allo stesso modo, cioè dandole minore rilevanza in bacheca. In effetti uno dei problemi più forti in questi mesi era stata la proliferazione di contenuti simili: per uno rimosso o segnalato ne rimangono molti uguali, se non del tutto copiaincollati, rilanciati da una selva di altre pagine. D’altronde ogni giorno la piattaforma ospita oltre un miliardo di post.

Questa riproduzione dovrebbe interrompersi o quantomeno uscirne fortemente limitata. Sarà possibile farlo grazie a Claim Review di Schema.org, un framework open-source utilizzato da varie aziende tecnologiche e organizzazioni per la verifica dei fatti, aperto a chiunque voglia utilizzarlo e arricchirlo, per “marchiare” con metadati univoci un certo contenuto e tentare di ridurne la circolazione anche su altre piattaforme.

Un esempio? “Un fact-checker in Francia ha giudicato falsa una notizia secondo cui sarebbe possibile salvare una persona affetta da ictus utilizzando un ago per pungerla e prelevare sangue – aggiunge Woodford – in questo modo il machine learning ha permesso di identificare più di 20 domini oltre 1.400 contenuti che diffondevano la stessa affermazione”.

I recidivi che continuano a diffondere fake news si troveranno inoltre di fronte meccanismi di machine learning sempre più sofisticati, in grado di identificare più pagine simili o altre riaperte poco dopo, oltre a un provvedimento già introdotto tempo fa: no alla pubblicità e nessun modo di monetizzare con le falsità. Non bastasse, la piattaforma ha lanciato lo scorso aprile una commissione composta da accademici in grado di valutare con più precisione il ruolo dei social media nelle elezioni e nella democrazia in generale. “A breve partirà una sorta di bando rivolto anche a studiosi e ricercatori italiani” conclude Tessa Lyons-Laing.

 

 

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Marco D'Angelo - Fotografo - Blogger - Social Influencer - Tecnico Informatico - Consulente Aziendale - Esperto in Marketing e Social Media Marketing. Progetti Passati e Presenti Nato con la passione per la musica e l'informatica. Studiato fino alla 3° Media per poi formarmi come autodidatta in marketing di cui ho 11 attestati, tra cui 1 master. Creatore del Team Renegades - Team Exas del Videogioco Hearthstone - ho portato il mio team a livello nazionale italiano, raggiungendo obbiettivi enorme in tempi brevi, il Team Renegades ha raggiunto sponsor come Redbull e Varie testate giornalistiche importanti ne hanno sempre parlato. Il Team Renegades si è poi evoluto in Team Exas, questo perchè abbiamo instaurato una collaborazione con uno dei locali più grandi del Gaming Estero. Arrivando cosi a collezionare 340 vittorie - di cui 300 primi posti e 40 secondi. Attualmente creatore di Limemagazine.eu inizialmente chiamata Multiassistenzaonline è iniziato come un Blog di informatica, per aiutare le persone sui social, e per riparare i problemi tecnici dei loro smarthphone raccogliendo cosi circa 40,000 contatti in meno di 3 mesi, per poi trasformare Multiassistenzaonline in Limemagazine.eu - ad oggi Agenzia di Marketing,News, e Webdesign che totalizza la bellezza di 180,000 lettori alla settimana e più di 40,000 contatti sui social 4 pagine facebook da 7,000 like in su una da 14,000 e 4 profili da 5,000 persone l'uno ad oggi Limemagazine.eu collabora in stetto contatto con : Google News, Virgilio, Tiscali, Ansa, Fanpage.it per le notizie, e Unconvetional Events per gli Eventi in Sardegna, Limemagazine.eu in 3 anni ha aperto varie sezioni tra cui LimeEventiSardegna - dove può vantare di aver 1,500 date importanti fatte con i propri fotografi all'interno di eventi importanti e collaborazioni come OLBIA TATTOO SHOW - GRANDE ARENA CAGLIARI - POETTO FEST - e tanti altri.