Si chiamava Ani Guibahi Laurent Barthélémy e il prossimo il 5 febbraio avrebbe compiuto quindici anni il ragazzino ivoriano trovato morto mercoledì all’interno del carrello di atterraggio di un aereo Air France proveniente dalla Costa D’Avorio. L’identità del ragazzino è stata accerta grazie ai video delle telecamere di sorveglianza.

Ha un nome e una età la piccola vittima della terribile tragedia del volo air France AF703: è stato identificato infatti il ragazzino trovato morto all’interno del carrello di atterraggio di un aereo Air France proveniente dalla Costa D’Avorio. Dopo due giorni di indagini, il ministero dei trasporti ivoriano ha rivelato oggi che il giovane è un 14enne ivoriano studente di scuola superiore. Si tratta di Ani Guibahi Laurent Barthélémy che il prossimo il 5 febbraio avrebbe compiuto quindici anni. Nato a Yopougon dove viveva con i suoi genitori aveva cercato disperatamente di raggiungere l’Europa infilandosi in quel carrello del volo di linea Air France partito da Abidjan, capitale economica del Paese africano, e diretto a Parigi, dove ha trovato la morte. “L’identità è stata confermata da genitori”, ha afferma il ministero ivoriano in una nota.

L’identità del ragazzino è stata accerta grazie ai video delle telecamere di sorveglianza che nelle ore precedenti al decollo hanno immortalato il giovane studente mentre invadeva la pista nascondendosi nel vano del carrello dove probabilmente è morto assiderato durate il volo senza poter raggiungere la destinazione tanto desiderata. “La visione delle telecamere di sorveglianza ha permesso di notare che Ani Guibahi Laurent Barthélémy ha effettuato l’accesso al carrello di atterraggio dell’aeromobile afferrandolo mentre si preparava per il decollo intorno alle 22.55 di martedì” spiega la nota ministeriale rinnovando il cordoglio alla famiglia del ragazzo. Ani Guibahi Laurent Barthélémy  è stato trovato cadavere all’atterraggio a Parigi mercoledì mattina.

Ricordando che il ministero dei trasporti aveva immediatamente istituito una commissione investigativa presieduta dal direttore generale dell’Autorità nazionale per l’aviazione civile, che comprendeva oltre all’ANAC, la polizia nazionale, la Gendarmeria nazionale, l’Ambasciata francese, Air France e AVISECURE, il governo ha assicurato la tragedia non mettere in discussione gli importanti risultati ottenuti sulla sicurezza dell’aeroporto. Ad ogni modo sono state adottate misure di sicurezza aggiuntive nell’area aeroportuale dell’aeroporto.