Kevin Systrom e Mike Krieger hanno annunciato che lasceranno Facebook. Non è un addio al mondo informatico, con la promessa di realizzare qualcosa di nuovo in risposta alle necessità delle persone

Circa sei anni fa Facebook ha chiuso l’acquisizione di Instagram con un investimento di un miliardo di dollari, e adesso i due fondatori della compagnia stanno abbandonando il carro. A dirlo è stato prima il New York Times, poi un post sul blog ufficiale di InstagramKevin Systrom e Mike Krieger hanno servito l’azienda in qualità di CEO e CTO, dopo aver trasformato quella che allora si chiamava Burbn, un’app per effettuare check-in, nell’attuale Instagram.

La trasformazione è avvenuta nel 2010 e già dopo due anni è arrivata la proposta di acquisizione di Zuckerberg: all’epoca Instagram aveva circa 30 milioni di utenti, mentre oggi ne ha oltre 800 milioni. L’allontanamento di Systrom e Krieger ricorda quello di Jan Koum e Brian Acton, anche se in termini meno rocamboleschi: un anno, dopo aver lasciato la compagnia, Acton ha promosso l’hashtag #deleteFacebook per via dei problemi sulla privacy emersi, mentre Koum ha annunciato il suo allontanarsi da Facebook nel 2018, si presume per motivi legati alla gestione dei dati degli utenti.

“Mike e io siamo grati per gli ultimi otto anni di Instagram, e dei sei anni passati con il team di Facebook”, ha scritto Systrom nel post pubblico. “Siamo cresciuti da 13 impiegati a più di un migliaio con uffici sparsi in tutto il mondo, il tutto mentre proponevamo prodotti usati e amati da una comunità di oltre un miliardo di persone. Ma adesso siamo pronti per il nostro nuovo capitolo”. I due trascorreranno del tempo fuori dal mondo informatico in modo da stimolare la loro “curiosità e creatività” ancora una volta per proporre nuovi servizi in risposta alle “necessità delle persone”.

“Kevin e Mike sono degli straordinari leader di prodotto e Instagram riflette i loro talenti creativi uniti”, ha invece scritto Zuckerberg su un post pubblicato su Facebook. “Ho imparato molto lavorando con loro negli ultimi sei anni, e auguro loro il meglio in attesa di vedere cosa proporranno in futuro”.