L’ultimo telefono della casa cinese arriva completo di schermo con notch, fotocamera con funzioni di intelligenza artificiale e design audace: tutto a 399 euro, meno del predecessore

E’ un’occasione importante quella di oggi per Honor, che nella cornice di Londra ha appena lanciato anche in Europa il suo ultimo prodotto di punta: lo smartphone Honor 10. Dopo il successo di Honor 8 di due anni fa, consolidato con l’uscita un anno dopo dell’altrettanto apprezzato Honor 9, il gruppo è chiamato a dimostrare di saper continuare a portare innovazione in una fascia di prezzo lontana da quella dei prodotti più desiderati in assoluto.

Per farlo, ha costruito un telefono che punta su tre aspetti chiave: una fotocamera migliorata e coadiuvata da funzioni di intelligenza artificiale, uno schermo con notch quasi senza bordi e un design ulteriormente rifinito rispetto a quello proposto sugli Honor degli anni scorsi impreziosito da colorazioni a dir poco audaci. In realtà il gadget, oltre a essersi reso protagonista di svariate fughe di notizie nelle scorse settimane, è stato anche presentato ufficialmente in Cina pochi giorni fa; gli appassionati conoscevano quindi da tempo sia la scheda tecnica che l’aspetto del telefono, peraltro molto simile a quello dello smartphone P20 prodotto dalla casa madre Huawei.

Honor 10 effettivamente condivide diversi aspetti con il gadget Huawei: non solo il design basato su telaio in alluminio e socca in vetro, ma anche il processore: il potente Kirin 970, coadiuvato da funzionalità di intelligenza artificiale integrate. Anche il display resta molto simile: è basato su tecnologia lcd, vanta una risoluzione di 2280 x 1080 pixel e cornici molto ridotte che ne portano la diagonale a 5,84 pollici, ma soprattutto è provvisto di notch. Del resto i detrattori di questa particolare tipologia di schermo però dovranno ricredersi prima o poi: nonostante l’lcd non sia la tecnologia migliore sulla quale basare questi schermi, nel complesso Honor 10 fa comunque una figura eccellente e in confronto l’Honor 9 di appena un anno fa, così come tutti gli altri dispositivi con schermo in 16:9 e cornici ipertrofiche (iPhone 8 incluso) sembrano gadget del secolo scorso.

Il lettore di impronte digitali resta sul lato anteriore ma, anziché essere una classica unità di tipo capacitivo si rivela un sensore a ultrasuoni perfettamente a filo con la scocca del telefono. In questo modo non solo le impronte digitali possono essere riconosciute anche quando il polpastrello è sporco o umido, ma navigare nel sistema operativo Android 8.1 utilizzando solo i gesti sul tasto è semplice anche senza bisogno di far apparire l’antiestetica barra di navigazione inferiore (che peraltro anche Google stessa vuole rinnovare).

Anche il retro rappresenta una piacevole differenza rispetto a quanto già visto sui dispositivi Huawei visti il mese scorso: composto da un rivestimento realizzato su scala nanometrica coperto da 15 strati in vetro, il lato posteriore di Honor 10 risplende di tonalità differenti a seconda dell’angolazione dalla quale lo si guarda. Delle tre varianti cromatiche proposte la variante Midnight Black, pur rimanendo completamente nera fa, scintillare dinamicamente i riflessi delle fonti di luce che la colpiscono, mentre le due edizioni Phantom Blue e Phantom Green presentano colorazioni cangianti che vanno rispettivamente dal blu al fucsia e dal verde al blu. La sagoma resta leggermente incurvata sui lati e insieme alle dimensioni contenute del dispositivo lo mantiene sempre saldo in mano.

A bordo non poteva mancare una doppia fotocamera, che Honor ha condito con avanzate funzioni di intelligenza artificiale fino a renderla uno degli aspetti più interessanti del dispositivo. Sulla carta il comparto si compone di un sensore da 16 Mpixel a colori e di uno da 24 in bianco e nero, entrambi coadiuvati da lenti f/1.8, ma mai come in questa generazione di smartphone a rendere speciali i risultati concorrono anche algoritmi di machine learning. L’unità di elaborazione neurale di Honor 10 può innanzitutto distinguere diversi elementi in un’unica composizione, ed esaltare ciascuno con le dovute regolazioni: una distesa di palazzi che si staglia contro un cielo pomeridiano vedrà ad esempio risaltare i blu di quest’ultimo e pur mantenendo alta l’esposizione degli edifici. Non solo: alla modalità ritratto si aggiungono effetti di illuminazione (come avviene sugli ultimi iPhone) e la galleria può catalogare le immagini a seconda del loro conteuto. Nel tempo che abbiamo già passato con il telefono la fotocamera si è dimostrata decisamente divertente da usare, sorprendente negli scatti ben illuminati ma in grado di cavarsela anche in condizioni più difficili, ma avremo modo di testarne le capacità a fondo analizzandone i risultati.

In mezzo a tante migliorie non mancano due passi indietro rispetto al precedente Honor 9. Il primo, tutto sommato trascurabile, è la mancanza di una variante con 6 gb di ram. La seconda non è una trascuratezza da poco e riguarda la possibilità di espandere la memoria dedicata allo stoccaggio: l’unico slot secondario del telefono può infatti ospitare un’eventuale seconda scheda sim, ma non una microsd. Le altre caratteristiche del dispositivo includono una capiente batteria da 3400 mAh, una fotocamera anteriore da 24 Mpixel con funzionalità di sblocco del dispositivo tramite identificazione biometrica e la consueta ridda di antenne e chip per la connettività, che parte dalla porta usb di tipo C (compatibile con la ricarica rapida) all’emettitore di raggi infrarossi, passando ovviamente per wifi e bluetooth ma anche, meno ovviamente, dallo slot per jack audio da 3,5 millimetri.

La sorpresa che permette di lasciarsi tranquillamente dietro le spalle i tagli alla ram e allo slot di espansione è il prezzo. In controtendenza rispetto a tutto l’universo smartphone infatti, il nuovo smartphone Honor costa meno del precedente: 399 euro per la versione con memoria interna da 64 gb e 449 (il prezzo di partenza chiesto per Honor 9) per la variante da 128 gb, l’unica peraltro della quale è disponibile la colorazione Phantom Green. La società aggiunge al pacchetto un paio di offerte interessanti — nella fattispecie sconti per chi si registra sul sito entro il 20 e la possibilità di avere in bundle gli auricolari Honor Monster per chi acquista il prodotto dal sito dal 15 al 20 maggio — ma la realtà è che il prezzo proposto è già allettante.

Con il gadget abbiamo già passato un po’ di tempo rimanendone positivamente colpiti. Dall’ergonomia all’implementazione del display con notch passando per la già citata fotocamera, l’esperienza d’uso sembra veramente ben impostata, anche se occorrerà analizzare più nel dettaglio i singoli aspetti del telefono per avere un’idea più precisa delle sue chance sul mercato. Honor 10 del resto entra in commercio a partire da oggi; la nostra prova approfondita invece è in arrivo tra un paio di giorni.

[URIS id=1018]