Guarito nella zona rossa. È tornato positivo al Covid-19 a distanza di due mesi un settantanovenne dell’ex zona rossa di Fondi, guarito dal coronavirus. L’anziano, residente nel Comune della provincia di Latina, attualmente si trova ricoverato all’ospedale Santa Maria Goretti, in attesa di essere sottoposto ad ulteriori esami.

Un anziano dell’ex zona rossa di Fondi, guarito dal coronavirus è tornato positivo a distanza di due mesi. Il settantanovenne residente nel Comune pontino, completamente negativo ai test per la ricerca del Covid-19, nei giorni scorsi respirava con fatica. Sottoposto nuovamente a tampone in ospedale, è di nuovo positivo. Ora il paziente, le cui condizioni di salute da quanto si apprende sembrano stabili, dopo i primi controlli all’ospedale San Giovanni di Dio, si trova ricoverato all’ospedale Santa Maria Goretti di Latina, in attesa di ulteriore accertamenti.

L’Oms chiarisce: “Chi torna positivo non è stato infettato di nuovo”

A chiarire il mistero dei pazienti nuovamente positivi, o meglio, dei cosiddetti ‘falsi positivi’ è l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), che esprimendosi sull’argomento ha chiarito come “chi torna positivo dopo la guarigione non ha contratto di nuovo il coronavirus, ma si trova in una fase in cui i polmoni stanno espellendo le cellule morte legate alla prima aggressione, ormai terminata: ciò fa parte del processo di guarigione”. Nessun allarme dunque, secondo l’epidemiologa e infettivologa Maria Van Kerkhove, queste cellule non sarebbero infettive.

Fondi prima zona rossa del Lazio con 109 contagi
Fondi è stato la prima zona rossa del Lazio e ha contato 109 contagiati, più 3 d’importazione e 11 morti. Il Comune è stato posto in quarantena il 19 marzo scorso, isolato dal resto del Lazio a seguito del boom di contagi riscontrati dopo una festa di Carnevale organizzata in un centro anziani, dove quaranta persone hanno contratto il virus. Dal 19 aprile Fondi non è più presidiata, a un mese esatto in cui è scattato il provvedimento e le strade in entrata e in uscita erano sottoposte a controlli da parte delle forze dell’ordine, perché nessuno poteva accedere o lasciare la città.