Genova. Una ragazza di 20 anni, positiva al nuovo Coronavirus, è fuggita ieri dal reparto di Psichiatria dell’ospedale San Martino di Genova dove era ricoverata. E’ stata rintracciata dalla polizia questa mattina nei pressi di una fermata del bus in piazza Caricamento. Restano da ricostruire precisamente i suoi movimenti dopo la fuga per individuare le persone che potrebbero essere entrate in contatto con lei.

Apprensione a Genova, dove una ragazza di 20 anni, positiva al Coronavirus, è fuggita dal reparto di psichiatria all’ospedale San Martino, dove era ricoverata. La giovane è stata ritrovata questa ieri  in via Turati, nel centro storico del capoluogo ligure, rintracciata dalla polizia nei pressi di una fermata dell’autobus e riportata in ospedale in ambulanza. Si trovava infatti in piazza Caricamento, seduta su una ringhiera accanto al capolinea del 13 e senza mascherina di protezione sul viso. Gli agenti, in tenuta anti-Covid, l’hanno circondata fino all’arrivo dell’ambulanza che l’ha riportata al nosocomio.

Restano ancora da ricostruire precisamente i suoi movimenti dopo la fuga dal San Martino per individuare le persone che potrebbero essere entrate in contatto con lei. Al momento, si sa che dopo la fuga, l’Amiu ha provveduto a sanificare il bus su cui si era spostata e il bar dove aveva preso la colazione oltre alle zone frequentate. Secondo quanto riferito dalla direzione sanitaria, la giovane, con problemi di tossicodipendenze, si era presentata sabato al pronto soccorso ed era stata trasferita in Psichiatria per le valutazioni. Una volta confermata la positività del tampone è stata trasferita di reparto.  La giovane è scappata dall’ospedale usando le scale antincendio del padiglione. Dopo una giornata di ricerche è stata trovata questa mattina nella zona di Caricamento ed è stata riportata al pronto soccorso in attesa di decidere dove ricoverarla. Si tratta per altro del secondo paziente psichiatrico fuggito dal San Martino in 24 ore. In mattinata, un uomo di 34 anni, non positivo, si è allontanato dal reparto e ha raggiunto la casa della madre, a Marassi, buttando giù la porta nel tentativo di entrare.