Francia, la 14enne Alisha uccisa e gettata nella Senna da due compagni di classe “invidiosi”

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Francia, la 14enne Alisha uccisa e gettata nella Senna da due compagni di classe.

Francia, la 14enne Alisha uccisa e gettata nella Senna da due compagni di classe. Sarebbe stata per settimane vittima di bullismo da parte di due suoi compagni di classe Alisha, la ragazzina di 14 anni il cui cadavere è stato ritrovato lunedì 8 marzo nel fiume Senna poco distante da Parigi. A ucciderla sarebbero stati proprio i due 15enni che dopo averla attirata in una trappola l’hanno picchiata e poi gettata in acqua.

Aveva solo 14 anni Alisha e da tempo era vittima di bullismo da parte di due suoi compagni di classe che la sera del 6 marzo l’hanno picchiata selvaggiamente e poi hanno gettato il suo corpo nella Senna: il cadavere è stato ripescato dalle acque del fiume che scorre attraverso Parigi solo lunedì 8 marzo. Secondo i primi esami sarebbe morta per asfissia, annegata, poiché ancora viva ma tramortita quando è finita in acqua. I due ragazzini che hanno solo 15 anni sono stati arrestati nella notte tra il 6 e il 7 marzo e sono ora accusati di omicidio premeditato: rischiano fino a 20 anni di carcere.

Alisha vittima di bullismo
Un omicidio che ha sconvolto la Francia e che si unisce ai sempre più numerosi episodi di violenza avvenuti nelle ultime settimane nella periferia parigina: solo lo scorso 23 febbraio due giovani di 14 e 13 anni sono stati uccise durante due risse avvenute nelle banlieue francesi. Ma la morte di Alisha sembra nascondere una storia di bullismo della quale erano tutti a conoscenza e che però nessuno è riuscito a fermare. I due presunti assassini infatti avrebbero preso di mira la 14enne poco dopo l’inizio dell’anno scolastico al liceo Cognacq-Jay di Argenteuil, poco distante da Parigi. In un primo momento Alisha avrebbe iniziato una relazione amorosa con il ragazzo terminata poco dopo, lui avrebbe a quel punto scelto di frequentare un’altra ragazza, anche lei finita in manette per l’omicidio di Alisha.

Alisha attirata in una trappola

I due avrebbero iniziato a diffondere foto della 14enne perché invidiosi, il ragazzo in particolare avrebbe rubato alcuni suoi scatti intimi dal profilo Snapchat e li avrebbe inviati ai compagni di classe. La cosa era stata denunciata alla scuola dai genitori di Alisha e per questo i due ragazzini erano stati richiamati. Episodi simili sarebbero avvenuti anche nelle settimane successive, compreso uno scontro fisico tra le due ragazze. La sera dell’omicidio la 14enne sembra sia stata attirata in una vera e propria trappola: l’amica le aveva chiesto di vedersi al molo, sulla Senna, dove i ragazzini spesso si incontrano per passare insieme i pomeriggi. È qui che sarebbe avvenuto l’agguato da parte del ragazzo che si è scagliato contro la 14enne prendendola a calci e pugni e poi l’ha gettata nel fiume.

Le foto rubate e poi inviate ai compagni di classe
“Prima di colpire la vittima, il giovane aveva indossato i guanti della ragazza per non lasciare segni – ha spiegato il ​​procuratore della città di Pontoise, Eric Corbaux – la vittima in quel momento era ancora cosciente. Il giovane e la ragazza l’avrebbero afferrata per poi gettarla nella Senna. L’annegamento è stato il culmine di una campagna di cyberbullismo, poiché le foto intime di Alisha erano da mesi state messe in circolazione dai due baby assassini.

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