Filma il sesso col prete e chiede 40mila euro per non pubblicare il video. Un sacerdote veneto ha denunciato ai carabinieri il tentativo di estorsione da parte di due giovani marocchini: con uno dei due il prete aveva avuto un rapporto sessuale in canonica dopo la messa e lui – che l’aveva filmato – gli aveva chiesto 40mila euro in cambio del silenzio sulla scandalosa vicenda.

Un richiesta di denaro in cambio del silenzio su dei rapporti sessuali: con l’accusa di estorsione due fratelli marocchini sono stati arrestati dai carabinieri di Camposampiero,  in Veneto, dopo la denuncia presentata dal prete di una parrocchia della provincia di Padova. Il religioso, infatti, da tempo aveva una relazione con uno dei due ragazzi il quale aveva anche filmato segretamente un loro rapporto sessuale in canonica, chiedendo prima 40mila poi 4mila euro in cambio del silenzio su quella vicenda. I due stranieri sono stati fermati dai carabinieri proprio nel momento della consegna del denaro da parte del sacerdote. I due indagati, assistiti dall’avvocato Marco Borella di Venezia, si sono presentati davanti al gip Domenica Gambardella per l’interrogatorio di garanzia. Il vero protagonista sarebbe il più giovane, un 26enne, mentre il fratello di 33 anni ha dichiarato di aver solo accompagnato il fratello.

Interrogato dal giudice Gambardella il più giovane dei due ha di fatto confessato: “La relazione con il sacerdote va avanti da almeno quattro anni e io mi sono stancato, e ho deciso di vendicarmi. Lui mi dava soldi, da mangiare e mi prestava la bici. Tutti in paese sapevano del nostro rapporto”. L’uomo, che ha precedenti per maltrattamenti in famiglia, ha spiegato che l’episodio cruciale sarebbe avvenuto a metà agosto. Dopo una messa il parroco aveva fatto entrare in canonica il 26enne. I due avrebbero avuto un rapporto sessuale ma stavolta il ragazzo poco prima di andarsene aveva chiesto 40mila euro al sacerdote. “Se non paghi, lo dico a tutti. Sono in possesso di un video”. Nei giorni successivi, stando alla ricostruzione, si era aperta una trattativa sul prezzo da pagare per comprare il silenzio del 26enne.

Il parroco aveva poi deciso di denunciare il fatto ai carabinieri di Camposampiero che gli hanno suggerito di presentarsi all’appuntamento portando con sé i 4mila euro stabiliti. Dopo la consegna sono intervenuti, arrestando i due fratelli. La versione del sacerdote è stata tuttavia diversa. Ha detto di essere caduto in una trappola e che in occasione dell’episodio di agosto era stato il 26enne ad andargli addosso, costringendolo a un fugace rapporto estraendo da una tasca un cellulare per filmare l’incontro.