Fermato. È successo a Thiene, in provincia di Vicenza: un uomo di 60 anni ha molestato pesantemente due ventenni che hanno riferito tutto ai carabinieri. I militari hanno poi scoperto un ordigno bellico nel cestino della bici dell’aggressore: così è stata chiusa via dei Tigli, allertato il magistrato e chiesto l’intervento degli artificieri e dei vigili del fuoco a supporto.

Un uomo sulla sessantina ha molestato due ragazze ventenni a Thiene, in provincia di Vicenza. Le due malcapitate hanno riferito il fatto ai carabinieri che, facendo tutte le indagini di rito, non solo hanno fermato il loro aggressore ma hanno trovato all’interno del cestino della sua bici un ordigno bellico. La vicenda, alquanto bizzarra, è stata riportata dal quotidiano Il giornale di Vicenza: l’uomo, pantaloncini rosa e maglietta mimetica, si sarebbe presentato, secondo quanto ricostruito, nel pomeriggio di domenica nel campetto da calcio delle scuole Ferrarin, dove un gruppo di ragazzi stava giocando a pallone, chiedendo se poteva aggregarsi a loro.

Fatto qualche tiro, con degli atteggiamenti sopra le righe e l’invito a “battere il cinque” ogni volta che toccava il pallone, avrebbe spostato però l’attenzione sulle ragazze che assistevano alla partitella, molestandole. Capito che non aveva intenzione di smettere, nonostante una delle due fosse scoppiata in lacrime, sono stati allertati i carabinieri e la volante è riuscita a fermarlo mentre si allontanava in bicicletta. L’uomo, una volta portato in caserma per il riconoscimento, avrebbe dato in escandescenze. Ma a peggiorare la sua situazione ci sarebbe stata proprio la strana scoperta che i militari hanno fatto nel cestino della sua bici, un residuato di fabbricazione straniera probabilmente della Seconda Guerra Mondiale. I carabinieri hanno così chiuso via dei Tigli, allertato il magistrato e chiesto l’intervento degli artificieri e dei vigili del fuoco a supporto. Le abitazioni della zona thienese a due passi dal centro non sono state evacuate, ma è stato interdetto l’accesso alle auto e a chi non dimostra di risiedere nella via ancora chiusa alla mezzanotte tra domenica e lunedì. I giovani sono stati interrogati fino a tarda sera. Indagini in corso.