Fake news, Papua Nuova Guinea banna Facebook per un mese

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Facebook CEO and founder Mark Zuckerberg testifies during a US House Committee on Energy and Commerce hearing about Facebook on Capitol Hill in Washington, DC, April 11, 2018. / AFP PHOTO / SAUL LOEB (Photo credit should read SAUL LOEB/AFP/Getty Images)

Il paese asiatico indagherà per un mese alla ricerca di account fasulli, disinformazione e pedopornografia, e il Ministro delle Comunicazioni rilancia con l’ipotesi di un social network locale

Pulizie di primavera: un mese di blocco di Facebook per scandagliare la piattaforma in cerca degli utenti fasulli e degli effetti che il sito ha sulla popolazione. Questa la decisione della Papua Nuova Guinea, comunicata dal Ministro delle Comunicazioni Sam Basil, che ha spiegato come, nell’arco del periodo di pausa, gli analisti del suo diparimento potranno condurre approfondimenti. Ammettendo una seria preoccupazione per l’incidenza del social network sulla comunità territoriale in termini di benessere, sicurezza e produttività, ha comunicato il repulisti di trenta giorni.

“Il tempo consentirà di raccogliere informazioni per identificare gli utenti che nascondono dietro account falsi, quelli che caricano immagini pornografiche, e quelli che pubblicano informazioni fasulle e fuorvianti su Facebook, in modo da essere filtrati e rimossi – ha detto al Post Courier – Ciò consentirà alle persone autentiche, con identità reali, di utilizzare il social network in modo responsabile”.

Gli effetti di Cambridge Analytica si fanno dunque sentire e il ministro ha espresso preoccupazione davanti alle rivelazioni di violazione della privacy. Il mese scorso, riporta The Guardian, aveva già dichiarato: “Il governo nazionale, trascinato dalla globalizzazione IT, non ha mai avuto realmente la possibilità di accertare i vantaggi o gli svantaggi  e di educare e fornire indicazioni sull’uso dei social network come Facebook agli utenti della Papua Nuova Guinea”.

Il blocco a tempo determinato semina interrogativi – si tratta di un passaggio propedeutico alla censura, o veramente il governo ha intenzione di studiare il caso e chiedere a Facebook eventuali modifiche? Che dati raccoglierà il governo stesso? – e sembra porsi come un caso unico fino a qui (i ban della Cina, per esempio, sono senza via di ritorno). Le parole di Basil aprono anche un altro scenario, ovvero quello di una proposta “concorrenziale” che nasca dal paese stesso: “Possiamo anche considerare la possibilità di creare un nuovo social network per i cittadini del nostro paese, da utilizzare anche con profili reali. Se è necessario, possiamo riunire i nostri sviluppatori di applicazioni locali per creare un sito che sia più favorevole per i Papua Nuova Guineani, sia per comunicare all’interno del paese che all’estero”. In che modo il social locale sarebbe in grado di evitare gli abusi della piattaforma, non è dato sapere e riapre gli interrogativi di cui sopra sul ruolo del governo in merito alla gestione dei dati degli utenti. Secondo le stime riportate da Aim Sinpeng, esperto di media digitali e politica dell’Università di Sydney al Guardianla penetrazione di internet nel paese sarebbe solo del 12%. Essendo quella di Facebook strettamente correlata il ban, a suo avviso, “la farà franca, politicamente”, senza troppi problemi.

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Marco D'Angelo - Fotografo - Blogger - Social Influencer - Tecnico Informatico - Consulente Aziendale - Esperto in Marketing e Social Media Marketing. Progetti Passati e Presenti Nato con la passione per la musica e l'informatica. Studiato fino alla 3° Media per poi formarmi come autodidatta in marketing di cui ho 11 attestati, tra cui 1 master. Creatore del Team Renegades - Team Exas del Videogioco Hearthstone - ho portato il mio team a livello nazionale italiano, raggiungendo obbiettivi enorme in tempi brevi, il Team Renegades ha raggiunto sponsor come Redbull e Varie testate giornalistiche importanti ne hanno sempre parlato. Il Team Renegades si è poi evoluto in Team Exas, questo perchè abbiamo instaurato una collaborazione con uno dei locali più grandi del Gaming Estero. Arrivando cosi a collezionare 340 vittorie - di cui 300 primi posti e 40 secondi. Attualmente creatore di Limemagazine.eu inizialmente chiamata Multiassistenzaonline è iniziato come un Blog di informatica, per aiutare le persone sui social, e per riparare i problemi tecnici dei loro smarthphone raccogliendo cosi circa 40,000 contatti in meno di 3 mesi, per poi trasformare Multiassistenzaonline in Limemagazine.eu - ad oggi Agenzia di Marketing,News, e Webdesign che totalizza la bellezza di 180,000 lettori alla settimana e più di 40,000 contatti sui social 4 pagine facebook da 7,000 like in su una da 14,000 e 4 profili da 5,000 persone l'uno ad oggi Limemagazine.eu collabora in stetto contatto con : Google News, Virgilio, Tiscali, Ansa, Fanpage.it per le notizie, e Unconvetional Events per gli Eventi in Sardegna, Limemagazine.eu in 3 anni ha aperto varie sezioni tra cui LimeEventiSardegna - dove può vantare di aver 1,500 date importanti fatte con i propri fotografi all'interno di eventi importanti e collaborazioni come OLBIA TATTOO SHOW - GRANDE ARENA CAGLIARI - POETTO FEST - e tanti altri.