Il social network sta sperimentando la sua nuova funzione per gli incontri e vuole fare concorrenza a Tinder, provando a cambiare qualcosa

Facebook ha iniziato a sperimentare “Facebook Dating”, la sua nuova funzione per trovare persone con cui avviare una relazione sentimentale tramite il suo social network. Il sistema era stato annunciato lo scorso maggio ed è ora online in Colombia, paese scelto per i primi test e per affinare alcune opzioni prima di introdurre il servizio in altri paesi. Mark Zuckerberg, il CEO della società, ha annunciato la notizia dal suo profilo Facebook dicendo di essere “entusiasta”. Per il social network, è una importante opportunità per guadagnare nuova rilevanza e rinnovare l’immagine del marchio, messa in difficoltà negli ultimi due anni per la diffusione di notizie false, le manipolazioni russe nelle elezioni statunitensi del 2016 e per i problemi di privacy derivati dal caso di Cambridge Analytica.

Quando Facebook Dating era stato annunciato la scorsa primavera, il titolo in borsa di Match Group – proprietaria delle più grandi app per incontrarsi al mondo, come Tinder – era arrivata a perdere fino al 20 per cento del proprio valore in borsa. Le cose erano poi migliorate nelle settimane seguenti, quando si era capito che Facebook stava lavorando a un sistema diverso da Tinder, meno orientato verso incontri occasionali e più sulla costruzione di vere relazioni.

Nathan Sharp, il responsabile di Facebook Dating, ha spiegato che: “L’obiettivo del nostro gruppo di lavoro è quello di rendere Facebook il posto migliore per avviare una relazione online”. È la stessa cosa che dicono i gestori delle principali app per incontrarsi, a cominciare proprio da Tinder, anche se poi nella realtà dei fatti le loro applicazioni sono per lo più usate per brevi relazioni (anche di una sola notte). Proprio per questo motivo Tinder e le altre app ricevono molte critiche: il modo in cui funzionano trasforma la ricerca di una relazione in un gioco, con meccanismi studiati appositamente per creare dipendenza mentre si scorrono decine di profili alla ricerca della persona giusta.

Sharp dice che con Facebook Dating le cose saranno diverse: “Volevamo realizzare un prodotto che inducesse gli utenti a ricordarsi che ci sono vere persone dietro a un profilo e alle schede che stanno osservando. Vogliamo che sia preso in considerazione molto altro, rispetto alla sola foto profilo”. Non è chiaro quanto ci sia di marketing per dare una connotazione positiva alla nuova funzione, rispetto alle app come Tinder, e quanto invece le dichiarazioni di Sharp corrispondano ai reali intenti di Facebook. Come ha imparato a caro prezzo la società di Zuckerberg nell’ultimo periodo, sono gli stessi gestori dei social network a non avere un’idea precisa dei modi e delle strade che prenderanno gli utenti nell’utilizzo quotidiano dei loro servizi (nel bene e nel male).

Come funziona Facebook Dating
Facebook Dating è stata pensata per funzionare direttamente all’interno dell’app principale di Facebook, ma in modo che resti comunque isolata dal resto del social network. Gli iscritti maggiorenni vedranno comparire una notifica nell’app che li invita a provare il nuovo servizio, quando questo sarà disponibile nel loro paese. La funzione sarà inizialmente disattivata e richiederà un consenso esplicito da parte dell’utente per essere avviata: se deciderà di non farlo, tutto rimarrà come al solito.

Dopo avere dato il proprio consenso, viene richiesto di confermare la città in cui ci si trova (tramite il GPS dello smartphone) e di aggiungere qualche dettaglio a scelta tra: una breve biografia, il lavoro svolto, gli studi fatti, l’altezza, il proprio orientamento religioso e il fatto di avere o meno figli. Le indicazioni sono opzionali e, come su Tinder e le altre app, servono per presentarsi meglio e in modo più completo ai potenziali partner. Si scelgono poi un po’ di proprie fotografie – direttamente dal profilo Facebook/Instagram o caricandone di nuove – e si può poi rispondere a una ventina di domande sulla propria personalità, come: “Cosa rende perfetta una tua giornata?” o “Quale canzone finisci per cantare sempre a squarciagola?”.

Tutte queste informazioni possono essere utilizzate per impostare filtri nella ricerca dei partner, in modo da trovarne di più affini alle proprie esigenze. Il sistema è pensato per potere escludere dai risultati i propri amici su Facebook: sia per evitare situazioni imbarazzanti, sia perché si immagina che se si è già amici ci sia la possibilità di contattarsi senza bisogno di un’ulteriore funzione. I profili proposti sono quindi quelli degli amici di amici o di completi sconosciuti, che però condividono i propri interessi, sui quali Facebook ha una conoscenza enorme, gestendo ogni giorno miliardi di nostre informazioni. I profili bloccati non compaiono nei risultati, mentre potrebbero saltare fuori i profili delle persone che a un certo punto si è deciso di rimuovere dalla propria lista di amici.

A differenza di Tinder, su Facebook Dating non c’è il sistema dello “swipe” per scorrere velocemente le schede di ogni potenziale partner e decidere a chi dare un like (swipe a destra) e a chi no (swipe a sinistra). Il nuovo servizio prevede una maggiore interazione da parte degli utenti: se si ritiene interessante un profilo, il sistema propone di scrivere un messaggio o un commento a una delle foto, prima di visualizzare la scheda seguente. Dopo l’invio, l’utente non potrà più vedere né contattare quel profilo, salvo che il suo proprietario non dimostri a sua volta un interesse.

Sicurezza
Facebook Dating è interamente distinto dagli altri servizi del social network, e questo vale anche per il suo sistema di gestione dei messaggi. Le conversazioni avvengono all’interno della nuova funzione e, solo dopo che si è avviata una chat, gli utenti potranno decidere di scambiarsi altri tipi di contatti per proseguire la loro conversazione altrove o vedersi di persona.

Sulle app per gli incontri sono molto frequenti i casi di molestie, soprattutto nei confronti delle donne. Per questo motivo quelli di Facebook hanno cercato di prevenire il più possibile il fenomeno: nella sezione dei messaggi, per esempio, ci si può solamente scrivere e non si possono inviare privatamente proprie fotografie; non si può proseguire una conversazione se l’altra persona non ha manifestato interesse; ogni utente compare solo con il nome e l’età, senza indicazioni sul cognome. Alcuni di questi accorgimenti sono stati assunti da tempo da altre app come Tinder, ma si sono comunque rivelati insufficienti per arginare le molestie. Facebook confida di fare meglio, perché nel caso di segnalazioni può facilmente risalire al profilo utente sul social network: la prospettiva di veder sospeso il proprio profilo dovrebbe fare un minimo da deterrente.

App e relazioni
Facebook parte in ritardo e in un settore molto affollato, dominato dalle app di Match Group, ma potrebbe recuperare velocemente sulla concorrenza grazie alle sue risorse. Nel momento in cui Facebook Dating si rivelasse promettente, il social network non avrebbe problemi a investire molto denaro per promuoverlo e farlo conoscere.

Facebook ha inoltre più di 2,2 miliardi di iscritti che usano periodicamente il suo social network, con algoritmi che scandagliano i loro profili per analizzare le loro preferenze e utilizzarle per mostrare annunci pubblicitari molto redditizi. La stessa logica potrà essere applicata al nuovo servizio, proponendo persone potenzialmente compatibili con una precisione che Tinder e gli altri ancora non possono permettersi. Facebook potrebbe inoltre decidere di estendere la sua funzione a Instagram, il marchio dell’azienda che in questo periodo ha un’immagine molto positiva tra gli utenti.

Il problema per Facebook Dating potrebbe essere infatti la diffidenza che si porta dietro Facebook in termini di privacy, e che è aumentata enormemente nell’ultimo anno in seguito al caso di Cambridge Analytica e alle successive rivelazioni su come sono impiegati i dati degli utenti, per lo più a scopi pubblicitari. La prospettiva di affidare a Facebook un altro aspetto della propria vita, così personale come può esserlo la costruzione di una relazione sentimentale, potrebbe tenere molti lontani.

Anche per questo motivo Facebook ha avviato la sperimentazione del nuovo servizio in Colombia: in molti paesi del Sudamerica ci sono meno preoccupazioni per la privacy e le app per gli incontri sono molto popolari. Per ora gli utenti colombiani potranno solo iscriversi al servizio, mentre la ricerca delle corrispondenze inizierà tra qualche settimana, quando il numero di iscritti sarà sufficiente. Facebook non ha comunicato quando la funzione per il dating sarà messa a disposizione in altri paesi, ma potrebbero essere necessari alcuni mesi. Il tema è molto delicato e, visti gli ultimi precedenti, Facebook non si può permettere altri errori.