Fabrizio Corona alla polizia che gli entra in casa: “Se mi rinchiudete di nuovo, mi taglio la gola”

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Fabrizio Corona alla polizia che gli entra in casa.

Fabrizio Corona alla polizia che gli entra in casa. Sulla pagina Instagram di Fabrizio Corona sono comparsi due video dell’intervento della polizia in casa sua dopo una segnalazione per schiamazzi notturni. L’ex paparazzo ha scritto alcune righe di accompagnamento al video per sfogarsi: “Basta, lasciatemi vivere la mia vita in pace”. E ancora: “Venite pure a prendermi e rinchiudetemi di nuovo, sto giro mi taglio la gola”.

Ancora poliziotti a casa di Fabrizio Corona. Questa volta l’intervento è stato richiesto, probabilmente da qualche vicino, per schiamazzi notturno e non per eseguire il trasferimento in carcere dell’ex paparazzo come era successo a marzo. Come allora però, anche in questo caso, l’intervento della polizia nella proprietà privata di Corona, agli arresti domiciliari, è finito sui social: nei video girati da alcuni amici dell’ex fotografo si vede Corona discutere con gli agenti sui modi dell’intervento. “Secondo il codice penale – che Corona tiene sempre in mano – non potete fare irruzione in casa mia senza prima aver citofonato, a meno che non avete un mandato di perquisizione. Ma non sembra questo il caso”, si sfoga con gli agenti l’ex paparazzo.

Fabrizio Corona furioso per un controllo dei poliziotti: “Lasciatemi in pace, è una persecuzione”

Corona: Basta, è una perquisizione
Lo sfogo vero e proprio di Corona arriva qualche minuto dopo quando definisce le forze dell’ordine un “un plotone pagato da noi contribuenti. Sono rinchiuso in casa da due anni senza neppure l’ora d’aria, sono l’unico cittadino d’Europa a cui è vietata anche la libertà d’espressione”. Per poi lasciarsi andare a un “basta, lasciatemi in pace”. Lo stesso Corona si è poi appellato al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, dicendo: “Ve lo chiedo per favore, lasciatemi vivere in pace la mia vita legale con i miei immensi problemi”. Le parole di Fabrizio Corona accompagnano il video del dialogo con i poliziotti. Uno di questi si sente che dice: “Se ha bisogno delle telecamere. Va bene. Se ha così bisogno di pubblicare, pubblichi pure i video. Noi facciamo il nostro lavoro sia con che senza le telecamere”. Qualche ora più tardi nelle storie del profilo di Corona compare il suo legale Ivano Chiesa che ha denunciato la cancellazione dei video che raccontano quanto accaduto: “Non siamo in Turchia, in Russia o in Arabia Saudita. La censura non è consentita nella nostra costituzione. Se non ti piace quello che pubblico mi quereli, ma non cancelli i video. Non siamo in un paese dittatoriale. Faremo una denuncia alla Procura della Repubblica“. E poi ha aggiunto: “Il mio assistito ha diritto di dire quello che pensa anche se le sue parole attaccano le forze dell’ordine”. E poi si rivolge ai follower di Fabrizio Corona: “Valutate quello che è accaduto perché è di una gravità inaudita”.

Dieci giorni fa la denuncia per aggressione a pubblico ufficiale
Durante il suo sfogo però Corona avrebbe riportato parole pesanti e spiegato il suo punto di vista: “Dieci giorni fa sono stato denunciato per aggressione a pubblico ufficiale soltanto perché davanti a 30 testimoni e i miei legali ho cercato di riappropriarmi del mio telefono che mi era stato sottratto indebitamente. In un momento così drammatico per il nostro paese (…) io con tutti i problemi personali che ho, psichici e familiari, rinchiuso in casa da due anni senza l’ora d’aria, nonostante cerchi di impedire che qualsiasi cosa di illegale possa venire attorno a me, e mi ritrovo 9 poliziotti in casa armati, che si mettono i guantini neri pronti ad un intervento importante perché pericoloso per la Sicurezza Pubblica che necessitava la presenza di 9 poliziotti, un plotone, pagato da noi contribuenti”. E poi continua: “Sono stanco, non ce la faccio più, ve lo chiedo per favore, lo chiedo al Presidente della Repubblica, lasciatemi vivere in pace la mia vita legale con i miei immensi problemi. Ultima osservazione, il capo di questa delegazione di poliziotti che mi sono ritrovato in casa improvvisamente, uscendo ha pronunciato queste parole, che ho video ripreso, ma che non pubblico: ‘Ora ci divertiamo e ti facciamo chiudere di nuovo'”. E poi conclude: “Venite pure a prendermi e rinchiudetemi di nuovo, sto giro mi taglio la gola, l’indirizzo lo conoscete è sempre lo stesso e lo conoscete anche bene, a quanto pare”.

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Marco D'Angelo - Fotografo - Blogger - Social Influencer - Tecnico Informatico - Consulente Aziendale - Esperto in Marketing e Social Media Marketing. Progetti Passati e Presenti Nato con la passione per la musica e l'informatica. Studiato fino alla 3° Media per poi formarmi come autodidatta in marketing di cui ho 11 attestati, tra cui 1 master. Creatore del Team Renegades - Team Exas del Videogioco Hearthstone - ho portato il mio team a livello nazionale italiano, raggiungendo obbiettivi enorme in tempi brevi, il Team Renegades ha raggiunto sponsor come Redbull e Varie testate giornalistiche importanti ne hanno sempre parlato. Il Team Renegades si è poi evoluto in Team Exas, questo perchè abbiamo instaurato una collaborazione con uno dei locali più grandi del Gaming Estero. Arrivando cosi a collezionare 340 vittorie - di cui 300 primi posti e 40 secondi. Attualmente creatore di Limemagazine.eu inizialmente chiamata Multiassistenzaonline è iniziato come un Blog di informatica, per aiutare le persone sui social, e per riparare i problemi tecnici dei loro smarthphone raccogliendo cosi circa 40,000 contatti in meno di 3 mesi, per poi trasformare Multiassistenzaonline in Limemagazine.eu - ad oggi Agenzia di Marketing,News, e Webdesign che totalizza la bellezza di 180,000 lettori alla settimana e più di 40,000 contatti sui social 4 pagine facebook da 7,000 like in su una da 14,000 e 4 profili da 5,000 persone l'uno ad oggi Limemagazine.eu collabora in stetto contatto con : Google News, Virgilio, Tiscali, Ansa, Fanpage.it per le notizie, e Unconvetional Events per gli Eventi in Sardegna, Limemagazine.eu in 3 anni ha aperto varie sezioni tra cui LimeEventiSardegna - dove può vantare di aver 1,500 date importanti fatte con i propri fotografi all'interno di eventi importanti e collaborazioni come OLBIA TATTOO SHOW - GRANDE ARENA CAGLIARI - POETTO FEST - e tanti altri.