Fa uccidere il marito a sprangate: il caso di Sonia Bracciale

0

Fa uccidere il marito. Sonia Bracciale aveva denunciato il marito Dino Reatti per lesioni e maltrattamenti. Nel 2012, secondo la sentenza della Corte d’Assise d’Appello di Bologna, lo ha fatto massacrare a sprangate dall’amante Thomas Sanna e dall’amico Giuseppe Trombetta nel loro casolare ad Anzola Emilia. Sonia Bracciale è la protagonista della puntata del 14 giugno 2020 di Storie maledette.

Infedeltà, debiti, maltrattamenti e botte. Tutto questo alimentava come una fiamma la rabbia di Sonia Bracciale verso il marito Dino Reatti, che la donna, 44enne aveva denunciato anche alle forze dell’ordine. Lo voleva fuori dalla loro casa di Anzola Emilia, dove, nella provincia bolognese, vivevano insieme da separati. Quell’uomo per Sonia era diventato una zavorra dalla quale avrebbe voluto affrancarsi. Per questo, secondo la sentenza che l’ha condannata in via definitiva a diciotto anni di carcere, ne avrebbe ‘istigato’ l’omicidio.

Il delitto di Anzola Emilia
I fatti andarono in scena nel 2012. Dino Reatti, 48 anni, di San Giovanni in Persiceto si guadagnava da vivere come artigiano tuttofare. Sbarcava il lunario riparando bilance e frigoriferi nella sua villetta di campagna ad  di Anzola Emilia dove ancora abitava la moglie. È  la notte tra il 7 e l’8 giugno 2012, è da poco passata l’una quando Reatti viene sorpreso da due uomini mentre sta rincasando. Sono armati di spranghe, lo colpiscono in diversi punti del corpo, forte, ma lui lotta. Reatti, 120 chili, è un uomo possente, si difende, sebbene disarmato. Ne nasce una lotta finita con un uomo a terra e due in fuga. Steso nel giardino della villetta con il cranio fracassato, lividi su tutto il corpo e una mandibola rotta, c’è Dino, la vittima designata dell’aggressione. Gli altri due uomini, Thomas Sanna e Giuseppe Trombetta, il primo legato da una relazione sentimentale all’ex moglie di Reatti, sono ormai lontani. Alle 3.27 del mattino di venerdì, Dino Reatti muore all’Ospedale Maggiore di Bologna.

Le indagini per omicidio
Tre sono le fermate dai carabinieri subito dopo per omicidio in concorso: Thomas Sanna e Giuseppe Trombetta, ritenuti esecutori materiali dell’aggressione e Sonia Bracciale, mandante della spedizione punitiva. Sono proprio loro, entrambi innamorati di lei, a incastrarla: “Covava rancore per il marito e voleva fargliela pagare, ci ha detto lei di dargli una lezione”. Il racconto si arricchisce di particolari. Avrebbero meditato l’agguato a cena, Sonia gli avrebbe mostrato una foto consigliando dove colpire: “La gamba destra è il suo punto debole”. La cosa gli sarebbe poi sfuggita di mano perché Dino si era difeso a pugni e loro avevano colpito più forte, più duro, fin quando non era svenuto. Quella notte avevano staccato i cavi delle luci esterne del casolare.

Il caso Sonia Bracciale a Storie Maledette
Con due confessioni ormai le indagini sono chiuse: si va a processo. Sonia e i suoi complici vengono condannati: a 21 anni e due mesi per Bracciale, ritenuta rea di concorso anomalo in omicidio e 16 e 14 anni agli esecutori materiali, Trombetta e Sanna. Da allora sono passati cinque anni, ma la posizione di Sonia Bracciale non è mai cambiata, si professa innocente. “Avevo amato quell’uomo, non volevo gli fosse fatto del male”

 

 

Articolo PrecedenteNovara, uccide l’ex moglie in casa e poi va dai carabinieri: “L’ho strangolata”
Prossimo ArticoloStuprato e ucciso a 8 anni: l’omicidio di Simeone nella baracca degli orrori
Marco D'Angelo - Fotografo - Blogger - Social Influencer - Tecnico Informatico - Consulente Aziendale - Esperto in Marketing e Social Media Marketing. Progetti Passati e Presenti Nato con la passione per la musica e l'informatica. Studiato fino alla 3° Media per poi formarmi come autodidatta in marketing di cui ho 11 attestati, tra cui 1 master. Creatore del Team Renegades - Team Exas del Videogioco Hearthstone - ho portato il mio team a livello nazionale italiano, raggiungendo obbiettivi enorme in tempi brevi, il Team Renegades ha raggiunto sponsor come Redbull e Varie testate giornalistiche importanti ne hanno sempre parlato. Il Team Renegades si è poi evoluto in Team Exas, questo perchè abbiamo instaurato una collaborazione con uno dei locali più grandi del Gaming Estero. Arrivando cosi a collezionare 340 vittorie - di cui 300 primi posti e 40 secondi. Attualmente creatore di Limemagazine.eu inizialmente chiamata Multiassistenzaonline è iniziato come un Blog di informatica, per aiutare le persone sui social, e per riparare i problemi tecnici dei loro smarthphone raccogliendo cosi circa 40,000 contatti in meno di 3 mesi, per poi trasformare Multiassistenzaonline in Limemagazine.eu - ad oggi Agenzia di Marketing,News, e Webdesign che totalizza la bellezza di 180,000 lettori alla settimana e più di 40,000 contatti sui social 4 pagine facebook da 7,000 like in su una da 14,000 e 4 profili da 5,000 persone l'uno ad oggi Limemagazine.eu collabora in stetto contatto con : Google News, Virgilio, Tiscali, Ansa, Fanpage.it per le notizie, e Unconvetional Events per gli Eventi in Sardegna, Limemagazine.eu in 3 anni ha aperto varie sezioni tra cui LimeEventiSardegna - dove può vantare di aver 1,500 date importanti fatte con i propri fotografi all'interno di eventi importanti e collaborazioni come OLBIA TATTOO SHOW - GRANDE ARENA CAGLIARI - POETTO FEST - e tanti altri.