Edoardo Valli, ginecologo romano morto di coronavirus, si sfogava così su Facebook: “Vedi fanno il tampone a Zingaretti, Porro, Sileri, io ho febbre da 3 gg, stasera 38,7 ma chiamato il numero regionale. Mi dicono che con questi sintomi non è necessario, stai a casa (grazie) e se peggioro chiamare il 118! Boh, spero che scenda”.

Edoardo Valli, ginecoloco romano morto a 62 anni di Covid-19, è il 106esimo medico italiano ucciso dal coronavirus. Lo scorso 14 marzo su Facebook aveva scritto un post per chiedere un tampone, dato che aveva la febbre alta: “Ho la febbre da tre giorni, non mi fanno il tampone, ma sono un medico”. Da allora ha lottato per un mese, prima di perdere la vita lo scorso 9 aprile.  “Vedi fanno il tampone a Zingaretti, Porro, Sileri, io ho febbre da 3 gg, stasera 38,7 ma chiamato il numero regionale. Mi dicono che con questi sintomi non è necessario, stai a casa (grazie) e se peggioro chiamare il 118! Boh, spero che scenda. Preso Tachipirina già sto sudando ma faccio il medico boh”, lo sfogo su Facebook del ginecologo.

Era ginecologo presso l’ospedale Fatebenefratelli
Nato a Genova e residente in Roma, dal 1999 era medico presso la divisione di Ginecologia e Ostetricia dell’Ospedale S. Giovanni Calibita Fatebenefratelli dell’Isola Tiberina a Roma Dal 2001 era ricercatore confermato presso la Clinica Ostetrica e Ginecologica dell’Università Tor Vergata. Lascia due figli.

“Su questa storia dei tamponi negati a chi va in corsia, medici, infermieri, operatori sanitari, vogliamo si faccia immediatamente chiarezza. Non è tollerabile. Ho presentato un’interrogazione con risposta urgente al governo. Vanno individuati i responsabili e va posto immediatamente rimedio a questa vergogna”, ha commentato su Facebook il capogruppo di Italia Viva al Senato, Davide Faraone.