Di Maio: “Il reddito di cittadinanza deve partire nel 2019”

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Gli aggiornamenti in tempo reale sul governo e sulla politica italiana

Domenica 2  settembre – ore 17.30 – Salvini, stretta sulle occupazioni abusive: sgomberi immediati – Con una circolare diramata sabato primo settembre, il ministero dell’Interno guidato da Matteo Salvini ha varato una stretta sulle occupazioni abusive di immobili.

Nel documento, si esortano prefetti ad eseguire sgomberi in maniera più rapida, andando a intervenire sulle situazioni di illegalità ed evitando che le occupazioni abusive si protraggano per mesi o anni.

ore 14.00 – Di Battista: “La Tav? Purtroppo non governiamo da soli” – “La Tav? Purtroppo non siamo al governo da soli per cui bisognava fare per forza questo contratto. Ma è compito e dovere di una forza del 32 per cento convincere il socio di minoranza”.

Lo ha detto Alessandro Di Battista, intervenendo in collegamento video dal Guatemala alla festa del Fatto Quotidiano alla Versiliana.

Di Battista ha parlato anche del Partito Democratico, di Giulio Regeni e dell’Afghanistan.

ore 12.15 – Di Maio: “Il reddito di cittadinanza deve partire nel 2019” – “Nel 2019 deve partire il reddito di cittadinanza. Nella legge di bilancio di fine anno dobbiamo mettere le coperture. La domanda interna si può creare se dai la possibilità di reinserirsi a chi, e sono 5 milioni, è sotto la soglia dell’autosufficienza”. Lo ha detto il vicepremier Luigi Di Maio parlando alla festa del Fatto Quotidiano.

“Non voglio dare soldi alle persone per starsene sul divano a fare niente – ha aggiunto Di Maio – Se io ti do un reddito tu ti prendi i tuoi impegni, lavori otto ore per il tuo comune, ti devi formare. Hai tre proposte. Se non le accetti perdi il reddito. Se le accetti perdi il reddito perché entri nel mondo del lavoro. Se fai il furbo rischi sei anni di galera. Il reddito ci serve per reinserire lavorativamente 10 milioni di persone sotto la soglia della povertà. Non si può partire solo con la riforma dei centri per l’impiego”.

Quanto al suo incontro con il presidente egiziano al-Sisi e ai rapporti con l’Egitto, Di Maio ha dichiarato che “si potranno normalizzare solo se ci sarà una verità per Giulio Regeni”.

“Se è vero che tra Egitto ed Italia c’e’ stata una grande amicizia – ha detto Di Maio – ora è il momento di dimostrarla”.

Sul tema dello spread, vicino ai 300 punti base, il vicepremier ha dichiarato: “Dobbiamo decidere se scegliere tra il giudizio di un’agenzia di rating o gli interessi dei cittadini. Non possiamo pensare di stare dietro ai giudizi di un’agenzia ma poi pugnalare alle spalle gli italiani. Per ascoltare quelle agenzie negli anni si sono fatti Jobs act, legge Fornero e piaceri alle banche”.

Sabato 1 settembre – ore 16.20 – Sequestro fondi Lega, cosa rischia il partito con la decisione del Tribunale del Riesame

ore 9.45. Tria: “Ci saranno azioni per convincere le agenzie di rating“.”Tra poco non ci sarà più il problema di convincere su azioni future, ma ci saranno le azioni” per rassicurare le agenzie di rating. A dichiararlo è il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, nel corso di un incontro con la stampa italiana a Shanghai, commentando la revisione da stabile a negativo dell’outlook sull’Italia da parte dell’agenzia Fitch che ha lasciato il rating fermo a ‘BBB’.

“Il mantenimento del rating, come il rinvio del giudizio da parte di Moody’s, significa che le agenzie di rating stanno aspettando le azioni del governo”, ha sottolineato Tria.

“Poiché il programma di governo che si sta mettendo a punto risponde alle linee che sono già state più volte espresse ufficialmente, sia dal presidente del Consiglio e sia da me, sia a giugno e sia ad agosto, evidentemente questo non ha convinto perché erano dichiarazioni”, ha rimarcato il ministro.

Con l’arrivo dei documenti ufficiali del governo, “penso – ha aggiunto Tria – che questi giudizi verranno corretti e verranno corretti in senso positivo” poiché “sono giudizi che non si basano su situazioni di fatto, ma si basano su attribuzioni di intenzioni al governo, che evidentemente differiscono dalle intenzioni dichiarate dal governo”.

Tria ha poi chiarito che di non volere esprimere “alcuna critica” alle agenzie di rating che “molto correttamente hanno sospeso il loro giudizio in attesa di vedere i fatti”.

Venerdì 31 agosto – ore 15.55 – Autostrade, Di Maio: adempimenti puntuali? Farebbe bene a tacere. Il ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico, Luigi di Maio, ha replicato alle ultime dichiarazioni di Autostrade.

“Autostrade dice di aver fatto ‘un puntuale adempimento degli obblighi concessori’ previsti dalla convenzione con lo Stato. Me la sono riletta tutta attentamente. Far crollare il ponte causando 43 morti non era nel contratto”, ha scritto Di Maio su Facebook.

“Dai Benetton – prosegue – ci aspettiamo solo le scuse e i soldi per la ricostruzione del ponte, che non faranno loro. Per il resto consiglio ad Autostrade di tacere. Gli italiani non ne possono più delle loro dichiarazioni fuori luogo”.

ore 13.45 – Giorgetti: “Se saremo condannati il 6 settembre chiudiamo la Lega”. “Abbiamo 5 anni per salvare il paese dal disastro, se avessimo voluto staccare la spina il giorno dell’avviso di garanzia a Salvini, avremmo avuto un buon motivo, ma non lo abbiamo fatto”, ha detto il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Giancarlo Giorgetti, intervenendo alla festa del Fatto Quotidiano, a Marina di Pietrasanta.

“Se il prossimo 5 settembre il Tribunale del riesame deciderà di requisire tutti i futuri proventi che affluiscono nelle casse della Lega, e che sostanzialmente sono i versamenti dei parlamentari e dei consiglieri, allora il partito non potrà più esistere perché non avrà più soldi”, ha aggiunto.

Quanto ai migranti, “sui 500mila rimpatri, Salvini l’ha sparata grossa. Ora è importante che non ne arrivino più”, ha detto il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, a proposito della promessa di Salvini, in campagna elettorale, sui 500mila rimpatri di clandestini.

“L’unico problema per mettere d’accordo Tria, Salvini e Di Maio è trovarli insieme. Uno sta in Cina, l’altro in diretta Facebook, ma quando si riesce a trovare un giorno per chiuderli un’ora in una stanza, con Conte, l’esperienza ci dice che le soluzioni si trovano. A Settembre, quando avranno finito di fare i loro giri, troveremo le soluzioni”, ha continuato.

“Facciamo tutto noi, governo e opposizione, perchè l’opposizione non esiste. Pd e Forza Italia non riescono a portare avanti idee di nessun tipo. Ogni tanto litighiamo per dare soddisfazione alla gente”.

ore 11.20 – Bussetti: “Abbiamo gli insegnanti più vecchi d’Europa, bisogna assumerne di nuovi”. Il ministro dell’Istruzione del governo M5S-Lega, Marco Bussetti, ha annunciato l’intenzione del governo di riformare il sistema scolastico.

In un’intervista al Corriere della Sera, Bussetti ha parlato anche dell’assunzione di nuovi insegnanti.

“Abbiamo gli insegnanti più vecchi d’Europa, ma presto moltissimi di loro andranno in pensione e dunque si farà largo ai giovani, ma al momento non è possibile indire un concorso”, ha detto il ministro.

“Purtroppo ci vorrà più di un anno, perché la legge ci impone un regolamento che ha molti passaggi burocratici. Proveremo a cambiarla snellendo tempi, costi e procedure. Il concorso sarà bandito in ogni regione sui posti realmente disponibili e con l’obbligo di permanenza pluriennale una volta assunti. Sarà chiaro il contingente prima della scelta della regione in cui svolgere le prove”.

Cambierà anche l’accesso al concorso per gli insegnanti: “Tre anni di formazione dopo la laurea sono troppi, bisogna poter avere la formazione abilitante già durante gli anni universitari. Insomma bisogna andare in cattedra a 26 anni non a 30″, ha detto Bussetti.

Un’altra delle riforme annunciate dal ministro è quella che riguarda l’”alternanza scuola-lavoro”.

“Arriveremo più o meno a metà delle ore di scuola-lavoro nei licei, gli studenti degli istituti tecnici ne faranno alcune di più, perché è un’esperienza che ha avuto risultati positivi ma è stata molto faticosa e non sempre funziona. E soprattutto non voglio che sia al centro dell’esame orale della Maturità perché quello è il momento in cui lo studente deve poter esprimere se stesso e le competenze acquisite con lo studio di cinque anni”.

Il nuovo ministro dell’Istruzione ha anche annunciato al quotidiano La Stampa che è comunque in atto una revisione delle modalità dell’esame di stato a partire dal 2019

Giovedì 30 agosto – ore 20.00 – Fico: “Orban? È quanto di più lontano dai miei valori” – “Orban? È quanto di più lontano sia dalla mia mente sia dalla mia testa come politica, principi e valori”, ha detto il presidente della camera, Roberto Fico, a margine di una visita a un bene confiscato alla camorra ad Afragola, nel napoletano.

Ai giornalisti che gli domandano dello stato di salute del governo dice: “In questo momento non rispondo a questa domanda. Non voglio fare una polemica che copre tutto. Dobbiamo cercare di lavorare su cose esistenti e possibili. Oggi è possibile essere qui un terreno confiscato ed è possibile fare la lotta alla mafia”.

Fico conferma che il contrasto alle mafie è “per forza uno dei primi punti” dell’agenda di governo. “Se non si fa questo, significa che non si vuole cambiare veramente: è la priorità assoluta e per farlo non serve solo la repressione ma anche la rigenerazione dei territori. Ci vuole una formazione culturale, le scuole, e fare un grande investimento in queste due componenti”.

ore 18.00 – Mogherini: “Sulla missione Sophia, spero in un risultato concreto nelle prossime settimane”. Sulla missione Sophia “spero in un risultato concreto nelle prossime settimane, non è un esercizio facile, ma ritengo che sia un dovere: in questi mesi l’Ue ha dimostrato che è in grado di fare la differenza nel Mediterraneo e perdere questo bene sarebbe un grande passo indietro per tutti gli Stati membri e sarebbe negativo per la sicurezza del Mediterraneo”, ha detto l’Alto rappresentante per la politica Estera Federica Mogherini, al termine della riunione informale dei ministri della Difesa europei a Vienna.

Nella riunione di oggi è stato deciso che si “continuerà a lavorare insieme per trovare soluzioni pratiche e sostenibili” sulla gestione degli sbarchi nei porti europei “con atteggiamento costruttivo”.

“Il risultato principale della discussione di oggi è quello del pieno supporto di tutti gli Stati membri all’operazione Sophia. Uno dei ministri ha detto che se Sophia terminasse ci troveremmo alla situazione precedente e avremo meno strumenti per smantellare il traffico” di esseri umani, ha spiegato Mogherini, esortando ad “accelerare il processo di revisione strategica”.

ore 13.00 – Trenta: “Senza accordo su Sophia valuteremo cosa fare”. “Per certi versi Sophia dimostra che l’Europa sa essere un security provider, ma penso che su Sophia si giochi l’immagine dell’Europa”, ha detto la ministra della Difesa Elisabetta Trenta nel suo discorso alla riunione Difesa Ue, in cui ha chiesto condivisione degli oneri, illustrando la proposta italiana per le modifiche delle regole della missione Sophia.

“Siamo aperti a tutti i suggerimenti, che riflettano il concetto secondo cui l’Europa è pronta a rispondere alle sfide che la riguardano. La nostra proposta mira ad introdurre una rotazione dei porti di sbarco e una unità di coordinamento che assegni il porto al paese competente”

“L’auspicio è che oggi venga aperto un dibattito su questo fronte, noi siamo qui per questo. Anche perché se tutti ne traggono beneficio da Sophia, è naturale che anche gli oneri vengano condivisi equamente: sin dall’avvio l’Italia ne sopporta invece gli oneri maggiori, ad iniziare da quello per cui tutte le persone salvate in mare vengono sbarcate in Italia e non vi è alcun meccanismo di redistribuzione degli stessi tra Stati Membri”, ha spiegato Trenta.

“Finora, come Italia, abbiamo da soli accolto tutti i migranti salvati dalle sue Navi. Oggi questo non è più possibile, lo dico a nome del governo che rappresento. Occorre cambiare le regole della missione”.

“Ho trovato porte aperte ma anche chiuse, speriamo e crediamo che qualcosa posa ancora cambiare perchè domani c’è un nuovo incontro”, la riunione informale dei ministri degli Esteri.

“Non c’è ancora l’unanimità sulla proposta italiana. Tutti condividono l’importanza di Sophia, e noi siamo i primi. È chiaro che dovremmo fare le nostre considerazioni, ogni decisione verrà presa insieme al governo e al premier, Giuseppe Conte”, ha affermato il ministro della Difesa rispondendo alla possibilità  che l’Italia esca dalla missione Sophia se non si trova un’intesa.

ore 09.50 – Salvini: “Sui migranti non prendiamo lezioni dall’ipocrita Macron” – “Al posto di dare lezioni agli altri, inviterei l’ipocrita presidente francese a riaprire i confini e accogliere le migliaia di rifugiati che aveva promesso di prendere. L’Italia non è più il campo profughi d’Europa, la pacchia per scafisti e buonisti è finita!”.

A dirlo è il ministro dell’Interno Matteo Salvini sui suoi canali social. “Da inizio 2017 ad oggi la Francia del ‘bravo Macron’ ha respinto più di 48mila immigrati alle frontiere con l’Italia, comprese donne e bambini. Sarebbe questa l’Europa ‘accogliente e solidale’ di cui parlano Macron e i buonisti?”, ha scritto il vicepremier.

ore 09.30 –  Diciotti, si aggrava la posizione di Salvini: la procura formula nuove accuse – La procura di Agrigento avrebbe formulato nuove accuse nei confronti di Matteo Salvini nell’inchiesta sul caso Diciotti.

Secondo quanto riporta Agi, i magistrati hanno ipotizzato a carico del leader della Lega anche il reato di sequestro di persona a scopo di coazione, poiché il vicepremier avrebbe impedito lo sbarco dei migranti con lo scopo di esercitare pressioni sulle istituzioni europee, nonché di quello di omissione di atti d’ufficio, poiché avrebbe ignorato la richiesta della Guardia Costiera di un porto sicuro, indicando Catania come scalo tecnico.

Mercoledì 29 agosto – ore 16.00 – Di Maio: “Il veto sul bilancio dell’Unione rimane”. “La nostra posizione sul veto al bilancio resta, se poi nei prossimi giorni vorranno riscoprire lo spirito di solidarietà con cui si era fondata l’Unione europea allora forse ne parliamo”, ha detto il vicepremier Luigi Di Maio al Cairo, a margine dell’incontro con il presidente egiziano al Sisi, spiegando che “le dichiarazioni di questi giorni (da parte del commissario Gunther Oettinger, ndr) sono ipocrite”.

Secondo Di Maio, “il commissario Oettinger continua a esternare ogni giorno dopo che abbiamo detto che non gli diamo i soldi, non li abbiamo sentiti quando gli abbiamo chiesto una mano sull’immigrazione. Questo conferma che l’unica cosa che capisce questa Unione europea e’ quando cominciamo a togliergli i soldi”, ha concluso.

ore 14.20 – Salvini, rimandato l’invio degli atti a Palermo. Slitta di qualche giorno l’invio degli atti che riguardano l’iscrizione nel registro degli indagati del ministro dell’Interno, Matteo Salvini, a Palermo.

La trasmissione degli atti avverrà presumibilmente domani o venerdì perché la Procura di Agrigento sta effettuando ulteriori accertamenti e verifiche, in particolare per quanto riguarda l’identificazione e la tutela dei diritti delle persone offese e per problemi di carattere tecnico-giuridico.

L’iscrizione è stata effettuata nei giorni scorsi da Luigi Patronaggio, procuratore della Repubblica, che sta conducendo le indagini sul caso Diciotti.

Il fascicolo sarà trasmesso al capo della procura distrettuale di Palermo – il procuratore della Repubblica, Francesco Lo Voi – che poi dovrà inoltrarlo alla sezione distrettuale di Palermo del Tribunale dei ministri.

ore 09.50 – Ilva, Martina: “Basta rinvii, i lavoratori meritano risposte” – “Tutta la città di Taranto, le famiglie e i lavoratori dell’azienda meritano risposte serie e non propaganda”, ha detto il segretario del Partito Democratico, Maurizio Martina, a Taranto di fronte ai cancelli dell’Ilva per il turno delle 6.

“In questi anni – ha aggiunto – noi abbiamo garantito la continuità produttiva salvaguardando i posti di lavoro, seppur in una situazione molto delicata. Il governo attuale la smetta di perdere tempo e di giocare allo scaricabarile. La tutela ambientale, della salute e del lavoro ora esigono responsabilità e scelte precise. Noi ci associamo all’iniziativa delle organizzazione sindacali e dell’impresa perché ora non è più tempo di rinvii”.

Martedì 28 agosto – ore 11.00 – Di Maio: “Subito reddito di cittadinanza, tetto del 3 per cento si può sforare” – “Io voglio realizzare subito le tre misure principali del contratto di governo: superamento della legge Fornero, reddito di cittadinanza e flat tax”. Lo ha detto il ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico Luigi Di Maio in un’intervista al Fatto Quotidiano.

Di Maio ha parlato anche del possibile sforamento del tetto del 3 per cento imposto dall’Unione europea: “Se per raggiungere i nostri obiettivi servirà, accederemo agli investimenti in deficit”.

ore 09.20 – Toninelli: “Autostrade metterà i soldi ma il ponte lo ricostruiamo noi” –  “È normale che Autostrade debba mettere i soldi ma è altrettanto normale che non possa essere Autostrade a ricostruire, deve esserci il sigillo, il collaudo e il progetto dello Stato”. Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, intervenendo a Radio anch’io sul crollo del ponte di Genova.

“Che Autostrade debba ricostruire il ponte è scontato in termini risarcitori. Autostrade aveva per termini di convenzione e di contratto con lo Stato l’obbligo di mantenere le infrastrutture di cui era formalmente proprietaria per la durata della concessione diretta che lo Stato gli aveva dato. Dovrà quindi risarcire i danni sull’autostrada, quelli causati dal crollo, gli immani danni morali, civili che ha arrecato alle famiglie delle vittime, alle case, alle imprese, ai cittadini”.

Lunedì 27 agosto – ore 17.00 – Di Maio: “Il veto sul bilancio e sui contributi non è una farsa”. “Secondo l’Europa il veto del governo italiano sul bilancio e sui contributi netti è una farsa. Questo la dice lunga sulla considerazione che hanno del nostro paese. Evidentemente sono abituati a premier e ministri italiani che vanno a Bruxelles con il cappello in mano”, ha scritto in un post su Facebook il vicepremier Luigi Di Maio rispondendo al commissario Ue al bilancio, Ghuenter Oettinger, che in un’intervista ha parlato di ‘farsa’.

“La musica in Europa è destinata a cambiare, il finanziamento non è un dogma e non lo sarà nemmeno quando si iniziera’ a parlare di una vera solidarietà, e non di vincoli insostenibili tanto dal punto di vista sociale quanto da quello economico”, prosegue Di Maio.

“Soprattutto, non è un dogma l’approvazione del quadro finanziario pluriennale dei prossimi sette anni, che vorrebbero far passare in fretta e furia prima delle prossime elezioni europee. Non glielo lasceremo fare, se la situazione sull’immigrazione non cambierà di qui a breve il veto sarà certo”, conclude.

ore 14.30 – Ponte Morandi, Toninelli: “Trasparenza dopo venti anni di segreti”. “La decisione di Autostrade di rendere nota la convenzione con il ministero dei Trasporti è successiva alla scelta di trasparenza fatta dal ministro subito dopo i fatti di Genova”, sottolinea su Facebook il ministro Danilo Toninelli ricordando che già venerdì scorso aveva chiesto ai dirigenti del ministero di avere tutti gli atti, come mostra una lettera allegata al post. “Ecco gli effetti dell’azione politica del Governo del cambiamento”.

“Dopo quasi 20 anni dalla privatizzazione, dopo 20 anni di segreti e di omissis, Autostrade per l’Italia dice improvvisamente di voler fare trasparenza cercando di far apparire il proprio gesto come spontaneo e dettato da un autonomo desiderio di venire incontro all’interesse pubblico”.

“Peccato” – scrive Toninelli – “che già venerdì scorso, come testimoniato dalla lettera allegata qui sotto, io avessi dato mandato alla dirigenza del Mit di tirare fuori tutti gli atti, gli allegati e il Piano finanziario connessi alla convenzione. E ciò  malgrado le fortissime pressioni interne ed esterne in senso contrario che stavo subendo e continuo a subire, compresa la diffida inviata a suo tempo da Autostrade per l’Italia a pubblicare tutto”.

“L’ho fatto – prosegue il ministro – in modo da dare davvero trasparenza all’opinione pubblica sui numeri grazie ai quali i padroni delle autostrade si sono arricchiti gestendo beni che appartengono a tutti noi” “E vi dico di piu’: nelle prossime ore – conclude – saranno via via online sul sito del ministero tutti gli atti delle altre convenzioni”.

ore 13.00 – Di Maio: “Il nostro codice etico non è stato violato e la Lega è leale”. “Andiamo avanti, il nostro codice etico non è stato violato e la Lega è leale”, ha detto il vicepremier Di Maio intervistato dal quotidiano torinese La Stampa. “Tutti gli eritrei potranno presentare domanda d’asilo. Noi abbiamo sempre protetto chi scappa da una guerra”.

“Salvini non deve dimettersi Giusto che i pm indaghino ma stiamo difendendo l’Italia”. Il vicepremeir aggiunge: “L’Europa, così com’è, sparirà”.

“L’indagine di Agrigento è  un atto dovuto perché le decisioni prese a proposito della Diciotti facevano capo al Viminale. Ma le scelte del governo sono state condivise. È giusto e normale che i giudici facciano serenamente il loro lavoro”. Il caso Diciotti, secondo il leader pentastellato, “è stato un chiaro segnale al mondo per dire che l’Italia fa sul serio sulla redistribuzione dei migranti”.

ore 12.00 – Quanto guadagnano i ministri del governo Conte: la dichiarazione dei redditi – Sono state rese pubbliche le dichiarazioni dei redditi del 2017 dei ministri del governo Conte. Al momento sono solo 7 i ministri che hanno già reso note queste informazioni, ma c’è tempo fino a fine mese. Le informazioni sui redditi sono state pubblicato sul sito di Palazzo Chigi.

Tra coloro di cui si conosce il reddito imponibile, vi sono la ministra per la Pubblica amministrazione, Giulia Bongiorno, con oltre 3 milioni di euro.

ore 07.45 –  Salvini: “Io indagato? Un boomerang per il pm. Riformeremo la giustizia” – “Da Agrigento verranno tante cose positive e quindi ringrazio il pm perché sarà un boomerang”. A dirlo è Matteo Salvini in un’intervista rilasciata al Messaggero.

“Ho ricevuto una marea di messaggi di solidarietà – ha detto Salvini al quotidiano romano – Anche e soprattutto da parte di gente che è fuori dalla politica e che non ha votato Lega. Credo che ad Agrigento abbiano sbagliato i loro conti se pensavano di fermare o intimorire qualcuno”.

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Marco D'Angelo - Fotografo - Blogger - Social Influencer - Tecnico Informatico - Consulente Aziendale - Esperto in Marketing e Social Media Marketing. Progetti Passati e Presenti Nato con la passione per la musica e l'informatica. Studiato fino alla 3° Media per poi formarmi come autodidatta in marketing di cui ho 11 attestati, tra cui 1 master. Creatore del Team Renegades - Team Exas del Videogioco Hearthstone - ho portato il mio team a livello nazionale italiano, raggiungendo obbiettivi enorme in tempi brevi, il Team Renegades ha raggiunto sponsor come Redbull e Varie testate giornalistiche importanti ne hanno sempre parlato. Il Team Renegades si è poi evoluto in Team Exas, questo perchè abbiamo instaurato una collaborazione con uno dei locali più grandi del Gaming Estero. Arrivando cosi a collezionare 340 vittorie - di cui 300 primi posti e 40 secondi. Attualmente creatore di Limemagazine.eu inizialmente chiamata Multiassistenzaonline è iniziato come un Blog di informatica, per aiutare le persone sui social, e per riparare i problemi tecnici dei loro smarthphone raccogliendo cosi circa 40,000 contatti in meno di 3 mesi, per poi trasformare Multiassistenzaonline in Limemagazine.eu - ad oggi Agenzia di Marketing,News, e Webdesign che totalizza la bellezza di 180,000 lettori alla settimana e più di 40,000 contatti sui social 4 pagine facebook da 7,000 like in su una da 14,000 e 4 profili da 5,000 persone l'uno ad oggi Limemagazine.eu collabora in stetto contatto con : Google News, Virgilio, Tiscali, Ansa, Fanpage.it per le notizie, e Unconvetional Events per gli Eventi in Sardegna, Limemagazine.eu in 3 anni ha aperto varie sezioni tra cui LimeEventiSardegna - dove può vantare di aver 1,500 date importanti fatte con i propri fotografi all'interno di eventi importanti e collaborazioni come OLBIA TATTOO SHOW - GRANDE ARENA CAGLIARI - POETTO FEST - e tanti altri.