Dei 64 migranti sbarcati a Pozzallo. Degli oltre 60 migranti di origine asiatica sbarcati ieri a Pozzallo 11 sono risultati positivi al Coronavirus dopo il test del tampone condotto dal personale sanitario dell’Asp di Ragusa a bordo della nave Fiorillo della Guardia Costiera. Tutti sono stati messi in isolamento. Il sindaco Roberto Ammatuna: “Estremamente preoccupato”.

Degli oltre 60 migranti di origine asiatica sbarcati ieri a Pozzallo 11 sono risultati positivi al Coronavirus dopo il test del tampone condotto dal personale sanitario dell’Asp di Ragusa a bordo della nave Fiorillo della Guardia Costiera. Gli immigrati risultati positivi, tutti asintomatici, sono stati già isolati presso una struttura individuata dalla prefettura di Ragusa. I medici e i sanitari dell’Asp hanno dapprima eseguito i test sierologici sull’intero gruppo individuando 19 soggetti positivi, sui quali si è poi proceduto con il tampone che ha confermato la positività per 11 di loro. “Sono estremamente preoccupato per questo arrivo di migranti asiatici – ha detto il sindaco di Pozzallo, Roberto Ammatuna, che oggi a Roma incontrerà probabilmente il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese -. Bisogna fare in fretta ad individuare procedure certe con l’effettuazione dei tamponi già sulla nave. Altrimenti si corre il rischio di ripetere quello che sta accadendo in Calabria che sono contrari agli sbarchi. Un sindaco è chiamato a tutelare la popolazione soprattutto sul piano sanitario”.

Il riferimento è a quanto è successo nei giorni scorsi ad Amantea, in provincia di Cosenza, dove numerose sono state le proteste organizzate dai cittadini contro il trasferimento di alcuni migranti positivi al Coronavirus in un centro di accoglienza del paese. Si trattava di 13 cittadini provenienti dal Bangladesh, tutti asintomatici, che sono stati salvati in mare sabato scorso insieme ad altre 57 persone. I naufraghi, tra cui ci sono anche 20 minori, sono sbarcati a Roccella Jonica, in provincia di Reggio Calabria, per poi essere sottoposti a tampone per un totale di 28 persone contagiate. Alcune sono state trasferite a Bova, i minori sono rimasti in una struttura di Reggio Calabria e altre sono invece state spostate proprio ad Amantea. Attualmente la struttura nella quale si trovano i 13 positivi è sorvegliata ventiquattro ore su ventiquattro dall’esercito.

Sulla vicenda di Pozzallo è intervenuto anche il presidente della Regione Sicilia Nello Musumeci: “I positivi sono di nazionalità pakistana. Ovviamente la Regione dopo avere effettuato su tutti i migranti il test sierologico, ha testato con il tampone i casi di positività rilevata dalla presenza di anticorpi. Continua – ha sottolineato il governatore – ad emergere un quadro sconfortante nel quale si erge il silenzio del ministero dell’Interno. Ciò mi impone di adottare in giornata una ordinanza. Inutile dire che se a largo di Pozzallo fosse stata individuata una nave per la quarantena – come invano richiediamo da settimane – queste persone non sarebbero mai sbarcate fino alla conclamata negatività. Stanno giocando con il fuoco”.