De Luca. Il focolaio di coronavirus di Mondragone (Caserta) ha avuto origine per contagi provenienti dalla Bulgaria o dall’estero. Lo ha detto il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, facendo il punto sulla zona rossa istituita nei palazzi ex Cirio del comune del Casertano, dove il numero dei positivi è salito a 49 persone.

Il focolaio che è emerso nelle palazzine ex Cirio di Mondragone (Caserta), area da tre giorni zona rossa Covid-19, sarebbe scoppiato per contagi provenienti dalla Bulgaria o comunque dall’estero. Lo ha detto in diretta su Facebook il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, facendo il punto sull’evoluzione dei contagi da coronavirus nel complesso popolare dove, compresi i tamponi analizzati nella giornata di ieri, i nuovi positivi sono diventati 49.

Nel comprensorio di palazzoni di Mondragone vivono, secondo una stima, circa 700 persone; tra queste circa 300 sono italiani, 200 invece sono gli appartenenti a una radicata comunità bulgara, infine gli altri abitanti provengono da Africa, Est Europa e Sud America. In mattinata i residenti dei cinque edifici sottoposti a cordone sanitario erano scesi in strada in protesta, violando i limiti della zona rossa. Nelle prossime settimane, ha annunciato il presidente della Regione Campania, sarà avviato uno piano di controlli specifico per i braccianti e per gli stagionali che arrivano in regione per lavorare nelle campagne, al fine di verificare eventuali casi di contagio.

“Su Mondragone abbiamo, come sempre, reagito in tempi immediati – ha detto De Luca – appena abbiamo avuto notizia di un contagio di una donna di nazionalità bulgara abbiamo messo in quarantena le palazzine, abbiamo mobilitato le forze dell’ordine perché ci fosse un controllo rigoroso anche sulle persone messe in quarantena. Stiamo facendo, come sempre, un lavoro rigoroso e impegnativo per isolare i contagi.

Sono contagi arrivati in Italia dalla Bulgaria o da altre parti del mondo, ma come sempre noi siamo impegnati a garantire la serenità di vita delle nostre famiglie. Credo che faremo nelle prossime settimane anche un lavoro a tappeto sugli stagionali che vanno a lavorare nelle campagne, soprattutto nei due mesi di luglio e agosto. Mi pare che stiamo reggendo bene e dando tranquillità, sanitaria e non solo sanitaria, alle nostre comunità”.