Dal 2 giugno. Solinas: “Saremo una meta ambita per i pochi contagi. Ma dobbiamo rimanere covid free per fare in modo che chi viene qui possa farlo in modo degno e senza troppi impedimenti, chiederemo un test ai turisti. Rimborseremo la spesa con un bonus da spendere negli alberghi o nei siti archeologici”

Dal 2 giugno niente quarantena per chi arriva in Sardegna. I turisti potranno sbarcare ma solo se dotati di certificato di negatività al covid. L’annuncio del presidente della giunta reginale Christian Solinas. “Il passaporto sanitario non sarà un aggravio dei costi per i turisti”, ha dichiarato il Governatore, “ma dobbiamo garantire la sicurezza di tutti dove ci sono state riaperture senza controllo c’è stato un ritorno del contagio, dopo aver riaperto ecco nuovi casi. Noi abbiamo tenuto bassa la curva dei contagi e abbiamo un codice Rt 0, 24. Questo fa di noi una meta ambita, perché i turisti sceglieranno chi garantirà sicurezza. Stiamo chiedendo una garanzia in più, certificare l’assenza di coronavirus. Chi viene in vacanza potrò farlo in modo degno”.
E come? “Servirà una certificazione del fatto che si è negativi al coronavirus”, aggiunge il Solinas, “a livello internazionale i test si potranno fare in modo libero e noi chiediamo che anche in Italia i test salivari siano liberalizzati. Lo sappiamo. Siamo legati alle scelte del Governo e quindi stiamo studiando il modo di fare noi i test. Ma non saranno a carico del turista. La spesa del test sarà riassorbita e restituita sotto forma di servizi alberghieri o come bonus per qualche sito archeologico”.
Il Governatore ha precisato che la quarantena per chi sbarca è obbligatoria solo fino al 2 giugno.