Si tratta di tre operatori socio sanitari, un uomo di 58 anni, per cui il Gip ha disposto il divieto di domicilio, e due donne di 47 e 53 anni per le quali il giudice ha stabilito l’obbligo di dimora. La denuncia della stessa operativa che gestiva il centro dopo aver notato ematomi e lividi sugli anziani ospiti della struttura.

Schiaffi a più riprese, spintoni, pizzicotti e continue umiliazioni fisiche e verbali agli anziani ospiti. È quello che hanno ripreso e registrato le telecamere nascose dai carabinieri della Compagnia di Alba in una casa di riposo di Cortemilia, in provincia di Cuneo. Le indagini, coordinate dalla procura della Repubblica di Asti hanno portato all’esecuzione di tre misure cautelari disposte dal Giudice delle Indagini Preliminari del Tribunale di Asti nei confronti di altrettanti dipendenti della struttura che ora devono rispondere dei reati di maltrattamenti continuati e lesioni aggravate ai danni di alcuni ospiti. Si tratta di tre operatori socio sanitari, un uomo per cui il gip ha disposto il divieto di domicilio  e due donne per le quali il giudice ha stabilito l’obbligo di dimora nei paesi di residenza. Le telecamere che li hanno incastrati, i cui video sono stati diffusi dai carabinieri, erano state piazzate a seguito della denuncia della stessa direttrice della struttura, “L’Ospedale Santo Spirito” di Cortemilia, che è dipendente della cooperativa che aveva vinto l’appalto di gestione della casa di riposo.

Maltrattamenti in casa di riposo: su anziani lividi ed ematomi
Troppo evidenti infatti erano diventati quegli ematomi e lividi sugli anziani ospiti della struttura da poter passare inosservati. Del resto da tempo sulla struttura giravano strane voci di cadute sospette e frequenti. Il racconto di alcuni operatori che hanno parlato di cadute non documentate negli appositi registri e strani comportamenti dei colleghi, infine, hanno confermato i sospetti. Le telecamere piazza di nascosto infine hanno accertato le violenze psichiche e fisiche ai danni degli anziani da parte dei tre indagati: un 58enne, una 47enne e una 51enne.

Anziani maltrattati, la denuncia dei colleghi degli operatori
I video registrati avrebbero documentato un cinquantina di episodi di violenza in appena due mesi. Tra questi  schiaffi in testa e sulle orecchie, pugni sulla testa per una posata caduta a terra, calci sulle gambe, pizzicotti a orecchie e naso, anziani spinti a terra e sulle carrozzine ma anche umiliazioni e derisioni continue ai danni di anziani non autosufficienti, di età compresa tra i 78 e i 98 anni.  “Siamo i primi a essere sconvolti. La legge ci impone di dare continuità occupazionale e, quando abbiamo vinto la gara per la gestione della struttura, abbiamo dovuto assumere operatori che già ci lavoravano. Purtroppo siamo incappati in una situazione drammatica e dolorosa. Riteniamo di aver fatto il possibile a tutela degli ospiti e dei colleghi non coinvolti dai comportamenti rilevati dalle indagini” ha spiegato al giornale La Voce di Alba il presidente della Cooperativa in cui lavoravano i tre indagati